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  1. #1
    ABROGARE LA 194.
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    Predefinito nazismo- attendibilità di una teoria

    girando su internet alla ricerca di materiale religioso, sono capitato su questo sito che parla di varie tematiche (in modo molto provocatorio forse)
    Mi ha colpito questa sezione e me la sono letta.
    http://www.holywar.org/indextradiz.html
    NAZISMO UNA SETTA GNOSTICO MANICHEA

    Cosa ne pensate?

  2. #2
    legione muti
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    Predefinito nazionalismo germanico

    i cattolici tradizionalisti dicono pure che il nazionalsocialismo fu un'emanazione sionista....non mi sembra molto seria come teoria...tutto questo esoterismo nazista va ridimensionata, il 90 per cento sono cose assurde!
    la verità è che il nazionalsocialismo fu un movimento nazionalista germanico fondato sulla religiosità del sangue germanico. Diventerà alla fine del 43 un fronte europeo. Importante al riguardo "eurofascismo" di Neulen che dice fu un'intuizione mussoliniana questa dell'eurofascismo. Per capire certe cose, basta leggere le Conversazioni a Tavola di Hitler. Il testo più importante per me. Riferimenti all'esoterismo non ci sono proprio. Punto e basta. Il resto mi sembrano invenzioni e speculazioni astratte!

  3. #3
    ABROGARE LA 194.
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    Citazione Originariamente Scritto da legione muti Visualizza Messaggio
    i cattolici tradizionalisti dicono pure che il nazionalsocialismo fu un'emanazione sionista....non mi sembra molto seria come teoria...tutto questo esoterismo nazista va ridimensionata, il 90 per cento sono cose assurde!
    la verità è che il nazionalsocialismo fu un movimento nazionalista germanico fondato sulla religiosità del sangue germanico. Diventerà alla fine del 43 un fronte europeo. Importante al riguardo "eurofascismo" di Neulen che dice fu un'intuizione mussoliniana questa dell'eurofascismo. Per capire certe cose, basta leggere le Conversazioni a Tavola di Hitler. Il testo più importante per me. Riferimenti all'esoterismo non ci sono proprio. Punto e basta. Il resto mi sembrano invenzioni e speculazioni astratte!
    premesso che scrivo per vagliare la fonte non per affermare una verità a scapito di un'altra, gli argomenti portati però o sono falsi o portano ad una conclusione ben precisa....

  4. #4
    legione muti
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Rag. Partridge Visualizza Messaggio
    premesso che scrivo per vagliare la fonte non per affermare una verità a scapito di un'altra, gli argomenti portati però o sono falsi o portano ad una conclusione ben precisa....

    cioè? non capisco veramente, scusami...sulla fonte ho espresso i miei dubbi, come fanno anche a sostenere che il nazionalsocialismo fu frutto del sionismo? dai non esageriamo...

  5. #5
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    il nazionalsocialismo figlio del sionismo
    la rivoluzione islamica figlia del sionismo
    saddam hussein appoggiava i sionisti
    mussolini si trombava l'ebrea sarfatti e più di una volta aveva parlato di stato sionista
    la chiesa è sionista
    giovanni paolo II era un frankista sionista
    il concilio vaticano secondo è stato fatto dai sionisti
    in Usa comandano i sionisti
    il mondo è in mano ai sionisti

    ma insomma: sti cazzo di 6 milioni di ebrei allora hitler li ha uccisi o no? e se li ha uccisi a cosa è servito? a nulla?

  6. #6
    legione muti
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    Citazione Originariamente Scritto da Nandolf Visualizza Messaggio
    il nazionalsocialismo figlio del sionismo
    la rivoluzione islamica figlia del sionismo
    saddam hussein appoggiava i sionisti
    mussolini si trombava l'ebrea sarfatti e più di una volta aveva parlato di stato sionista
    la chiesa è sionista
    giovanni paolo II era un frankista sionista
    il concilio vaticano secondo è stato fatto dai sionisti
    in Usa comandano i sionisti
    il mondo è in mano ai sionisti

    ma insomma: sti cazzo di 6 milioni di ebrei allora hitler li ha uccisi o no? e se li ha uccisi a cosa è servito? a nulla?

    appunto, si cade nel delirio paranoico....

  7. #7
    Forumista senior
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    Citazione Originariamente Scritto da F_F_A_R_ Visualizza Messaggio
    girando su internet si possono incontrare idioti di tutte le razze e di tutte le religioni....
    .

