L’incredibile e’ successo, ma un po’ ce lo aspettavamo. Il Consiglio di Stato, riunitosi questa mattina, ha deliberato in opposizione alla decisione del tribunale amministrativo di Parigi, vietando cosi’ la distribuzione di zuppa al maiale da parte dell’associazione benevola Solidarité des Français.
Dinanzi al giudice Christian Vigouroux, la rappresentante del Ministero degli Interni, Jean-François Boutet ha stimanto che tale distribuzione popolare sia discriminatoria e suscettibile di disturbo alla quiete pubblica.
E per rafforzare la sua tesi, la signora Boutet ha riferito una frase tratta dal sito dell’associazione SDF “i nostri prima degli altri”, aggiungendo che l’Autorita’ per la lotta contro la discriminazione si e’ detta oltraggiata per l’aspetto discriminatorio rappresentato dall’ingrediente maiale e dalla decisione del Consiglio Municipale di Parigi di permettere la suddetta distribuzione.
Il sindaco socialista di Parigi, Bertrand Delanoë, aveva richiesto martedi’ l’intervento eccezionale del Consiglio di Stato per rimuovere il permesso di distribuzione concernente, secondo lui, “un’iniziativa xenofoba”.
L’avvocato di Solidarité des Français, Bruno Le Griel, ha sostenuto in corte che la richiesta del Ministero degli Interni era da considerare inaccetabile. Ha anche aggiunto che alcun fatto discriminatorio era stato commesso e che alcuna associazione o organizzazione religiosa mussulmana o ebraica ha sollevato proteste per la distribuzione benevola.
Le Griel, ha anche assicurato che alle persone di fede mussulmana impossibilitate a mangiare maiale, viene proposta un’alternativa. “La zuppa al lardo e’ una pietanza tradizionalmente povera e francese e nessuno e’ obbligato a mangiarla; ci sono altre associazioni caritatevoli mussulmane a cui e’ possibile rivolgersi”.




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