Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
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    Predefinito Esempio Di Civilta' , Cassazione: E' Estorsione Il Lavoro In Nero Sotto Ricatto

    Vi posto una agenzia di stampa di oggi perche' ritengo l'argomento sia importante per la ciultura repubblicana che vede nei principi e nel rispetto della persona il valore fondamentale del suo essere. (sul forum di Arsena il testo)

    Vorrei che si aprisse un dibattito sul tema, tanto più che con l'avvicinarsi del match politico sul welfare questa sentenza fara' discutere.

    Personalmente ritengo che i repubblicani , anche quelli che si arrogano il diritto di rappresentarli in altre formazioni politiche presenti o di futura formazione, dovrebbero condannare il lavoro nero e chi , in ogni ambito lavorativo, non rispetta in via generale tutti i diritti dei lavoratori.

    Secondo me basterebbe l'emissione di un assegno o di altro documento di pagamento o l'esistenza di materiale che attesti le prestazioni professionali o di lavoro subordinato effettuato con continuita', non corrispondenti ad un contratto di lavoro valido e a norma, per sporgere denuncia penale... questo aprirebbe una nuova frontiera sul piano della parita' contrattuale... chissa che non accada ...

    Secondo me sarebbe una rivoluzione che sconfiggerebbe il morbo che appesta l'Italia del lavoro nero, manderebbe al fresco un po' di soloni (a meno di un nuovo indulto) , parallelamente sarebbe sconfitta l'evasione fiscale con il beneficio indubbio del veder realizzato il principio secondo il quale "se tutti pagassero le tasse forse tutti pagheremmo un po' meno".

    A voi.


  2. #2
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    Aperentemente sembra giusto, però ...

    Però nella misura in cui il lavoro nero è per definizione illegale, esso salvo prova contraria rappresenta una associazione a deliquere fra lavoratore in nero e datore di lavoro in nero, i quali devono essere perseguiti entrambi.

    Lasciamo perdere le grandi industrie, ci sono i Sindacati lì che ci pensano, facciamo invece mente locale sulle attività artigianali, imprenditoriali e professionali piccole e piccolissime: i laboratori, gli studi, le piccolissime aziende di trasporto etc. etc.

    Può capitare come caso limite che vi sia un comportamento di estorsione da parte del datore di lavoro, ma capita altrettanto eccezionalmente anche il contrario: che l'estorsione sia da parte del lavoratore verso il datore di lavoro; la verità è che nella stragrande parte dei casi entrambi sono consapevoli e d'accordo nel frodare il fisco e la previdenza e d'accordo si spartiscono gli illeciti proventi di questa frode.
    Specie nelle aziende piccole e piccolissime è una balla che il rapporto di forza veda il lavoratore come la parte debole da tutelare, perché il datore di lavoro è altrettanto debole ed altrettanto ricattabile, quando non semplicemente si trovano entrambi sullo stesso piano.

    Nel lavoro nero va punito anche il lavoratore.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da LUCIO Visualizza Messaggio
    Aperentemente sembra giusto, però ...

    Però nella misura in cui il lavoro nero è per definizione illegale, esso salvo prova contraria rappresenta una associazione a deliquere fra lavoratore in nero e datore di lavoro in nero, i quali devono essere perseguiti entrambi.

    Lasciamo perdere le grandi industrie, ci sono i Sindacati lì che ci pensano, facciamo invece mente locale sulle attività artigianali, imprenditoriali e professionali piccole e piccolissime: i laboratori, gli studi, le piccolissime aziende di trasporto etc. etc.

    Può capitare come caso limite che vi sia un comportamento di estorsione da parte del datore di lavoro, ma capita altrettanto eccezionalmente anche il contrario: che l'estorsione sia da parte del lavoratore verso il datore di lavoro; la verità è che nella stragrande parte dei casi entrambi sono consapevoli e d'accordo nel frodare il fisco e la previdenza e d'accordo si spartiscono gli illeciti proventi di questa frode.
    Specie nelle aziende piccole e piccolissime è una balla che il rapporto di forza veda il lavoratore come la parte debole da tutelare, perché il datore di lavoro è altrettanto debole ed altrettanto ricattabile, quando non semplicemente si trovano entrambi sullo stesso piano.

