Conti pubblici, CdL senza pudore
Giovedí 04.01.2007 12:17

di Antonio V. Gelormini

La sfacciataggine non conosce limiti e sarebbe quasi ammirevole, se non celasse la vitale esigenza ad un perenne gioco d'anticipo ovvero al furbesco escamotage del suonare per non essere suonati.

Così il Cavaliere e Tremonti, nel loro scapicollarsi a mettere il proprio cappello sui dati in calo del fabbisogno statale in Italia del 2006, sembrano volersi candidare ad essere gli eredi del protagonista di una famosa barzelletta sull'oliva inafferrabile.

Quel cliente di un ristorante che, non riuscendo ad infilzare con la sua forchetta l'oliva sfuggente ad ogni tentativo, esausto ed irritato, chiese l'aiuto del cameriere. E a questi che gliela porgeva, dopo averla catturata con un semplice stuzzicadenti, disse con tono compiaciuto: "Tante grazie. Facile per lei, dopo che a stancarla sono stato io!"

In realtà i dati mettono in evidenza quanto "sballate" fossero le previsioni del governo Berlusconi, che lo scorso aprile presentava una Relazione trimestrale a firma Tremonti, con un fabbisogno di cassa per il 2006 di 66,5 miliardi di euro. Circa 31 miliardi di euro in più rispetto a quello effettivo registrato di 35,2 miliardi di euro. Dati che rendono singolare il pessimismo dell'allora superministro incallito ottimista.

Piccate le reazioni degli attuali ministri economici e dello stesso Presidente Prodi, che definiscono "surreali" le dichiarazioni del centrodestra sull' Eredità coi fiocchi, perché "attribuiscono al governo precedente meriti che nella sostanza non ha".

Qualche giorno fa lo stesso Tremonti diceva che: "Il tempo è galantuomo". E' vero, ma la debolezza umana lo è decisamente meno.
http://canali.libero.it/affaritalian...udore0401.html

Nemmeno il fratello scemo di henry potter pensava che arrivassero 32 miliardi in +. Altro che politiche del governo precedente. Poveri bananas che si ciucciano tutto. Ma proprio tutto

Cristiano