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    Predefinito Regione Piemonte:NASCE IL FORUM FRA I GRUPPI DEL PRC, DEL PDCI E DEI VERDI

    CE L'ABBIAMO FATTA! DOPO REGIONE LIGURIA ANCHE IN REGIONE PIEMONTE LA SINISTRA "RADICALE" SI UNISCE PER COSTRUIRE QUALCOSA DI GRANDE!


    NASCE IL FORUM FRA I GRUPPI DEL PRC, DEL PDCI E DEI VERDI


    Il Forum tra i Gruppi di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi per la Pace, presentato oggi con una conferenza stampa, nasce con l’obiettivo di raggiungere in sede istituzionale una politica comune sui temi specifici che possono caratterizzare l’azione del Governo Regionale. Per questo il Forum individua alcune priorità su cui costruire una azione politica collegiale: la sanità, il lavoro e il welfare, i trasporti e l’ambiente.

    “Con il Forum – esordisce Luca Robotti, capogruppo e segretario regionale dei Comunisti Italiani - formalizziamo un rapporto di collaborazione e lavoro comune che dura da inizio legislatura, ma soprattutto rispondiamo ad un desiderio di unità che sentiamo forte giungere dalla nostra gente, dal nostro popolo. Non ci possono essere scorciatoie che annullino le identità dei partiti e che spingano dall’alto ad un processo di unificazione. Il Forum sarà un luogo di discussione (con riunioni quindicinali dei Gruppi), di confronto (con un sito internet ed un forum, e con incontri a livello territoriale), di elaborazione (con la definizione di proposte di legge, ordini del giorno, di emendamenti comuni). Un luogo aperto, della sinistra, che sappia poter accogliere compagne e compagni che, in un processo ormai avviato, non intendono riconoscersi nel progetto ormai avviato del Partito Democratico, del gruppo unico. Un primo passo che, nel riconoscimento della pariteticità dei soggetti che lo compongono, sappia valorizzare le cose che uniscono e non acuire quelle che ci dividono.”

    “Non si tratta – spiega Alberto Deambrogio, segretario e consigliere regionale del Prc – di una sperimentazione politicista, ma di una pratica unitaria che, soprattutto negli ultimi mesi, gli aderenti hanno potuto sperimentare nei lavori del Consiglio. E’ un’esperienza positiva che trova l’unità sul fare, lasciando ai singoli partiti spazi di autonomia. E’ un esperimento aperto su un impianto di sinistra ed ecologista e senza preclusioni di natura ideologica o partitica, con il quale invitiamo gli altri soggetti a confrontarsi. Il Forum è nato a livello istituzionale in diverse realtà regionali, ma guarda a tutti i movimenti che si sviluppano sul territorio, vorrebbe porsi da collegamento con la parte attiva della società. L’autosufficienza della politica, in particolar modo quella istituzionale, non sta infatti in piedi”.

    “E’ un’esperienza – sottolinea Enrico Moriconi, capogruppo dei Verdi - che abbiamo portato avanti sotto forme diverse anche la scorsa legislatura. Ma oggi l’unità tra i diversi gruppi è più forte ed importante che mai. Siamo parte integrante dell’Unione, lavoriamo affinché il programma regionale venga rispettato e cerchiamo, dentro le linee più aperte che lascia il programma, di interpretarle da sinistra”.

    “Siamo 1/4 della maggioranza e 1/7 dell’intero consiglio – fa notare Sergio Dalmasso, capogruppo del PRC – una consistente forza di sinistra che nasce da forze con matrice culturale e origini diverse che contaminandosi e discutendo vanno a formare un soggetto plurale e aperto”.

    “La forza del progetto – gli fa eco Gian Piero Clement, consigliere regionale del Prc – è proprio quella di sommare identità e storie diverse che però nella pratica dei lavori consiliari si trovano d’accordo praticamente su tutto”.

    Torino, 23 Novembre 2006

    Segue comunicato.

