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brunik
LIBERALIZZAZIONI: BERSANI, PRONTA UNA NUOVA 'LENZUOLATA'
04-01-2007 15:42
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(ASCA) - Roma, 4 gen - Liberalizzazioni? ''La nuova 'lenzuolata' Bersani e' pronta, appena me la chiedono arriva''. In un'intervista a 'L'Espresso', in edicola domani, il ministro per lo Sviluppo Economico annuncia nuovi interventi, dopo il decreto che porta il suo nome. Partiamo dal pacchetto Bersani uno: e' stato un cambiamento reale? ''A meta' gennaio presenteremo un bilancio dettagliato dei primi sei mesi. Intanto, conosciamo i primi effetti pratici: sui farmaci da banco siamo gia' a 400 nuovi esercizi, in gran parte piccoli, con vistose ricadute sui prezzi in farmacia. Sui tassisti si vedranno i risultati quando per esempio a Roma arriveranno mille nuove licenze. Sugli ordini professionali abbiamo dato il potere all'Antitrust di intervenire. Restano le assicurazioni che cambieranno tra gennaio e febbraio: ho resistito alle richieste di rinvio, andremo avanti. E poi c'e' un secondo effetto, forse il piu' rilevante: per la prima volta si e' creato nell'opinione pubblica un clima che rende queste riforme possibili. Le due facce di questa aria mutata sono stati i picchi di popolarita' del governo e io che ho vissuto assediato da tassisti, farmacisti, avvocati...''. Ora Prodi le chiede di inventarsi un Bersani-due. Ci sta pensando? ''Ci sto gia' lavorando. Non sara' un decreto, ma una nuova lenzuolata Bersani e' pronta. Appena me la chiedono arriva''. ''Andremo avanti - assicura il ministro diessino - senza distrarci da quello che gia' stiamo facendo: energia, ordini professionali, servizi pubblici locali, class action. Su questo il Parlamento deve votare, spero che nella maggioranza non ci siano ripensamenti. Non lasceremo andare tutto in cavalleria''. ''Cominciamo dalla crescita - annuncia -. Quattro capitoli: Prima di tutto, l'efficienza energetica. Dispiegare da subito un intervento sul ciclo dell'edilizia e sulle ristrutturazioni, sugli elettrodomestici, sulle automobili. Un piano di investimenti con risparmio di energia, rivolto a tutti i cittadini, alle imprese e agli enti locali. Un bottone schiacciato che ci dara' risultati importanti in termini di Pil. Un altro bottone da schiacciare e' il Sud: riprendere un programma di investimenti nel Mezzogiorno, senza mediazioni amministrative. Terzo: liberare le attivita' economiche, spingere sull'acceleratore della concorrenza. Quarto: far partire un piano di investimenti sulle infrastrutture meno banale che in passato. Abbiamo meno priorita' e piu' soldi da investire sulla Pedemontana, sull'Alta velocita', sulla Salerno-Reggio Calabria. E abbiamo l'accordo Gentiloni-Parisi sul WiMax e possibilita' nuove di investimenti sulla banda larga capaci di far decollare le infrastrutture di telecomunicazioni. Dobbiamo far partire nuovi strumenti di politica industriale: meno capannoni e piu' tecnologia. Tutto questo si puo' fare solo se riparte la fiducia nell'esercizio delle funzioni pubbliche''. Che vuol dire, in concreto? ''La politica del centro-sinistra puo' appoggiarsi solo su una pubblica amministrazione con un minimo di credibilita'. Altrimenti vince la destra che vuole buttare tutto. Dobbiamo intestarci questa passione per la pubblica amministrazione. Ma anche questo comporta qualche scelta: un contratto di pubblico impiego che garantisca un minimo di mobilita', per esempio''.