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daca.
“LA DEMOCRATICA E LIBERISTA LICENZA DI UCCIDERE DEI RADICALI & CO.!
di Guglielmo Maria Lolli-Ghetti
www.rextemplar.it
E U R A S I A
Dietro la tragedia di Terry Schiavo e Piergiorgio Welby, si muove la regia non più occulta dei cosiddetti “poteri forti”, ossia del “Cartello” delle Assicurazioni d’oltre-oceano e forse anche nostrane, che hanno deciso di guadagnare miliardi di euro, non pagando più le spese di degenza e assistenza dei malati terminali che affollano gli ospedali di tutto il mondo, in barba ai contratti assicurativi sottoscritti. Le assicurazioni sono il vero “convitato di pietra” di questi drammi esistenziali: il vero motore che ha ispirato tutte le elucubrazioni eutanasiche di Pannella, che nessun mass-media nazionale e internazionale ha mai citato e denunciato. Ancora una volta “l’usurocrazia” si muove dietro le quinte come il pifferaio che suona la dolce morte per i topi ingenui, ossia i malati, affogandoli in un mare di bugie e di promesse. Ricordiamo che nella “civilissima” Inghilterra da ormai 25 anni, ai malati settantenni ricoverati negli ospedali, non viene praticata, per legge, nessuna terapia del dolore, perché troppo costosa: vengono, di fatto, lasciati morire soffrendo. Solo i ricchi possono morire senza dolore. Questa è la vera democrazia occidentale. I Radicali, come sempre, sono stati, sono e saranno la manovalanza ipocrita di questo Partito Invisibile, che persegue il modello economico e mercatista dell’ “uomo insapiens” a tempo determinato, aciclico e segmentario, formato dal pregiudizio innaturale e antiscientifico biblista. Dal divorzio, dall’aborto, alla strumentalizzazione delle cellule staminali-embrionali, che non hanno ancora curato un foruncolo purulento, a differenza di quelle staminali-fetali che stanno guarendo 58 malattie (primato tutto italiano), fino a questa mala-eutanasia. Il moderno “homo oeconomicus”, è destinato inesorabilmente alla tripla morte. Questo pseudo-uomo, obnubilato dalla droga libera, senza memoria, senza nessuna religione intesa classicamente come rispettosa “pietas” verso il suo simile, deve vivere perennemente come affittuario della propria vita, del proprio corpo e del proprio spazio vitale, limitato e regimentato mentalmente, fisicamente e spiritualmente, negando ed uccidendo il suo passato, il suo presente e il suo futuro. Poche persone decidono ormai per gli altri, determinandone quotidianamente: frustrazioni, dolori, necessità, alimentazione e false felicità…in un continuum disperante e frustrante di carestie e guerre. Tutto è in mano a pochi: l’ambiente inquinato del petrolio, dalle macchine, dall’uranio; l’acqua scarseggia e anche l’aria pura ha addirittura un costo, poiché a Tokio, come ci ha riferito il nostro comune amico Giorgio Vitali, per le strade, ci sono dispensatori di ossigeno a pagamento.
Ci rendiamo veramente conto, di quello che sta succedendo? Forse no! Perché, la mistificazione, la menzogna e l’inganno premeditato, creano quel diallelo della comunicazione mediatica in mano a pochi. Il grande storico greco Tucidite, nel 500 a.C., ammoniva che: “l’occhio è più importante dell’orecchio” e noi, oggi, siamo solo degli stupidi e vigliacchi ascoltatori delle bugie altrui, oberati solo da problemi digestivi. La contraddizione ipocrita e colpevole della Riforma protestante e della Controriforma molto cristiana e poco cattolica, continuano a fare danno alla società umana, impedendole di cogliere il significato vero dell’esperienza umana universale separando la scienza dalla religione, che non nasce nel 1917 come vogliono i marxisti….o nell’anno 0, come vogliono i cristiani….o nel 500 a.C. secondo Esdra….ma molti millenni prima, come ci ha insegnato la cultura Assira, Egizia, Greca e Romana. A questo dobbiamo aggiungere, per completezza del quadro d’insieme, le culture dell’India, della Cina e dei popoli del Sudamerica prima della scoperta di Colombo: tutti eredi dell’esperienza Atlantidea di cui ci ha parlato Platone nei suoi tre libri, Timeo, Krizia ed Ermocrate che è stato fatto sparire dagli autori giudeo-cristiani. Per concludere, denunciamo la prevaricazione di una medicina che cura ma non guarisce, che si occupa di attenuare gli effetti dolorosi della malattia e non ne rimuove le cause…che smonta i corpi umani come parti di un automobile, creando gli effetti mostruosi del mercato di organi… soprattutto a danno dei bambini.
E’ un prezzo che non siamo disposti più a pagare! Quest’uomo miserabile che vuole vivere anedonicamente, imbottendosi di medicinali per tirare avanti, spaventato ed inorridito dallo spettacolo delle guerre, dalla criminalità diffusa e dall’esodo di popolazioni affamate che scappano dai loro paesi, ricchi di materie prime…. Si può continuare a vivere così? Assolutamente no!
Terry Schiavo, a cui è stata negata la soluzione di acqua, zucchero e sale che la teneva in vita, e la sua indicibile sofferenza è durata 15 giorni…. E Piergiorgio Welby, sono le vittime della contraddizione moderna che coinvolge tutti. Nessuna istituzione laica o religiosa può tirarsi fuori. Nel caso di Welby, è inaccettabile che i Radicali abbiano potuto sciacallare politicamente sul suo dolore, attribuendosi il diritto di ucciderlo senza attendere una legge adeguata, mancante nel nostro Codice, riguardo il testamento biologico e/o l’eutanasia. Da oggi, con questo incredibile precedente “fai da te” chiunque potrà accorciare la vita di un parente o di un amico, anche per interessi personali. Il governo, anche a costo di cadere privandosi dei Radicali, doveva rispondere immediatamente alla richiesta di Welby, se voleva avere rispetto e pietà di lui. La Magistratura, deve processare per direttissima gli attori di questa straziante operazione, perché la legge è legge per tutti, e nessuno ha la democratica e liberista licenza di uccidere. Per quanto riguarda la moglie cattolica di questo pover’uomo che, tra l’altro, non era credente, non riusciamo a capire come mai si sia lamentata della mancanza dei funerali religiosi tanto più che la stessa, non si è preoccupata, stando alla stampa, di fargli impartire il sacramento dell’Estrema Unzione, dopo di fatto, aver relegato tutta la vicenda finale di Piergiorgio alla operazione di Pannella e soci. A questo punto ci domandiamo come potremmo essere più tranquilli e fiduciosi dei nostri medici che ci curano in casa e in ospedale se costoro, pietosamente, possono essere disposti come il dottor Riccio, a violare il giuramento di Ippocrate, e staccare la spina o altro che tiene in vita un malato terminale. Il grande medico greco, aveva ponderato con senso di umanità e responsabilità sul significato profondo della deontologia medica, trascrivendo il suo famosissimo giuramento per scongiurare le deviazioni di una figura professionale affinché non fosse solo la sublimazione degli istinti più bestiali e perversi, ma un vero operatore di vita sempre e comunque. A nostro sommesso avviso, avremmo gestito in prima persona tutta la faccenda, preoccupandoci solamente della sofferenza del nostro congiunto, fregandocene di tutto il resto e assumendoci, di fronte a Dio e agli uomini le nostre responsabilità, senza delegare e coinvolgere nessuno nelle nostre scelte più dolorose e senza essere strumentalizzati politicamente.
Guglielmo Maria Lolli-Ghetti
www.Rextemplar.it
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