Il Giappone tenta Del Piero
08 01 2007
Del Piero, futuro in Giappone? Grazia NeriL'indiscrezione arrivò poco meno di due anni fa direttamente dal Giappone: Alessandro Del Piero aveva ricevuto una importante offerta di un grosso club calcistico della J-League (la Serie A giapponese). Il club campione nipponico, lo Yokohama Marinos, stava raccogliendo capitali per poter proporre alla Juve e a Del Piero un offerta irrifiutabile in data giugno 2005.

Del Piero è legato alla Juventus sino al 2008 (5,7 milioni di euro annui il suo ingaggio) stava al tempo vivendo malissimo le reiterate sostituizioni che Capello gli stava riservando. Fatti questi poi confermati dallo stesso Del Piero. La scadenza contrattuale, adesso, incombe: se si vuole trattenere il giocatore bisogna fermarlo entro giugno e le sue ultime dichiarazioni non lasciano certo tranquilli tifosi e dirigenti alle prese con una ricostruzione non facuile.

"Devo convincere i miei compagni a restare? Ma chi ha detto che io resti alla Juventus? - ha detto Alex sabato dopo il Trofeo Berlusconi - Evidentemente hanno fatto i conti senza l'oste. Dove andrei in caso di addio? Non lo so, non voglio pensarci adesso ma tra due o tre mesi, quando la situazione di classifica e di mercato sarà più chiara - ha quindi concluso Del Piero - Poi vedrò il da farsi e anche una squadra di vertice all'estero potrebbe essere un'idea".

Non è un mistero che il Giappone abbia un'adorazione per il 32enne attaccante juventino e che fortissimo, in quel paese, sia il suo potere mediatico e di “mercato”. Tanto per fare qualche esempio, Del Piero è diventato l'uomo di punta della Shueisha, leader nell'editoria in Giappone, per la quale è il testimonial di un mensile sportivo, lo "Sportiva" (titolo originale in italiano), che viene pubblicizzato l'immagine del fantasista di San Vendemiano.

Da anni la Shueisha vende moltissime copie del suo libro "Simply Del Piero" e ha dedicato una sezione del suo sito Internet ai numerosissimi fans giapponesi per non menzionare l’apposita versione “giapponese” del sito ufficiale di Alex.

La popolarità del capitano juventino è aumentata in modo esponenziale dopo il suo gol al River Plate a Tokio, nella finale di Coppa Intercontinentale 1996, e dopo il gol dell’1-1 in Messico-Italia dei Mondiali 2002, rete con cui Del Piero salvò gli azzurri da una penosa eliminazione. Lo stesso gol di Del Piero alla Germania in semifinale mondiale è diventata un'icona del gol perfetto nel paese del Sol Levante.

La maglia azzurra numero sette e quella juventina numero dieci, nei negozi specializzati giapponesi, è seconda nelle vendite solo a quella di David Beckham.

Ma non è finita,: la Sky Perfect Tv, un'emittente digitale satellitare, lo aveva ingaggiato per un programma in cui commentava le partite di calcio italiane. Gli introiti che arrivano dallo sfruttamento della sua immagine in Giappone vanno ben oltre il milione di euro.

Dallo stesso entourage di Del Piero erano arrivate – a denti stretti – le prime ammissioni. “Del Piero ama il Giappone – aveva detto il suo manager Zenijro Miyakawa, grande amico del tecnico dei Marinos, Takeshi Okada (dimessosi recentemente) – ma la J-League al momento non è alla sua altezza. Se ne riparlerà nel 2008 quando scadrà il contratto con la Juve perché lui vuole vincere con la Juve e non teme la concorrenza interna”.

In realtà, l’offerta che si stava allestendo per Del Piero si sta perfezionando in questi mesi e sarà di quelle irrinunciabili e per Pinturicchio da San Vendemiano potrebbe pararsi di fronte anche una scelta di vita specie qualora dovesse riportare la Juve in Serie A.

Vero che il livello tecnico della J-League è basso ed è proprio per questo che la Federcalcio nipponica intende far di tutto per trascinare in Giappone una star del firmamento calcistico mondiale nel proprio campionato ad “insegnare” calcio a tutti, avversari e pubblico.

Chi meglio del carismatico Del Piero nella più rappresentativa squadra del Sol Levante? Questa operazione va di pari in passo con l’organizzazione dei Mondiali del 2002, fatto che segnò una forte crescita del calcio nipponico.Al di là dei rilievi socio-culturali-politici di un possibile arrivo di Del Piero, c’è da dire che l’invito al capitano bianconero sarà caratterizzato da una straordinaria sinergia finanziaria.

Lo sponsor tecnico del giocatore e degli Yokohama Marinos, l’Adidas, dovrebbe allearsi, con la Nissan casa automobilistica che occupa, con il proprio marchio le maglie blu del club nipponico. La Nissan, che dispone di capitali enormi, starebbe studiando alcuni investimenti perché punta ad affiancarsi sempre di più al calcio, considerando che la casa rivale, la Toyota, che ha ritirato tutti gli investimenti dal mondo del pallone.

Secondo alcune voci che stanno circolando, la Casa automobilistica potrebbe offrire a Del Piero di legare la propria immagine a quella delle vetture di serie e, allo stesso tempo, di creare una versione ad hoc di un proprio modello di successo, sottotitolandola al giocatore veneto.

In questo affare i due manager del calciatore, Mario e Zenjiro Miyakawa, che dovrebbero ricevere ben presto dagli Yokohama Mariners l'offerta di cui si sta mormorando. Ai tempi si lesse anche dell'arrivo della controproposta dei Kashima Antlers - altro club importante della J-League - per il capitano bianconero.