    Nel lavoro nero va punito anche il lavoratore.

    sono d'accordo con te ma dipende dai casi, diverso è il caso del professionista che non fattura e compie una attività professionale, lavoratore e committente sono colpevoli allo stesso modo.
    diverso e' il caso di chi non può chiedere tutele per paura di non mangiare il giono dopo, di questi casi ne e' piena l'Italia.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da F.Comellini Visualizza Messaggio
    sono d'accordo con te ma dipende dai casi . . .
    Certo, dipende dai casi.
    Ma ti posso assicurare che nel mondo delle piccolissime imprese e del terziario capita spessissimo, non solo che un professionista di alto livello o un artigiano di quelli introvabili si faccia pagare in nero, ma il semplice lavoratore: hai bisogno di un camionista? se mi vuoi mi pagni in nero sennò arrangiati. Hai bisogno di un esperto di sistemi informatici o un grafico? Una commessa stagionale? Un magazziniere? Idem.
    E tu non hai idea cosa voglia dire in una piccola azienda perdere degli ordinativi (o addirittura perdere un vecchio cliente) perché dalla sera alla mattina non sei in grado di trovare un collaboratore adatto.

    C'è poco da fare, il lavoratore che consapevolmente lavora in nero va a sua volta punito, perché fondamentalmente sta concorrendo ad una azione illegale, poi -ferma restando una corresponsabilità di entrambi- andrà individuato di volta in volta in che misura imputare al solo datore di lavoro o a entrambi una responsabilità risarcitoria.

  5. #5
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    il discorso e' interessante ma ti fornisco un parametro valutativo.

    poniamo il caso che il lavoratore esegua una prestazione coordinata e continuativa (quindi in esclusiva) per una cifra modesta ancorche' in nero o peggio lavori nella speranza di essere pagato, qui di chi e la maggiore responsabilita'? come si fa a dire che e' il lavoratore a chiedere di essere pagato in nero?

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da LUCIO Visualizza Messaggio
    Certo, dipende dai casi.
    Ma ti posso assicurare che nel mondo delle piccolissime imprese e del terziario capita spessissimo, non solo che un professionista di alto livello o un artigiano di quelli introvabili si faccia pagare in nero, ma il semplice lavoratore: hai bisogno di un camionista? se mi vuoi mi pagni in nero sennò arrangiati. Hai bisogno di un esperto di sistemi informatici o un grafico? Una commessa stagionale? Un magazziniere? Idem.
    E tu non hai idea cosa voglia dire in una piccola azienda perdere degli ordinativi (o addirittura perdere un vecchio cliente) perché dalla sera alla mattina non sei in grado di trovare un collaboratore adatto.

    C'è poco da fare, il lavoratore che consapevolmente lavora in nero va a sua volta punito, perché fondamentalmente sta concorrendo ad una azione illegale, poi -ferma restando una corresponsabilità di entrambi- andrà individuato di volta in volta in che misura imputare al solo datore di lavoro o a entrambi una responsabilità risarcitoria.
    se posso fare un ulteriore esempio dalla mia passata attività mi è capitata anche un impresa che aveva il capo officina in nero ( era andato in pensione e tornò a fare in nero il mestiere che faceva prima, allora c'era la proibizione del cumolo).
    D' altra parte negli stessi anni una nota agenzia di viaggi bolognese fu"visitata" dall' ispettorato del lavoro perchè dai neo assunti pretendeva non solo un periodo di lavoro in nero, ma anche due mesi di lavoro gratuito
    Quello che dicevo nell' altro forum a proposti della "giusta causa" ( la necessità di una definizione che sappia adattarsi alle differenti situazioni) vale anche per questo caso.