  8. #8
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    Il nazionalsocialismo nacque dai cirocli di popolo tedeschi, l'esoterismofu una componenete del nazionalsocilismo, le priorità di hitler non era l'esoterismo ma credo fosse il suoo popolo ed una visone del mondo fondante su sangue e suolo quindi di conseguenza la razza.
    Se hitler o il nazionalsocislimao avesse voluto cancellare il cristianesimo in germania lo avrebbe fatto in un secondo ma non lo ha mai fatto, ne di fatto ha mai preso posizioni anticlericali nel main kampf ad esempio cita la chiesa come esempio di organizzazione politica.
    le cose bisogna credo studiarle prima di dare giudizi ma noto ormai da tempo che su questo forum c'è un odio incomprensibile per tutto cio che fa riferimento al nazionalsocialismo se questo è cio che credete sia meglio fare fatelo e assumetene le consegunze per lo meno morali, PRIEBKE LIBERO

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da sparafucile Visualizza Messaggio
    Il nazionalsocialismo nacque dai cirocli di popolo tedeschi, l'esoterismofu una componenete del nazionalsocilismo, le priorità di hitler non era l'esoterismo ma credo fosse il suoo popolo ed una visone del mondo fondante su sangue e suolo quindi di conseguenza la razza.
    Se hitler o il nazionalsocislimao avesse voluto cancellare il cristianesimo in germania lo avrebbe fatto in un secondo ma non lo ha mai fatto, ne di fatto ha mai preso posizioni anticlericali nel main kampf ad esempio cita la chiesa come esempio di organizzazione politica.
    le cose bisogna credo studiarle prima di dare giudizi ma noto ormai da tempo che su questo forum c'è un odio incomprensibile per tutto cio che fa riferimento al nazionalsocialismo se questo è cio che credete sia meglio fare fatelo e assumetene le consegunze per lo meno morali, PRIEBKE LIBERO
    arcistraquoto

    in particolar modo
    CAPITAN PRIEBKE LIBERO

  10. #10
    cattolico refrattario
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    Quei 150.000 ebrei che combatterono per Hitler