  2. #2
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    Predefinito

    Il Forum tra i Gruppi del PRC, del PdCI, dei VERDI della Regione persegue l’obbiettivo di raggiungere in sede istituzionale una comune politica sui temi specifici che possono caratterizzare l’azione del Governo Regionale verso una alternativa che delinei una società ispirata al valore della pace, della solidarietà, della giustizia sociale, del lavoro, e della tutela ambientale.
    Il contrasto e l’alternativa alle politiche delle privatizzazioni, del primato del mercato, della riduzione degli spazi di gestione pubblica è oramai una necessità, così come l’allargamento degli spazi di democrazia partecipata.
    I diritti collettivi ed individuali, la cui erogazione, nel corso degli ultimi anni, è stata sottoposta a peggioramenti qualitativi e quantitativi, proprio in virtù di un prevalente fattore culturale neoliberista in Italia ed in Europa, devono tornare ad essere considerati temi centrali per il governo del Paese e degli enti locali.
    La necessità di tale scelta, prima di tutto culturale, va infatti ben oltre il nostro territorio nazionale e si delinea sempre di più nell’ambito europeo e mondiale.
    Anche alla luce di questa constatazione, il Forum guarda con interesse all’esperienza delle sinistre europee e dei movimenti, dei partiti verdi e della sinistra ecologista, con l’obbiettivo comune di una ricomposizione delle diverse storie della sinistra italiana e delle nuove domande di emancipazione, libertà e liberazione.
    Ma perché la politica riprenda il suo ruolo decisionale, alla luce di proposte discendenti da analisi sociali reali, occorre evitare di consegnare processi unitari d’alternativa a sommatorie di ceti politici più o meno legittimati.

    Per questo il Forum dei Gruppi del Consiglio Regionale del Piemonte individua alcune priorità su cui costruire una comune azione politica sul Governo della Regione e nell’iniziativa politica di sostegno sui territori.

    LE POLITICHE SANITARIE

    Serve approvare rapidamente il PSSR. Questo ultimo infatti sarà lo strumento principale per delineare un netto segnale di cambiamento da anni auspicato dai cittadini e dagli operatori della sanità. Ci impegneremo affinché il patrimonio immobiliare destinato a finalità sanitarie non venga alienato. Sin d’ora affermiamo la nostra contrarietà ad operazioni finanziarie che affidino ai privati un ruolo decisivo nella costruzione e nella gestione della sanità del futuro della Regione. Riteniamo necessaria un’ulteriore incentivazione di una politica farmaceutica che cancelli sprechi e speculazioni delle aziende produttrici del settore a danno del Servizio Sanitario Regionale. Ci impegneremo per ridurre i livelli di precarietà dei lavoratori della sanità, per ridurre l’uso dell’esternalizzazione dei servizi e per ulteriormente incrementare il controllo pubblico sul sistema sanitario privato, nell’imperativo che questo svolga un ruolo semplicemente integrativo.

    LE POLITICHE DEL LAVORO E DEL WELFARE

    La lotta alla precarietà è un primo e più significativo impegno da portare a compimento in questa legislatura. Si parta dalle strutture pubbliche, ma si incida, con azioni politiche di contrasto alla precarietà, anche nel settore privato. Gli eventuali contributi da erogarsi alle imprese siano corrisposti a condizione che le stesse applichino contratti a tempo indeterminato e rispettino la sicurezza degli ambienti di lavoro. Si attivino politiche di sostegno ai redditi più bassi, e si sostengano le politiche per la casa e per l’istruzione. La difesa dei diritti passa per l’allargamento e per l’estensione degli stessi a chi oggi ne è privo. Per questo motivo è necessario agire, per includere soggetti sociali oggi emarginati ed espropriati persino al riconoscimento all’esistenza, dentro una piena e totale integrazione multietnica e multiculturale. Un progetto che guardi agli immigrati, alle fasce deboli della popolazione anziana e giovanile, è anch’esso un segno di riconoscimento per una vera politica alternativa della Giunta Regionale.

    LE POLITICHE DEI TRASPORTI

    Il trasporto pubblico locale ha conosciuto negli ultimi anni un pesantissimo arretramento qualitativo ed una verticale caduta della soddisfazione ai bisogni dei cittadini, questo risultato è il frutto dell’applicazione ideologica del processo di privatizzazione. Invertire la rotta è una necessità urgente, sia rispetto alle aree urbane, sia rispetto al trasporto ferroviario passeggeri con particolare attenzione al trasporto dei pendolari. Gli investimenti devono essere prioritariamente destinati al potenziamento della rete dei servizi ed allo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, utilizzando le linee di valico esistenti.

