Mercoledì, 10 Gennaio 2007 178:48
MILANO (ANSA) - Cassano? Buffon? Grygera? Messi? Ljungberg? "Stiamo bene così, tutti quelli ai quali abbiamo pensato sono già qua".
Marco Branca, direttore dell'area tecnica dell'Inter e responsabile del mercato, liquida una dopo l'altra tutte le ipotesi proposte dai lettori che lo hanno interrogato in diretta sulle mosse future della società di via Durini in una chat sul sito della Gazzetta dello Sport.
L'Inter si gode invece l'acquisto più atteso, il ritorno di Adriano, confermato anche ieri sera ad Empoli con una bella partita condita dal gol. E fa capire di non avere per nulla fretta di mettere in piedi trattative che potrebbero anche turbare l'armonia di un gruppo che fa della coesione e dell' unità di intenti la sua forza. E anche per sostituire Figo - uno che a giugno saluta definitivamente e parte per Gedda - c'é tutto il tempo per pensarci con calma.
" Adriano - dice Branca - ha lavorato molto e sta ritrovando la sua potenzialità che è enorme. Ora deve continuare a recuperare con tranquillità, ci sono segnali di grande miglioramento, non mettiamogli fretta e il resto verrà da solo". Un acquisto che non è costato nulla ma che - ribadisce il dirigente nerazzurro - vale tantissimo. L'anno scorso arrivarono offerte per 50milioni di euro. Adesso quanto vale? "Per noi Adriano non ha prezzo, perché abbiamo avuto la fortuna di farlo crescere e di seguirlo anche quando non era da noi. Quando starà di nuovo bene sarà difficile trovargli un prezzo e poi noi il prezzo non lo vogliamo trovare".
D'altra parte l'Inter non ha bisogno di affacciarsi sul mercato 'di riparazione' perché non ha nulla da riparare. I loro colpi, tanti e importanti, Branca e Oriali li hanno fatti la scorsa estate, da Vieira a Ibrahimovic, Maicon e Dacourt e, naturalmente, Crespo in prestito dal Chelsea ma che adesso l'Inter cercherà di trattenere ("credo che alla fine conti la volontà del giocatore e l'ambiente dove uno si trova meglio").
"Siamo partiti in realtà da un paio di anni prima nella costruzione di questa squadra della quale siamo molto soddisfatti - ricorda Branca - con Cambiasso e Julio Cesar, un anno fa con Maxwell, per arrivare a Dacourt e Crespo che sono tutti parametri zero o prestiti. Quest'anno abbiamo cercato di completare". "Quindi ora siamo talmente soddisfatti del gruppo e della mentalità che non abbiamo fatto programmi per rispetto dei giocatori e anche del nostro lavoro. Non abbiamo nessuna fretta".
Non fa paura il mercato invernale della Roma? "Dobbiamo sempre tenere conto delle altre squadre. Però credo che la maggiore forza di una squadra sia la convinzione nelle proprie capacità. Peraltro credo che anche se non facesse nulla la Roma sarebbe considerata una delle squadre più forti del nostro Campionato contro la quale lotteremo fino alla fine".
L'Inter, con Ronaldo, aprì una pista acquistandolo alla cifra della clausola di rescissione valida per la Spagna. Si può ripetere questa via con Messi? "Noi - ribadisce Branca - non abbiamo fatto un benché minimo passo, niente, perché prima di tutto non è il momento e secondo perché dobbiamo e ci dobbiamo il dovuto rispetto per tutto quello di buono che stiamo facendo.
Per quanto riguarda Buffon è già stato chiaro il presidente Moratti. Ma è logico che una grande società come la nostra deve stare attenta a qualsiasi movimento e soprattutto a quelli riguardanti i grandi giocatori. Così come seguiamo tutti i giovani, Modesto come anche Mesto e Quagliarella. Ma non è che l'Inter può prendere tutti, dobbiamo scegliere quello che ci serve, che si incastra nel nostro meccanismo". Per ora quindi non si compra e non si vende con una sola piccola eccezione, forse: "Per l'eventuale partenza di Andreolli decideremo solo il 29 gennaio". (ANSA).




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