New Global di un CS denunciano gli zingari
Ruba all'ex Zuffo,
Spariti stereo e generatore dal centro sociale «Bruno»
In poche ore ritrovato l'apparecchio per produrre corrente
I poliziotti e i no global: i primi in questura, i secondi nella palazzina occupata dell'ex Zuffo. «Dna» diversi, mondi lontani e, spesso, contrapposti. Per una volta, però, non sono stati gli agenti a dover raggiungere il centro sociale «Bruno» per i controlli di routine.
La notte fra martedì e mercoledì, a presentarsi al Sigaro di viale Verona, è stato un disobbediente del centro sociale. Nessuna «conversione» alle divise. In questura il giovane è arrivato per sporgere denuncia per furto. A prendere il volo lo stereo ed un generatore di corrente, utilizzati dai disobbedienti nella casa di «Bruno».
Qualcuno si era intrufolato nella palazzina approfittando dell'assenza dei ragazzi, che si erano allontanati per partecipare ad un'assemblea con il Laboratorio sul moderno. Nel giro di un paio d'ore la polizia ha risolto il «caso» e recuperato quasi tutta la refurtiva. Prima che il ragazzo arrivasse in viale Verona, infatti, intorno a mezzanotte, un cittadino aveva chiamato il 113 per segnalare di aver visto due persone nei pressi dell'area ex Zuffo che trasportavano un generatore.
La polizia si è recata subito sul posto ed ha trovato due ragazzi sinti nei pressi del centro sociale: entrambi sono stati identificati dalle forze dell'ordine, ma dell'apparecchio non c'era traccia.
Quando in questura, poco dopo, è arrivato il giovane no global per denunciare il furto subito, gli agenti hanno deciso di tornare all'ex Zuffo.
E qui hanno trovato altri due ragazzi, entrambi senza documenti: pur essendo estranei al fatto hanno permesso agli agenti di raccogliere altri elementi utili alle indagini e di ritrovare il generatore, che era stato nascosto poco lontano, sotto il cavalcavia.
Autore del furto uno dei due giovani sorpresi durante il primo sopralluogo: si tratta di un nomade 19enne, G. H. le iniziali. Il ladruncolo è stato denunciato.
Alle 2.30 i disobbedienti hanno così riavuto il loro generatore: l'apparecchio è stato restituito al ragazzo che aveva sporto denuncia in questura. E questa volta, i poliziotti, saranno stati certamente i benvenuti in casa «Bruno». F. P.


Rispondi Citando