    LA POLITICA AMBIENTALE

    Un miglioramento della qualità della vita passa necessariamente attraverso politiche ambientali che salvaguardino gli ecosistemi e le biodiversità regionali. Pertanto riteniamo indispensabile inserire la necessità del bilancio ambientale come strumento di indirizzo per ogni scelta di governo. Le politiche di risanamento dell’aria in pianura padana richiedono scelte che si articolino su più fronti: riduzione del trasporto privato, incremento del trasporto pubblico, sostituzione delle flotte aziendali e dei mezzi di trasporto pubblico non confacenti alla attuale normativa antinquinamento, sostegno alla sostituzione degli impianti di riscaldamento inquinanti. Una politica dell’ambiente innovativa cura gli interessi collettivi a partire dal sostegno alle politiche di riduzione e separazione dei rifiuti e da una loro riutilizzazione che può produrre occupazione e, nel riciclo, sviluppo produttivo.
    La valorizzazione dei parchi e dell’ambiente e una politica per il turismo ecologico può diventare importante per l’economia regionale.
    Gli indirizzi politici dovranno tener conto degli impegni statutari relativamente ai diritti degli animali, operando scelte coerenti nei vari settori.
    Relativamente all’attività venatoria chiediamo la piena applicazione della Legge quadro nazionale.

    Noi operiamo affinché il Governo regionale investa ulteriormente per l’inclusione delle categorie sociali più svantaggiate, per sostenere la vocazione industriale del Piemonte, salvaguardando l’ambiente, per ridare centralità al mondo del lavoro, al tema dei diritti.
    Auspichiamo una Regione con maggior autonomia che riconosca il valore dell’unità nazionale, che continui a contribuire alla perequazione delle risorse economiche del paese, ed operi per vedere riconosciuta una omogeneità dei diritti e dei servizi.

    Il Forum proprio in virtù del suo interesse prioritario di sviluppo e di un indirizzo di alternativa di sinistra, cercherà, ogni qualvolta possibile, di allargare il consenso sui contenuti ad altri Gruppi di maggioranza e a sviluppare rapporti con realtà e movimenti territoriali.
    Il Forum invita e sostiene quelle realtà dei nostri partiti presenti negli enti locali piemontesi a perseguire lo stesso obbiettivo unitario di collaborazione e lavoro comune, nell’interesse supremo dell’unità della sinistra e del mondo ambientalista.
    Il Forum stabilisce di dare vita ad un coordinamento permanente tra gli eletti dei nostri Gruppi, che si ritroveranno a scadenza quindicinali e si doterà di un sito web di coordinamento, informazione ed approfondimento.

  3. #3
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    Chi lo ha finanziato? I contribuenti? Se si, perchè non aprirne uno di destra radicale? Come funziona sta democrazia che sbandierate sempre?

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Léon Degrelle Visualizza Messaggio
    Chi lo ha finanziato? I contribuenti? Se si, perchè non aprirne uno di destra radicale? Come funziona sta democrazia che sbandierate sempre?




    Ma questo da dove esce????????

    Il FORUM e' aperto e finanziato come attività dei partiti che lo costituiscono!!!!!

    SVEGLIA! BANANA!!!!!

    Esilarante ...e inquietante che esistano persone del genere!

    p.s ....ma voi bananas a Torino siete tutti come Buttiglione?ihihih....non vi siete ancora ripresi?(oddio....non è che a Torino siate mai stati tanto su' con il morale e con le idee....rispetto a quelle nazionali dei vostri PADRONI-CAPI BANANAS siete sotto di 10 livelli........ed è detto tutto!)

