Dal sito di Alleanza Siciliana
Ricorre oggi il 14°anniversario della morte di Beppe Alfano, giornalista, militante di destra, ucciso l’8 gennaio del 1993 nella sua città, Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Una voce scomoda che la mafia decise di zittire con tre colpi di una calibro 22, mettendo così fine ai suoi scoop pericolosi su spregiudicati uomini d’affari, mafiosi latitanti, politici e amministratori locali.
Un boss della mafia locale, ritenuto l’organizzatore dell’omicidio, è stato condannato all’ergastolo, ma a tutt’oggi rimangono ancora ignoti i mandanti. Alfano, aveva 42 anni, era sposato e aveva tre figli. Insegnante di materie tecniche nella scuola media, collaborava da Barcellona con il quotidiano “La Sicilia” dall’agosto del 1991.
Come corrispondente si era occupato della cronaca locale, scandita in quegli anni da alcuni omicidi in un comprensorio divenuto, negli anni ‘80, molto sensibile alla penetrazione mafiosa. Nell’ultimo articolo pubblicato pochi giorni prima della sua uccisione, Alfano aveva raccontato la dinamica di un altro agguato, l’omicidio del titolare di una officina meccanica.
La comunità umana e politica di Alleanza siciliana è vicina alla figlia di Alfano, Sonia, e a tutti i familiari di un uomo che ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento importante per la comunità politica della Destra siciliana.
“Beppe era un esempio di intransigenza morale per tutti. A cominciare da noi, impegnati in politica, allora come oggi”. Così il segretario generale di Alleanza siciliana, Nello Musumeci, ricorda la figura dell’amico e collega ucciso dalla mafia.
“Alfano, a 14 anni dalla sua uccisione – aggiunge Musumeci - rischia di essere ammazzato per la seconda volta se il suo coraggio e la sua intransigenza dovessero cadere nell’oblio”. Per il parlamentare europeo “la funzione delle Istituzioni è quella di tenere vivo il ricordo di quanti, come Alfano, hanno dimostrato che in Sicilia la battaglia per la legalità si può combattere senza infingimenti e fino all’estremo sacrificio”.




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