La Gnosi, sia quella detta «storica» (che infuriò nei primi tre se¬coli dell'era cristiana sotto forma di eresia), che quella moderna, è un sistema proteiforme formato da una mescolanza sincretistica di elementi tratti dal cristianesimo (soprattutto apocrifo) con dottri¬ne provenienti dal paganesimo antico, dalle religioni orientali e dalla Cabala ebraica. In sintesi, secondo questa dottrina esoterica (de¬stinata cioè ad una ristretta élite di iniziati) «il male non viene dal¬l'uomo, ma dal mondo divino, da un Dio cattivo, il Dio degli ebrei¬cristiani, un Dio inferiore e ignorante che dalla materia eterna increata avrebbe tratto il mondo così come lo conosciamo, con un'opera quindi non di creazione, ma di organizzazione, di trasfor¬mazione della materia, da cui l'appellativo di "Demiurgo" ("artigia¬no"). In essa avrebbe imprigionato l'uomo, allora essere puro e spi¬rituale, godendo successivamente delle sofferenze in cui l'uomo si dibatteva nel tentativo di liberarsi dalla materia che lo degradava a essere inferiore a Dio. Di converso, gli gnostici, nella loro distorta e arbitraria teologia, postulavano l'esistenza di un Dio buono, inacces¬sibile e indifferente alle cose umane [...] da essi denominato "flbis¬so originale", "Pleròma"("Pienezza'), "Gran Tutto "». Per essi, la sal¬vezza non andava ricercata nella fuga dal male e dal peccato, ma nella (diberazione dalla materia in cui l'ignobile Demiurgo - il Dio dei cristiani - ha imprigionato l'uomo, onde riaccedere a quello sta¬to di scintilla divina primordiale, emanazione del Dio buono. La "via" per giungervipassa [...] attraverso la Gnosi ("Conoscenza ').11 mez¬zo è la magia che conduce l'uomo al "risveglio ", al suo stato primor¬diale divino» (cfr. EPIPANIUS, Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della Storia, Ed. « Ichthys», Albano Laziale s.d., pagg. 17-1.




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