  5. #5
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    Ben vengano queste forme di unità d'intenti e di lotta.
    Ciò significa che l'unione fa la forza e che la gente ha bisogno di una unità comunista esprimibile solo con un unico partito comunista.
    L'obiettivo più importante non è solo quello di conquistare più voti e più seggi. Il vero obiettivo dovrebbe essere quello di serrare le fila intorno ad un'idea -(non un progetto come fanno itrozkisti)- ben chiari. Fare "quadrato" attorno alla storia del movimento dei lavoratori, operai e contadini del '900, alla rivoluzione d'ottobre che portò pace nell'europa devastata dal cancro nazista, che portò giustizia sociale, uguaglianza e libertà, la realizzazione pratica delle teorie economiche di Marx ed Engels ad opera di Lenin e poi di Stalin... La grande storia delle rivoluzioni comuniste, da Mao ad Ho chi minh. La forza del pensiero di Gramsci, l'esempio di Tahlmann... Compagni, dovremmo iniziare a riscoprire la nostra storia, che invece tentiamo un pò troppo a tralasciare e che finiremo col dimenticare.

    Termino con un'esortazione del grande Compagno Antonio Gramsci, fondatore del PCd'I:
    "Istruiamoci, perchè un domani avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza"


    Citazione Originariamente Scritto da asti_sinistra Visualizza Messaggio
    Il Forum tra i Gruppi del PRC, del PdCI, dei VERDI della Regione persegue l’obbiettivo di raggiungere in sede istituzionale una comune politica sui temi specifici che possono caratterizzare l’azione del Governo Regionale verso una alternativa che delinei una società ispirata al valore della pace, della solidarietà, della giustizia sociale, del lavoro, e della tutela ambientale.
    Il contrasto e l’alternativa alle politiche delle privatizzazioni, del primato del mercato, della riduzione degli spazi di gestione pubblica è oramai una necessità, così come l’allargamento degli spazi di democrazia partecipata.
    I diritti collettivi ed individuali, la cui erogazione, nel corso degli ultimi anni, è stata sottoposta a peggioramenti qualitativi e quantitativi, proprio in virtù di un prevalente fattore culturale neoliberista in Italia ed in Europa, devono tornare ad essere considerati temi centrali per il governo del Paese e degli enti locali.
    La necessità di tale scelta, prima di tutto culturale, va infatti ben oltre il nostro territorio nazionale e si delinea sempre di più nell’ambito europeo e mondiale.
    Anche alla luce di questa constatazione, il Forum guarda con interesse all’esperienza delle sinistre europee e dei movimenti, dei partiti verdi e della sinistra ecologista, con l’obbiettivo comune di una ricomposizione delle diverse storie della sinistra italiana e delle nuove domande di emancipazione, libertà e liberazione.
    Ma perché la politica riprenda il suo ruolo decisionale, alla luce di proposte discendenti da analisi sociali reali, occorre evitare di consegnare processi unitari d’alternativa a sommatorie di ceti politici più o meno legittimati.

    Per questo il Forum dei Gruppi del Consiglio Regionale del Piemonte individua alcune priorità su cui costruire una comune azione politica sul Governo della Regione e nell’iniziativa politica di sostegno sui territori.

    LE POLITICHE SANITARIE

    Serve approvare rapidamente il PSSR. Questo ultimo infatti sarà lo strumento principale per delineare un netto segnale di cambiamento da anni auspicato dai cittadini e dagli operatori della sanità. Ci impegneremo affinché il patrimonio immobiliare destinato a finalità sanitarie non venga alienato. Sin d’ora affermiamo la nostra contrarietà ad operazioni finanziarie che affidino ai privati un ruolo decisivo nella costruzione e nella gestione della sanità del futuro della Regione. Riteniamo necessaria un’ulteriore incentivazione di una politica farmaceutica che cancelli sprechi e speculazioni delle aziende produttrici del settore a danno del Servizio Sanitario Regionale. Ci impegneremo per ridurre i livelli di precarietà dei lavoratori della sanità, per ridurre l’uso dell’esternalizzazione dei servizi e per ulteriormente incrementare il controllo pubblico sul sistema sanitario privato, nell’imperativo che questo svolga un ruolo semplicemente integrativo.

