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    Exclamation Strage di Ustica "Si cambino motivazioni dell'assoluzione"

    ROMA - Sostituire la formula assolutoria "perché il fatto non sussiste" pronunciata in appello nei confronti degli ex ufficiali dell'Aeronautica militare Lamberto Bartolucci e Franco Ferri, con quella "perché il fatto contestato non è più previsto dalla legge come reato". E' quanto chiede il sostituto procuratore generale della Cassazione Luigi Ciampoli ai giudici della prima sezione penale di fronte ai quali si sta svolgendo oggi il terzo grado di giudizio sul disastro aereo di Ustica.
    Il Pg, dunque, ha chiesto che venga accolto il ricorso della Procura generale di Roma, annullando la sentenza senza rinvio con il cambio della formula d'assoluzione.

    Ciò permetterebbe, in futuro, di iniziare un'azione civile per i risarcimenti alle parti offese, cosa impossibile se venisse confermata la formula emessa in secondo grado. "Il fatto che i generali non possano più essere condannati in sede penale è assolutamente scontato - ha spiegato alla vigilia dell'udienza l'avvocato Alfredo Galasso, legale di parte civile per i familiari della vittime - perchè il Parlamento è intervenuto prima che si concludesse il processo e ha deciso che quel reato non esiste più, ma se venisse ora cambiata la formula assolutoria resterebbe in piedi la possibilità di esercitare un'azione civile".

    I due generali erano stati accusati di aver depistato le indagini legate al disastro del Dc9 del 'Itavia' che si inabissò al largo di Ustica con 81 persone a bordo. Il reato loro contestato, "Attentato contro organi costituzionali" ai sensi dell'articolo 289 del codice penale, è stato infatti modificato con la legge 85/2006, che lo prevede ora solo quando siano stati commessi "atti violenti"atti violenti diretti ad impedire agli organi costituzionali l'esercizio delle loro funzioni.



    Proprio alla luce di questa legge, il pg di Cassazione chiede l'accoglimento del ricorso della Procura: "E' reato - ha rilevato nella sua requisitoria - ciò che il legislatore vuole che così sia considerato".

    (10 gennaio 2007)

  2. #2
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    ormai delle stragi impunite non gliene frega niente a nessuno, a parte i parenti delle vittime

    e cmq gli ultimi imputati erano indagati per depistaggi, su ustica non si sa cmq nulla, solo una serie di leggende metropolitane che riguardano Gheddaffi

  3. #3
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    Pensa tu come siam conciati in Italia...che "giustizia"

  4. #4
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    ROMA - La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale del tribunale di Roma contro l'assoluzione dei generali dell' Aeronautica Lamberto Bertolucci e Franco Ferri per il disastro di Ustica. Resta preclusa quindi la possibilità di riaprire il processo anche per la parte relativa ai risarcimenti civili.

    Sostituire la formula assolutoria "perché il fatto non sussiste" pronunciata in appello nei confronti degli ex ufficiali dell'Aeronautica militare Lamberto Bartolucci e Franco Ferri, con quella "perché il fatto contestato non è più previsto dalla legge come reato". E' quanto chiede il sostituto procuratore generale della Cassazione Luigi Ciampoli ai giudici della prima sezione penale di fronte ai quali si sta svolgendo oggi il terzo grado di giudizio sul disastro aereo di Ustica.
    Il Pg, dunque, ha chiesto che venga accolto il ricorso della Procura generale di Roma, annullando la sentenza senza rinvio con il cambio della formula d'assoluzione.

    Ciò permetterebbe, in futuro, di iniziare un'azione civile per i risarcimenti alle parti offese, cosa impossibile se venisse confermata la formula emessa in secondo grado. "Il fatto che i generali non possano più essere condannati in sede penale è assolutamente scontato - ha spiegato alla vigilia dell'udienza l'avvocato Alfredo Galasso, legale di parte civile per i familiari della vittime - perchè il Parlamento è intervenuto prima che si concludesse il processo e ha deciso che quel reato non esiste più, ma se venisse ora cambiata la formula assolutoria resterebbe in piedi la possibilità di esercitare un'azione civile".


