...separare le province di Avellino, Benevento e parte della provincia di Salerno (Vallo di Diano - Cilento - Golfo di Policastro) dalla Regione Campania.
http://www.petizioni.info/modules.ph...article&sid=22


...separare le province di Avellino, Benevento e parte della provincia di Salerno (Vallo di Diano - Cilento - Golfo di Policastro) dalla Regione Campania.
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capisco lo sconforto e la rabbia dei cittadini di alcuni territori della Campania per la scellerata amministrazione regionale tenuta da Bassolino.
A mio avviso le regioni dovrebbero essere abolite perchè non corrispondenti alla realtà etno-culturale dei territori e bisognerebbe ripristinare la suddivisione del Regno delle Due Sicilie per la quale esisteva la terra di lavoro, il principato citeriore etc. etc,
Io addirittura sarei favorevole al rafforzamento delle province che meglio rappresentano le realtà territoriali rispetto alle regioni che ormai sono entità per il saccheggio del denaro pubblico.


La gente ricorda Irpinia, Sannio, Cilento e non Principato Ultra o Regno delle Due Sicilie.
Ed è proprio questo rende possibile la ricreazione di un Sannio unico oppure di regioni a sé poiché dopo duemila anni di divisioni iniziate coi Romani e continuate col Fascismo, l'identità di molte zone del "Sud" sono rimaste tale e quali nei secoli, anche se i costumi e la religione è cambiata.
Si inizia da dove è possibile iniziare.
Iniziare dal Regno delle Due Sicilie, significa imporre di nuovo dei confini arbitrari, aldilà del senso di appartenenza identitaria.
E qualora lo scorporamento identitario porta a nuove regioni (cioè vecchie per storia), allora si potrebbe riprendere il discorso Due Sicilie...ma come stati confederativi.


in effetti il progresso tecnico ed economico e la facilità delle comunicazioni hanno reso uniformi ed indistinguibili immensi territori nel mondo ed anche in italia. Solo nel sud-italia persistono in maniera intensa antiche divisioni, antiche identità, specifiche tradizioni che si poerdono nella notte dei tempi.
Specialmente nelle zone montuose come ad es. il beneventano e l'irpinia.
Per tali ragioni non sarei sfavorevole al riconoscimento di tali individualità territoriali e culturali, sempre nell'ambito - bene intesi - di una comune e più generale identità duosiciliana.


L'identità duosiciliana (nel senso storico del termine) deve essere "sentita" (dopo evidentemente aver studiato la sua Storia).
Ma non penso che l'Irpinia, il Cilento o altre "identità territoriali" faranno fatica a riconoscersi in una identità più allargata, il che vorrebbe dire non per forza in uno stato chiamato Due Sicilie visto anche la Storia antica della stessa Sicilia e di Napoli.
Per un fattore di continuità storica, è evidente che dovremmo essere Due Sicilie, ma Due Sicilie non nacquero come continuità identitaria ma sempre come possedimenti di territori conquistati ora da uno e ora dall'altro monarca.
Quindi, fin dove arriveranno le comunità identitarie come espansioni territoriali si formeranno degli "stati a sé stanti" e il tutto in un sistema confederativo, qualora le altre realtà duosiciliane siano d'accordo: altrimenti, fin dove si potrà, ognuno per sé.


ciclicamente si ripete sta storia vico docet,
già all'epoca della costituzione delle regioni, avellino e provincia chiesero di essere annessi alla puglia, scelta incomprensibile se non in termini di eccessi di rivalità campanilistica, e ogni tanto si ripete la storia....
legittimista si ma critico
"il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879


Delle "rivendicazioni" degli irpini o dei cilentani o altri per una loro regione indipendente, i "duosiciliani" (almeno culturalmente e non per estensione territoriale) dovrebbero trarne il vantaggio col presentare loro un programma di stato unitario confederativo nel rispetto di ognuno, questo farebbe crescere il movimento di entrambi, poiché si avrebbe un'alternativa alla politica presente sul territorio.