    LE POLITICHE DEL LAVORO E DEL WELFARE

    La lotta alla precarietà è un primo e più significativo impegno da portare a compimento in questa legislatura. Si parta dalle strutture pubbliche, ma si incida, con azioni politiche di contrasto alla precarietà, anche nel settore privato. Gli eventuali contributi da erogarsi alle imprese siano corrisposti a condizione che le stesse applichino contratti a tempo indeterminato e rispettino la sicurezza degli ambienti di lavoro. Si attivino politiche di sostegno ai redditi più bassi, e si sostengano le politiche per la casa e per l’istruzione. La difesa dei diritti passa per l’allargamento e per l’estensione degli stessi a chi oggi ne è privo. Per questo motivo è necessario agire, per includere soggetti sociali oggi emarginati ed espropriati persino al riconoscimento all’esistenza, dentro una piena e totale integrazione multietnica e multiculturale. Un progetto che guardi agli immigrati, alle fasce deboli della popolazione anziana e giovanile, è anch’esso un segno di riconoscimento per una vera politica alternativa della Giunta Regionale.

    LE POLITICHE DEI TRASPORTI

    Il trasporto pubblico locale ha conosciuto negli ultimi anni un pesantissimo arretramento qualitativo ed una verticale caduta della soddisfazione ai bisogni dei cittadini, questo risultato è il frutto dell’applicazione ideologica del processo di privatizzazione. Invertire la rotta è una necessità urgente, sia rispetto alle aree urbane, sia rispetto al trasporto ferroviario passeggeri con particolare attenzione al trasporto dei pendolari. Gli investimenti devono essere prioritariamente destinati al potenziamento della rete dei servizi ed allo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, utilizzando le linee di valico esistenti.

    LA POLITICA AMBIENTALE

    Un miglioramento della qualità della vita passa necessariamente attraverso politiche ambientali che salvaguardino gli ecosistemi e le biodiversità regionali. Pertanto riteniamo indispensabile inserire la necessità del bilancio ambientale come strumento di indirizzo per ogni scelta di governo. Le politiche di risanamento dell’aria in pianura padana richiedono scelte che si articolino su più fronti: riduzione del trasporto privato, incremento del trasporto pubblico, sostituzione delle flotte aziendali e dei mezzi di trasporto pubblico non confacenti alla attuale normativa antinquinamento, sostegno alla sostituzione degli impianti di riscaldamento inquinanti. Una politica dell’ambiente innovativa cura gli interessi collettivi a partire dal sostegno alle politiche di riduzione e separazione dei rifiuti e da una loro riutilizzazione che può produrre occupazione e, nel riciclo, sviluppo produttivo.
    La valorizzazione dei parchi e dell’ambiente e una politica per il turismo ecologico può diventare importante per l’economia regionale.
    Gli indirizzi politici dovranno tener conto degli impegni statutari relativamente ai diritti degli animali, operando scelte coerenti nei vari settori.
    Relativamente all’attività venatoria chiediamo la piena applicazione della Legge quadro nazionale.

    Noi operiamo affinché il Governo regionale investa ulteriormente per l’inclusione delle categorie sociali più svantaggiate, per sostenere la vocazione industriale del Piemonte, salvaguardando l’ambiente, per ridare centralità al mondo del lavoro, al tema dei diritti.
    Auspichiamo una Regione con maggior autonomia che riconosca il valore dell’unità nazionale, che continui a contribuire alla perequazione delle risorse economiche del paese, ed operi per vedere riconosciuta una omogeneità dei diritti e dei servizi.

