
Originariamente Scritto da
LUCIO
Aperentemente sembra giusto, però ...
Però nella misura in cui il lavoro nero è per definizione illegale, esso salvo prova contraria rappresenta una associazione a deliquere fra lavoratore in nero e datore di lavoro in nero, i quali devono essere perseguiti entrambi.
Lasciamo perdere le grandi industrie, ci sono i Sindacati lì che ci pensano, facciamo invece mente locale sulle attività artigianali, imprenditoriali e professionali piccole e piccolissime: i laboratori, gli studi, le piccolissime aziende di trasporto etc. etc.
Può capitare come caso limite che vi sia un comportamento di estorsione da parte del datore di lavoro, ma capita altrettanto eccezionalmente anche il contrario: che l'estorsione sia da parte del lavoratore verso il datore di lavoro; la verità è che nella stragrande parte dei casi entrambi sono consapevoli e d'accordo nel frodare il fisco e la previdenza e d'accordo si spartiscono gli illeciti proventi di questa frode.
Specie nelle aziende piccole e piccolissime è una balla che il rapporto di forza veda il lavoratore come la parte debole da tutelare, perché il datore di lavoro è altrettanto debole ed altrettanto ricattabile, quando non semplicemente si trovano entrambi sullo stesso piano.
Nel lavoro nero va punito anche il lavoratore.