Oggi come oggi, la figura del militante politico non è piu' certo quella di 30 o 20 anni fa anche se alcuni persistono a mantenerne le caratteristiche..Secondo voi come è o meglio come dovrebbe essere oggi la figura di chi si occupa di politica?


Oggi come oggi, la figura del militante politico non è piu' certo quella di 30 o 20 anni fa anche se alcuni persistono a mantenerne le caratteristiche..Secondo voi come è o meglio come dovrebbe essere oggi la figura di chi si occupa di politica?
Anzitutto non troppo posizionato socialmente ed economicamente; in secondo luogo, credere fermamente in determinati valori; e terzo, aver avuto un passato non bello.


Io non posso parlare, perché sono uno di quei pazzi che rimane attaccato alla propria figura di militante politico e di agente strategico anticapitalista...![]()




Oggi è molto difficile essere un vero militante politico dato che la rete di solidarietà della militanza non è più quella di trent'anni fa e nemmeno quella di vent'anni fa.
Oggi o ci si trova accanto una comunità di compagni vera e compatta o fare militanza significa sostanzialmente gridare al vento ed essere esposto ad ogni tipo di tempesta.
Il militante politico per il resto rimane quello di sempre: unione di teoria sui libri e nelle discussioni teoriche e di prassi nelle strade e nelle riunioni.
Quello che va ridefinito purtroppo è il tempo che un militante politico riesce a strappare alla vita di tutti i giorni.
A luta continua






Esatto!
Io aggiungerei che manca la prospettiva per il futuro che è fondamentale per la militanza. Inoltre non ci sono più né il movimento operaio, né le comunità religiose forti a cui la militanza si appoggiava dal punto di vista ideologico e sociale.
In pratica giriamo a vuoto e la militanza di 20-30 anni fa ormai non ha più le basi per esistere. Se ci sarà di nuovo una prospettiva (o se la sapremo creare) ci sarà sicuramente una ripresa della partecipazione in futuro anche se con modalità nuove e inedite adatta a una base precarizzata e unita solo da internet.
Chi vivrà vedrà
Il "trinomio" Prassi-Teoria-Prassi citato da Outis e Sandinista resta un pilastro irremovibile. Ovviamente esistono aspetti della militanza non trascurabili come la fedeltà e la dedizione, la serietà e l'impegno costante, che sono il frutto di un lavoro più profondo, che forse sconfinerebbe nella metafisica. Non basta la semplice coscienza di classe o la necessità storica. Marx, Mazzini, Sorel l'intuirono, diversamente da tanti pseudo intellettuali di sinistra.