    Il Forum proprio in virtù del suo interesse prioritario di sviluppo e di un indirizzo di alternativa di sinistra, cercherà, ogni qualvolta possibile, di allargare il consenso sui contenuti ad altri Gruppi di maggioranza e a sviluppare rapporti con realtà e movimenti territoriali.
    Il Forum invita e sostiene quelle realtà dei nostri partiti presenti negli enti locali piemontesi a perseguire lo stesso obbiettivo unitario di collaborazione e lavoro comune, nell’interesse supremo dell’unità della sinistra e del mondo ambientalista.
    Il Forum stabilisce di dare vita ad un coordinamento permanente tra gli eletti dei nostri Gruppi, che si ritroveranno a scadenza quindicinali e si doterà di un sito web di coordinamento, informazione ed approfondimento.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Dr. Jeckyll Visualizza Messaggio
    Ben vengano queste forme di unità d'intenti e di lotta.
    Ciò significa che l'unione fa la forza e che la gente ha bisogno di una unità comunista esprimibile solo con un unico partito comunista.
    L'obiettivo più importante non è solo quello di conquistare più voti e più seggi. Il vero obiettivo dovrebbe essere quello di serrare le fila intorno ad un'idea -(non un progetto come fanno itrozkisti)- ben chiari. Fare "quadrato" attorno alla storia del movimento dei lavoratori, operai e contadini del '900, alla rivoluzione d'ottobre che portò pace nell'europa devastata dal cancro nazista, che portò giustizia sociale, uguaglianza e libertà, la realizzazione pratica delle teorie economiche di Marx ed Engels ad opera di Lenin e poi di Stalin... La grande storia delle rivoluzioni comuniste, da Mao ad Ho chi minh. La forza del pensiero di Gramsci, l'esempio di Tahlmann... Compagni, dovremmo iniziare a riscoprire la nostra storia, che invece tentiamo un pò troppo a tralasciare e che finiremo col dimenticare.

    Termino con un'esortazione del grande Compagno Antonio Gramsci, fondatore del PCd'I:
    "Istruiamoci, perchè un domani avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza"

    Esatto...l'obbiettivo non è solo quello di conquistare piu' voti e piu' seggi, ma per il futuro anche quello.
    Per il presente, laddove, come nelle Regioni che si governano, è importante un lavoro strutturato e coerente cosi' come ci chiede la nostra gente.

    Purtroppo è difficile scorgere come lavorino i gruppi, soprattutto se piccoli e frastagliati, che si dannano l'anima ogni giorno nelle sedi opportune.

    Il movimento dei lavoratori, il preacariato, le battaglie storiche del P.C.I sono contento (e occhio, non sono un illuso), qui da noi vengono portati avanti, sapendo di essere all'interno di una coalizione.

    Arriveremo ad un'Unità, ad una Confederazione...sostanzialmente quel ke occorrerrà è continuare a lavorare uniti e seriamente, poi ovviamente ognuno di noi preferirebbe una cosa piuttosto che l'altra.....ciò che riporta il mio avatar mi pare chiaro.....io parto da quello.....e vedo seppure la grafica sia differente, tu parti esattamente dalla stessa concezione iniziale, perchè noi sappiamo benissimo che di tutto ciò ce n'e' piu' bisogno che mai!

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  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da asti_sinistra Visualizza Messaggio
    Esatto...l'obbiettivo non è solo quello di conquistare piu' voti e piu' seggi, ma per il futuro anche quello.
    Per il presente, laddove, come nelle Regioni che si governano, è importante un lavoro strutturato e coerente cosi' come ci chiede la nostra gente.

    Purtroppo è difficile scorgere come lavorino i gruppi, soprattutto se piccoli e frastagliati, che si dannano l'anima ogni giorno nelle sedi opportune.

    Il movimento dei lavoratori, il preacariato, le battaglie storiche del P.C.I sono contento (e occhio, non sono un illuso), qui da noi vengono portati avanti, sapendo di essere all'interno di una coalizione.

    Arriveremo ad un'Unità, ad una Confederazione...sostanzialmente quel ke occorrerrà è continuare a lavorare uniti e seriamente, poi ovviamente ognuno di noi preferirebbe una cosa piuttosto che l'altra.....ciò che riporta il mio avatar mi pare chiaro.....io parto da quello.....e vedo seppure la grafica sia differente, tu parti esattamente dalla stessa concezione iniziale, perchè noi sappiamo benissimo che di tutto ciò ce n'e' piu' bisogno che mai!
    L'importante è rimanere fedeli al vero e sano comunismo, che è marxista-leninista, ed alla simbologia, al nome ed ala storia che ci ha accompagnato in secoli di lotte:
    COMUNISTI con la FALCE E MARTELLO e BANDIERA ROSSA!

    I partiti unionisti, cioè della grandi coalizioni diluite, dove non ci sono simboli e tutto è un minestrone, le rigetto decisamente.

