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asti_sinistra
Il Forum tra i Gruppi del PRC, del PdCI, dei VERDI della Regione persegue l’obbiettivo di raggiungere in sede istituzionale una comune politica sui temi specifici che possono caratterizzare l’azione del Governo Regionale verso una alternativa che delinei una società ispirata al valore della pace, della solidarietà, della giustizia sociale, del lavoro, e della tutela ambientale.
Il contrasto e l’alternativa alle politiche delle privatizzazioni, del primato del mercato, della riduzione degli spazi di gestione pubblica è oramai una necessità, così come l’allargamento degli spazi di democrazia partecipata.
I diritti collettivi ed individuali, la cui erogazione, nel corso degli ultimi anni, è stata sottoposta a peggioramenti qualitativi e quantitativi, proprio in virtù di un prevalente fattore culturale neoliberista in Italia ed in Europa, devono tornare ad essere considerati temi centrali per il governo del Paese e degli enti locali.
La necessità di tale scelta, prima di tutto culturale, va infatti ben oltre il nostro territorio nazionale e si delinea sempre di più nell’ambito europeo e mondiale.
Anche alla luce di questa constatazione, il Forum guarda con interesse all’esperienza delle sinistre europee e dei movimenti, dei partiti verdi e della sinistra ecologista, con l’obbiettivo comune di una ricomposizione delle diverse storie della sinistra italiana e delle nuove domande di emancipazione, libertà e liberazione.
Ma perché la politica riprenda il suo ruolo decisionale, alla luce di proposte discendenti da analisi sociali reali, occorre evitare di consegnare processi unitari d’alternativa a sommatorie di ceti politici più o meno legittimati.
Per questo il Forum dei Gruppi del Consiglio Regionale del Piemonte individua alcune priorità su cui costruire una comune azione politica sul Governo della Regione e nell’iniziativa politica di sostegno sui territori.
LE POLITICHE SANITARIE
Serve approvare rapidamente il PSSR. Questo ultimo infatti sarà lo strumento principale per delineare un netto segnale di cambiamento da anni auspicato dai cittadini e dagli operatori della sanità. Ci impegneremo affinché il patrimonio immobiliare destinato a finalità sanitarie non venga alienato. Sin d’ora affermiamo la nostra contrarietà ad operazioni finanziarie che affidino ai privati un ruolo decisivo nella costruzione e nella gestione della sanità del futuro della Regione. Riteniamo necessaria un’ulteriore incentivazione di una politica farmaceutica che cancelli sprechi e speculazioni delle aziende produttrici del settore a danno del Servizio Sanitario Regionale. Ci impegneremo per ridurre i livelli di precarietà dei lavoratori della sanità, per ridurre l’uso dell’esternalizzazione dei servizi e per ulteriormente incrementare il controllo pubblico sul sistema sanitario privato, nell’imperativo che questo svolga un ruolo semplicemente integrativo.
LE POLITICHE DEL LAVORO E DEL WELFARE
La lotta alla precarietà è un primo e più significativo impegno da portare a compimento in questa legislatura. Si parta dalle strutture pubbliche, ma si incida, con azioni politiche di contrasto alla precarietà, anche nel settore privato. Gli eventuali contributi da erogarsi alle imprese siano corrisposti a condizione che le stesse applichino contratti a tempo indeterminato e rispettino la sicurezza degli ambienti di lavoro. Si attivino politiche di sostegno ai redditi più bassi, e si sostengano le politiche per la casa e per l’istruzione. La difesa dei diritti passa per l’allargamento e per l’estensione degli stessi a chi oggi ne è privo. Per questo motivo è necessario agire, per includere soggetti sociali oggi emarginati ed espropriati persino al riconoscimento all’esistenza, dentro una piena e totale integrazione multietnica e multiculturale. Un progetto che guardi agli immigrati, alle fasce deboli della popolazione anziana e giovanile, è anch’esso un segno di riconoscimento per una vera politica alternativa della Giunta Regionale.
LE POLITICHE DEI TRASPORTI
Il trasporto pubblico locale ha conosciuto negli ultimi anni un pesantissimo arretramento qualitativo ed una verticale caduta della soddisfazione ai bisogni dei cittadini, questo risultato è il frutto dell’applicazione ideologica del processo di privatizzazione. Invertire la rotta è una necessità urgente, sia rispetto alle aree urbane, sia rispetto al trasporto ferroviario passeggeri con particolare attenzione al trasporto dei pendolari. Gli investimenti devono essere prioritariamente destinati al potenziamento della rete dei servizi ed allo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, utilizzando le linee di valico esistenti.
LA POLITICA AMBIENTALE
Un miglioramento della qualità della vita passa necessariamente attraverso politiche ambientali che salvaguardino gli ecosistemi e le biodiversità regionali. Pertanto riteniamo indispensabile inserire la necessità del bilancio ambientale come strumento di indirizzo per ogni scelta di governo. Le politiche di risanamento dell’aria in pianura padana richiedono scelte che si articolino su più fronti: riduzione del trasporto privato, incremento del trasporto pubblico, sostituzione delle flotte aziendali e dei mezzi di trasporto pubblico non confacenti alla attuale normativa antinquinamento, sostegno alla sostituzione degli impianti di riscaldamento inquinanti. Una politica dell’ambiente innovativa cura gli interessi collettivi a partire dal sostegno alle politiche di riduzione e separazione dei rifiuti e da una loro riutilizzazione che può produrre occupazione e, nel riciclo, sviluppo produttivo.
La valorizzazione dei parchi e dell’ambiente e una politica per il turismo ecologico può diventare importante per l’economia regionale.
Gli indirizzi politici dovranno tener conto degli impegni statutari relativamente ai diritti degli animali, operando scelte coerenti nei vari settori.
Relativamente all’attività venatoria chiediamo la piena applicazione della Legge quadro nazionale.
Noi operiamo affinché il Governo regionale investa ulteriormente per l’inclusione delle categorie sociali più svantaggiate, per sostenere la vocazione industriale del Piemonte, salvaguardando l’ambiente, per ridare centralità al mondo del lavoro, al tema dei diritti.
Auspichiamo una Regione con maggior autonomia che riconosca il valore dell’unità nazionale, che continui a contribuire alla perequazione delle risorse economiche del paese, ed operi per vedere riconosciuta una omogeneità dei diritti e dei servizi.
Il Forum proprio in virtù del suo interesse prioritario di sviluppo e di un indirizzo di alternativa di sinistra, cercherà, ogni qualvolta possibile, di allargare il consenso sui contenuti ad altri Gruppi di maggioranza e a sviluppare rapporti con realtà e movimenti territoriali.
Il Forum invita e sostiene quelle realtà dei nostri partiti presenti negli enti locali piemontesi a perseguire lo stesso obbiettivo unitario di collaborazione e lavoro comune, nell’interesse supremo dell’unità della sinistra e del mondo ambientalista.
Il Forum stabilisce di dare vita ad un coordinamento permanente tra gli eletti dei nostri Gruppi, che si ritroveranno a scadenza quindicinali e si doterà di un sito web di coordinamento, informazione ed approfondimento.