    E' vero però , Lucio, che quando si parla di una parte di retribuzione in nero la complicità fra le due parti è molto diffusa, quando è l' intero rapporto è irregolare e il lavoratore non ha già una posizione previdenziale ( come nel caso di un pensionato o di doppio lavoro) l' imposizione da parte del datore di lavoro è pratiocamente la regola.
    Infone poi mi sembra dirimente il criterio utilizzato dalla corte nel caso citato da francesco : la retribuzione era inferiore a quella regolare, senza straordinari e assicurazione. Mi immaginoil rispetto delle leggi sulla prevenzione degli infortuni. Mi sembra difficile pensare ad un ricatto del lavoratore. In molte zone del paese la situazione tipica è quella del "caso in esame" . Da noi capita di più per i lavori dequalificati da colletti bianchi, c'è poi il mondo dei cladestini, ma qui cambiamo film.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    . . . quando si parla di una parte di retribuzione in nero la complicità fra le due parti è molto diffusa, quando è l' intero rapporto è irregolare e il lavoratore non ha già una posizione previdenziale ( come nel caso di un pensionato o di doppio lavoro) l' imposizione da parte del datore di lavoro è pratiocamente la regola.
    Infone poi mi sembra dirimente il criterio utilizzato dalla corte nel caso citato da francesco : la retribuzione era inferiore a quella regolare, . . .
    Prova te a trovare un camionista per lunedì mattina (e oggi è sabato, dovrebbe essere più facile, in mezzo alla settimana auguri) o una commessa di negozio per rimpiazzare una dipendente che ti ha mollato senza preavviso e fammi sapere le risposte.

    Sai quante volte nei colloqui ragazzi al primo impiego chiedono il nero e non vogliono essere inquadrati con il contratto nazionale?

    Ovviamente in questi casi la risposta giusta è "ci sentiremo più avanti" oppure "il curriculum è troppo elevato per le nostre attuali esigenze", ma francamente capita troppo spesso perché sia un caso.

    Guardate, la faccenda è diventata così grave e così diffusa che non si può più vederla semlicemente in una ottica di rapporti di diritto del lavoro (dove fra il datore di lavoro e il lavoratore si tende ad immaginare che il primo sia sia la parte forte rispetto al secondo che necessita di essere tutelato), ma deve essere vista come una vera e propria "associazione a delinquere" dove l'aspetto risarcitorio è solo una parte della questione, mentre una sanzione a entrambe le parti che si sono accordate per commettere la frode non può essere trascurata.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    se posso fare un ulteriore esempio dalla mia passata attività mi è capitata anche un impresa che aveva il capo officina in nero ( era andato in pensione e tornò a fare in nero il mestiere che faceva prima, allora c'era la proibizione del cumolo).
    Ah poi sui pensionati di piccole e medie aziende che hanno in mano un "pacchetto clienti" te la racconto io chi è che ricatta l'altro...

  9. #9
    McFly
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    Operaio si impicca al lavoro: troppe spese

    Non sapeva come pagare il mutuo dopo che la moglie, precaria, aveva perso il lavoro


    MACERATA - Aveva 43 anni, e oggi, schiacciato dalla preoccupazione per non poter far fronte alla prossima rata del mutuo contratto per l'acquisto della casa, si è tolto la vita impiccandosi in uno stanzino dell'azienda per la quale lavorava come operaio, la «Meloni» in contrada Rancia di Tolentino (Macerata). L'uomo, residente a Pollenza con la moglie e un figlio di sei anni, aveva acquistato un appartamento in una palazzina in cui abitano anche i suoceri. Con il suo lavoro stabile e con quanto guadagnava la moglie, assunta con un contratto precario, finora era riuscito a far fronte a tutti gli impegni economici.
    LA MOGLIE HA PERSO IL LAVORO - A settembre però la donna ha perso il lavoro e non è riuscita a trovare un'altra occupazione. Una situazione che secondo i vicini e alcuni compagni di lavoro dell'operaio deve aver pesato in modo determinante sulla sua decisione di farla finita. A metà mattina l'uomo si è chiuso in una stanza dell'azienda, si è infilato una corda al collo e si è tolto la vita. Solo più tardi, non vedendolo rientrare al suo posto, i compagni si sono messi a cercarlo e l'hanno trovato, ormai privo di vita.

    18 ottobre 2007

  10. #10
    Are you talking to me?
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    Lista ignorati: Lincoln, ederarossa,
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