  9. #9
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    è un ottimo punto di partenza,così come a genova la candidatura di edoardo sanguineti

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Diama GCVICENZA Visualizza Messaggio
    è un ottimo punto di partenza,così come a genova la candidatura di edoardo sanguineti
    Ciao Compagno, effettivamente la candidatura di Sanguineti è un segnale molto importante, su questa LINEA intrapresa nell'Unità delle forze della Sinistra "Radicale".

    In Liguria, come in Piemonte, la stessa Sinistra "Radicale" si è unita sotto l'insegna di un "forum" nel quale sono confluiti oltre 300 dirigenti provenienti dal Correntone dei ds.

    Ne avevamo parlato in passato, in seguito ad un sondaggio proposto da Repubblica ed eseguito dalla IPR, nel quale Sanguineti veniva accreditato dal 12 al 18% dei consensi, a seconda che il candidato del csx fosse del Correntone ds o della Margherita (cosa improbabilissima a Genova!).

    Riporto lo stralcio del sondaggio per quanto riguarda i voti e i consensi ai PARTITI:

    Il giudizio sui partiti indica, per il centrosinistra, il passo avanti del "Partito Democratico" del futuro, perché Ds e Margherita sarebbero votati dal 43 per cento del campione, con quasi 3 punti in più rispetto alle Politiche dell´aprile scorso, 6 se si guarda alle Regionali del 2005, mentre perde un punto e mezzo sulle Amministrative del 2002. Rifondazione vede un calo progressivo, a partire dal 2002, di circa un punto e è stimata al 6,5, cresce, invece, il Pdci che arriva al 3,5. Un altro punto in meno per i Verdi, sale l´Italia dei Valori, restano più o meno stabili radicali e lo Sdi e l´Udeur continua a non superare lo 0,5 per cento. Il totale vede le forze dell´Ulivo al 48 per cento, l´Unione al completo al 63,2.

    Sull´altro fronte, la Casa delle Libertà si ferma al 36,8. Forza Italia è quotata al 17 per cento, (19,19 alle Politiche; 13,45 alle Regionali) e torna ai livelli delle amministrative 2002 dove ottenne il 16,96 per cento. L´Udc si assesta al 4 per cento, in flessione rispetto al 5,32 delle Politiche, An all´8 per cento guadagna sul 2002 e sulle Regionali, perde rispetto alle Politiche 2006 dove ottenne il 10,41 per cento. La Lega con il suo 3,7 mantiene, grosso modo, i suoi consensi.

    Ora, postati questi dati, che potranno essere confermati solo dalle elezioni, devo aggiungere che a GENOVA la candidatura di SANGUINETI viene anke appoggiata dall'Italia dei Valori oltre alla Sinistra Radicale.

    E' ovvio, che su Sanguineti i Compagni genovesi dovranno lavorare molto per non disperdere le qualità della persona e affinchè il suo risultato sia il piu' alto possibile.

    Ma....detto questo, sino a qualke settimana fa si parlava di primarie...........a ke punto stanno le cose?

    Si fanno?Quando?Se non si fanno la candidata sarà Marta Vincenzi (correntone ds)?

    Come hai detto tu Compagno, e ti ringrazio per aver unito le 2 discussioni, perchè perseguono entrambe lo stesso concetto di UNITA' nella serietà e nella proposta, nelle Regioni Piemonte e Liguria, ci si sta muovendo e molto bene sino dalla vittoria delle Regionali.Questo però deve accadere anke altrove, queste 2 esprienze, peraltro CONFERMO piu' che positive per i risultati che stanno dando, devono essere il volano per l'Unita' della Sinistra che io chiamo Radicale, in quanto si discosta da quel concetto di Sinistra moscia, che è tutt'altro che Sinistra,,,,,,,,,,,pertanto dovrei kiamarla Sinistra e basta.......ma sino a ke' non nascerà il partito democratico-cristiano dovremo ancora fare questa distinzione, dopodichè purtroppo per questo paese, rimarremo (anke sulla carta...perkè di fatto già è cosi'...) solo noi la Sinistra italiana.

 

 
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