    I due generali erano stati accusati di aver depistato le indagini legate al disastro del Dc9 del 'Itavia' che si inabissò al largo di Ustica con 81 persone a bordo. Il reato loro contestato, "Attentato contro organi costituzionali" ai sensi dell'articolo 289 del codice penale, è stato infatti modificato con la legge 85/2006, che lo prevede ora solo quando siano stati commessi "atti violenti"atti violenti diretti ad impedire agli organi costituzionali l'esercizio delle loro funzioni.

    Proprio alla luce di questa legge, il pg di Cassazione chiede l'accoglimento del ricorso della Procura: "E' reato - ha rilevato nella sua requisitoria - ciò che il legislatore vuole che così sia considerato".

    (10 gennaio 2007)

  5. #5
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    è una VERGOGNA!!!

  6. #6
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    COMMENTI - Sulla vicenda non sono mancate ovviamente le reazioni politiche. Per il vicecoordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, «la Cassazione ha chiuso, e non poteva essere diversamente, la vicenda di Ustica respingendo il ricorso presentato, con l'avallo del governo, contro l'assoluzione dei generali dell'aeronautica. Non abbiamo mai dato credito all'ipotesi che è stata costruita nel corso di questi anni con un chiaro schematismo politico». Toni diversi da parte di Pietro Folena, di Rifondazione Comunista. «Pur nel rispetto dell'autonomia e delle prerogative della magistratura, tuttavia non si può non rimanere colpiti dalla sentenza della Cassazione che ha mandato assolti tutti gli imputati e, aggiungendo al danno la beffa, impedisce persino un'azione risarcitoria per i parenti delle vittime». «Si può affermare che la Giustizia non è stata capace di fare giustizia - ha aggiunto Folena - e neppure di ricostruire un minimo di verità su quanto accaduto. Sono episodi che non solo lasciano l'amaro in bocca, ma minano la credibilità del sistema giudiziario di fronte all'opinione pubblica». Carlo Giovanardi, dell'Udc, esprime «affettuosa solidarietà ai familiari delle vittime di Ustica ed ai generali dell'aeronautica assolti definitivamente da infamanti accuse 'perché il fatto non sussiste', dopo anni e anni di calvario giudiziario». «Ma la cosa non può finire qui: qualcuno dovrà spiegare perché invece di impiegare mezzi e risorse nella ricerca degli assassini che misero la bomba a bordo dell'aereo dell'Itavia, si è dato corda ad una gigantesca operazione di depistaggio e mistificazione, basata sull'esistenza di un fantomatico missile, esistito soltanto nella fantasia di chi per anni ha speculato su questa tragedia». Il sottosegretario alla giustizia, Daniela Melchiorre, si dice «personalmente vicina alle famiglie delle 81 vittime che a distanza di troppo tempo chiedono ancora di conoscere la verità su uno dei fatti più inquietanti del nostro recente passato». «Non entro nel merito di questa decisione, di cui attendiamo di leggere le motivazioni - conclude la Melchiorre - ma penso che dover attendere ben 27 anni per arrivare a questo esito ha, comunque, per tutti gli italiani il sapore amaro della sconfitta».

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...i_ustica.shtml

  7. #7
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    Ma Giovanardi si droga??? Non è che il fatto non sussiste....MA NON COSTITUISCE PIù REATO...è un pochettino diverso...su Cicchitto non dico nulla, già la natura ha infierito.

  8. #8
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    Predefinito Breve storia

    MILANO - Il 27 giugno 1980 l'aereo DC9 I-TIGI della compagnia Itavia decolla da Bologna. Sono da poco passate le 20. L'aereo è diretto a Palermo. Intorno alle 21 c'è l'ultimo contatto radio con il velivolo. Poi l'aereo sparisce dai radar. Scatta l'allarme, ma solo alle prime luci dell'alba del giorno dopo, a nord dell'isola di Ustica, vengono recuperati alcuni resti del volo precipitato. A bordo c'erano 81 persone, tra le quali 13 bambini: tutti morti.
    IL MISTERO - È passato oltre un quarto di secolo, e le cause della strage restano ignote. Anche se le prime ricostruzioni parlarono di cedimento strutturale del velivolo, fin da subito si ipotizzò che a causare il disastro fossero stati una bomba, un missile o una collisione con un altro aereo. Nell'estate dell'86 si iniziò il recupero del relitto e nel giugno del '97 sul tavolo del giudice istruttore Rosario Priore arrivò il dossier completo delle indagini da cui emerse che il Dc9, la sera dell'incidente, volò per un'ora all'interno di uno scenario di guerra. Un supplemento di perizia confermò l'affollamento di velivoli nei cieli italiani.