    --------------------------------------------------------------------------------

    Quando la rivista di propaganda nazista “Signal” de- dicò la copertina al “soldato tedesco ideale”, nel 1939, non poteva certo immaginare che quel volto appartenesse ad un giovane ebreo, il Gefreiter Werner Goldberg. Questa la foto più sorprendente, delle tante di ufficiali, generali, ammiragli, membri del partito nazista, contenute nel libro del giovane storico ebreo Bryan Mark Rigg, laureato alla Yale University, “I soldati ebrei di Hitler” pubblicato recentemente da Newton & Compton nella collana “I Volti della Storia” (pagine 395, 16,90 euro). Uno studio accurato, una documentazione quasi esasperata, durata anni di viaggi, di incontri, di esami dettagliati di documenti pubblici e privati, superando l’ostilità e il boicottaggio degli studiosi “ufficiali” della “questione ebraica”.
    Nella prefazione, Rigg racconta d’essere stato ispirato alla ricerca dalla visione d’un film, “Europa, Europa” in cui si racconta la storia dell’ebreo Perel che, falsificando la propria identità, prestò servizio nella Wehrmacht e studiò in un collegio per la gioventù hitleriana dal 1941 al 1945. Il film raccontava una vicenda reale. Tornato all’Università di Yale, dove frequentava il secondo anno di college, Rigg si mise al lavoro. Gli sarebbe bastato trovare una dozzina di Perel e ne avrebbe ricavato uno studio interessante. Ne trovò 150.000 e questo sconvolse tutte le sue certezze.
    Gli storici avevano sempre parlato di una cifra irrisoria di ebrei o mezzi ebrei (Mischlinge) che avevano militato sotto la croce uncinata. Mai tuttavia, ricoprendo alte cariche.
    Rigg iniziò una corsa contro il tempo, poiché quei veterani morivano ormai a migliaia di giorno in giorno. Si avvalse dell’effetto “valanga”, nel senso che ogni intervistato faceva i nomi di altri camerati. Quasi tutti si mostrarono disposti ad aprire le loro case e i loro cuori. In più autorizzarono il libero accesso ai fascicoli personali contenuti negli archivi. Vennero fuori documenti “che nessuno aveva mai esaminato prima” (siamo tra il 1994 e il ‘98!) e “furono dette cose che non erano mai state dette prima”. Le loro vicende costituiscono la testimonianza diretta d’una storia oscura e raccapricciante.
    Una storia che molti professori avrebbero preferito restasse nei cassetti. Ma Rigg appartiene a quella schiera ormai folta di storici ebrei che, sulla scia di Kath, Arendt, Kimmerling, Novick, Finkelstein e altri, vogliono la verità sull’Olocausto. La critica, quando non li accusa di filo-nazismo (come accade per Hanna Arendt), li considera “revisionisti” nell’accezione staliniana del termine.
    Sono quelli che alla domanda «perché un ebreo scrive queste cose?», rispondono: «Perché un ebreo NON dovrebbe scrivere queste cose?».
    Il suo lungo studio, i suoi documenti, i suoi testimoni, ci conducono in un mondo in cui avevamo sentito parlare in fretta e per accenni, ma che mai avevamo penetrato e di cui mai prima d’ora avevamo incontrato gli abitanti: il mondo dei “soldati ebrei di Hitler”.
    Una popolazione, non uno sparuto gruppo come si è voluto far credere per oltre mezzo secolo. Una popolazione con i suoi generali, i suoi ufficiali, le sue truppe.
    L’elenco di Rigg è sconvolgente. Il feldmaresciallo Erhard Milch, decorato da Hitler per la campagna del 1940 (aggressione della Norvegia). L’Oberbaurat della Marina e membro del partito nazista Franz Mendelssohn, discendente diretto del famoso filosofo ebreo Moses Mendelssohn. L’ammiraglio Bernhard Rogge decorato da Hitler e dall’imperatore del Giappone. Il comandante Paul Ascher, ufficiale di Stato maggiore sulla corazzata Bismarck. Gerhard Engel, maggiore aiutante militare di Hitler. Il generale Johannes Zukertort e suo fratello il generale Karl Zukertort. Il generale Gothard Heinrici. Il generale Karl Litzmann, “Staatsrat” e membro del partito nazista. Il generale Werner Larzahn decorato da Hitler. Il generale della Luftwaffe Helmut Wilberg dichiarato ariano da Hitler. Philipp Bouhler, Capo della Cancelleria del Fuhrer. Il maggiore Friedrich Gebhard, decorato da Hitler. Il superdecorato maggiore Heinz Rohr, l’eroe degli U-802, i sottomarini tedeschi. Il capitano Helmut Schmoeckel…
    Segue una sfilza di ufficiali, sotto-ufficiali, soldati. Tutti ebrei, o mezzi ebrei o ebrei per un quarto o addirittura per il 37,5 per cento
    , come il Gefreiter Achim von Bredow.
    Poi la ricerca scava impietosa fino ad un nome terribile: Reinhardt Heydrich, “la bestia bionda”, “Il Mosè biondo”, Capo dell’ufficio per la sicurezza del Reich, generale delle SS, “l’ingegnere dello sterminio”, diretto superiore di Heichmann.
    Era ebreo Heydrich? Molti assicurano di sì. Di certo suo padre lo era. Di certo gli fu accordata da Hitler “l’esenzione”.
    È una foiba, il libro di Rigg, da cui si estraggono scheletri che si voleva dimenticare, nome e fatti da cancellare. Nomi di uomini che fecero la storia del XX secolo. Fatti che resero quella storia atroce.
    E forse fu per prudenza che al processo di Norimberga non si parlò di Olocausto, ma, più genericamente, di crimini di guerra o contro l’umanità.
    Forse fu per prudenza che tra gli imputati non sedesse Heichmann, esecutore degli ordini di Heydrich.
    «Non potevamo immaginare - ricordava Yitzhak Zuckerman, capo della rivolta del ghetto di Varsavia - che gli ebrei avrebbero condotto alla morte altri ebrei». E Zuckerman non si riferiva soltanto agli ebrei della Wehrmacht, della Luftwaffe, della Marina o delle SS, ma soprattutto ai sonderkommandos, la polizia ebrea collaborazionista così efficacemente e drammaticamente narrata dall’ebreo Roman Polanski nel suo ultimo film “Il pianista”.
    Perché dunque, un libro come questo di Rigg ci sconvolge tanto? Forse perché il peso della “soluzione finale” è insopportabile e scopriamo di poterlo distribuire su altre spalle, anche quelle ebree. Forse perché siamo ancora alle prese con la retorica del “caso Priebke”. Un ultranovantenne, ex ufficiale nazista, accusato di non aver disobbedito a ordini considerati disumani e che il libro di Rigg inevitabilmente pone a confronto con centinaia di generali e ufficiali ebrei che quegli ordini li eseguirono tanto bene da meritarsi le decorazioni e gli elogi di Hitler. Forse perché ci ha aiutato a capire che non esiste una “colpa collettiva” del popolo tedesco, così come non esiste una “innocenza collettiva” del popolo ebraico.
    P. Squitieri
    per risorgere bisogna insorgere

 

 
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