POLLARI CITERA' IL PREMIER E IL LEADER DELLA CDL VOGLIO PRODI E BERLUSCONI COME TESTI
E' cominciata, da qualche minuto, al settimo piano del palazzo di Giustizia di Milano, l'udienza preliminare nei confronti dell'ex direttore del Sismi, Nicolo' Pollari, e di altre 34 persone, accusate nell'ambito dell'inchiesa sul sequestro dell'Imam, Abu Omar. Poco prima di entrare nell'aula, chiusa al pubblico, dove si svolge l'udienza, uno dei legali di Pollari, l'avvocato Titta Madia, ha annunciato che, nel corso dell'udienza preliminare, chiedera' "l'audizione dell'attuale presidente del Consiglio, di quello precedente e di tutte le autorita' preposte ai servizi segreti". Inoltre, "Pollari rendera' dichiarazioni spontanee, quando il giudice lo riterra' opportuno. Oggi il mio assistito non e' in aula - ha spiegato Madia - perche' i suoi spostamenti comportano l'utilizzo di numerosi uomini della scorta. Sara' tuttavia presente quando l'udienza entrera' nel vivo". Il difensore del generale si e' anche soffermato su una delle questioni cruciali dell'inchiesta, quella del segreto di Stato che coprirebbe alcuni atti ritenuti da Pollari decisivi per dimostrare la sua innocenza: "O Pollari viola il segreto di Stato - ha affermato il suo difensore - mettendo cosi' a repentaglio la sicurezza nazionale o non ha la possibilita' di difendersi. Qualche autorita' deve farsi carico di questa situazione e prendere una decisione". Tra le persone accusate di concorso in sequestro di persona, davanti al Gup Caterina Interlandi, c'e' anche l'ex capo del controspionaggio, Marco Mancini. Uno dei suoi avvocati, Luigi Panella, ha anticipato poco prima dell'inizio dell'udienza che presentera' "indagini difensive che dimostrano che il Sismi non ha partecipato al sequestro di Abu Omar. L'udienza di oggi dovrebbe essere caratterizzata dalla presentazione di diverse eccezioni preliminari da parte delle difese e dalla richiesta di riti alternativi per alcuni accusati. (AGI) - Milano, 9 gen. -




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