    IL PROCESSO - Il 31 luglio 1998 i pubblici ministeri romani Nebbioso, Roselli e Salvi chiesero il rinvio a giudizio per i generali dell'Aeronautica Bartolucci, Tascio, Melillo e Ferri e per altri cinque ufficiali. Secondo l'accusa, in particolare, i generali Lamberto Bartolucci e Franco Ferri omisero di comunicare al governo informazioni sul disastro aereo (nella richiesta si legge che non si proceda «in ordine al delitto di strage perché ignoti gli autori del reato»).

    TRA PRESCRIZIONE E ASSOLUZIONE - Il reato contestato ai generali, prescritto per i giudici in primo grado e per il quale furono invece assolti in appello, oggi non esiste più, dopo la riforma dell'articolo 289 c.p. («attentato contro organi costituzionali») attuata con la legge n.85 del 2006. I giudici della terza Corte d'assise della Capitale derubricarono il reato, con l'applicazione del secondo comma del suddetto articolo, ritenendo che l'imputazione contestata avesse soltanto 'turbato' (e non 'impedito' come sostenuto dall'accusa) l'esercizio delle prerogative del Governo nel chiarire quanto accaduto al Dc9, e dunque dichiarando il non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato. I giudici d'appello assolsero invece i generali «perché il fatto non sussiste» ai sensi dell'articolo 530 c.p.p., secondo comma (equivalente alla vecchia formula dell'insufficienza di prove), ritenendo che contro gli imputati ci fossero «deduzioni, ipotesi, verosimiglianze, 'non poteva non sapere', 'rilievi di ordine logico' ma nulla - si legge nella sentenza - che abbia la veste non solo di una prova ma anche di un indizio».

    L'ULTIMA STRADA - Nel febbraio scorso, dopo la sentenza della Corte d'assise d'appello ma prima della pubblicazione delle sue motivazioni, è entrata in vigore la nuova legge, secondo la quale può essere accusato di attentato contro organi costituzionali «chiunque commette 'atti violenti' diretti ad impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente l'esercizio delle loro funzioni» al Presidente della Repubblica o al Governo, nonchè alle Camere, alla Consulta e alle assemblee regionali. Atti violenti, dunque, che di certo non sono contestati ai due imputati. Alla luce di ciò, la Procura generale di Roma, rappresentata dai pm Erminio Amelio e Maria Monteleone e dal pg Salvatore Vecchione, nel ricorrere alla Suprema Corte chiede di sostituire la formula assolutoria pronunciata nel dicembre 2005 con quella secondo cui «il fatto contestato non è più previsto dalla legge come reato». In tal modo, spiega l'avvocato Alfredo Galasso, legale di parte civile per i familiari della vittime, sarebbe rimasta aperta la possibilità di promuovere un'azione civile per i risarcimenti. Con la decisione della Cassazione, però, anche quest'ultima strada viene chiusa definitivamente.

    10 gennaio 2007

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Kronos Visualizza Messaggio
    Ma Giovanardi si droga??? Non è che il fatto non sussiste....MA NON COSTITUISCE PIù REATO...è un pochettino diverso...su Cicchitto non dico nulla, già la natura ha infierito.
    E' su un poveretto come te, che non è capace nemmeno di distinguere tra quella che era la richiesta del PG e quella che poi è stata la sentenza della Cassazione (che ha sentenziato, come era ovvio, che IL FATTO NON SUSSISTE), che non si deve infierire.......

    E il bello è che sei uno di quelli che ha pure il coraggio di etichettare gli altri come bananas.....

    No comment......
    E' questo l'idolo no global????

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio Visualizza Messaggio
    Legge 24 febbraio 2006, n. 85
    Ecco il bamba numero 2 che non ha capito che la Cassazione ha definitivamente assolto perchè il fatto NON SUSSISTE.

    Ma di te ormai non mi stupisco......
    E' questo l'idolo no global????

 

 
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