
Originariamente Scritto da
VELENO
CASO SANDRI, SPARO PARTITO ACCIDENTALMENTE
AREZZO - Lo sparo che ha ucciso Gabriele Sandri sarebbe partito accidentalmente dalla pistola dell’agente Luigi Spaccarotella mentre correva. E’ questa la tesi dei legali Francesco Molino e Gianpiero Renzo, difensori dell’agente dalla Polstrada che l’11 novembre provocò la morte del tifoso laziale presso l’area di servizio di Badia al Pino.
Luigi Spaccarotella è stato interrogato questa mattina dal magistrato titolare dell’inchiesta, il procuratore capo di Arezzo Ennio Di Cicco al quale ha confermato esattamente quanto disse durante il primo interrogatorio, smentendo cioè di avere preso la mira per sparare. Secondo il pm Giuseppe Letta invece si tratta di omocidio volontario con dolo. Le indagini preliminari dovrebbero essere chiuse in pochi giorni e l’udienza preliminare dovrebbe iniziare entro due mesi.
Proprio ieri un bliz dei Carabinieri del Ros e della Digos ha portato all’arresto di 15 ultras laziali che a Roma avrebbero preso parte agli assalti alle caserme di polizia e carabinieri come reazione alla morte di Sandri. Gli arrestati sono tutti militanti di estrema destra, alcuni legati al movimento Forza Nuova. Contestati i reati di associazione per delinquere, devastazioni, lesioni, porto di oggetti contundenti. Per le persone coinvolte è scattata anche l’aggravante di aver commesso i fatti con finalità di terrorismo.
Mercoledì 27 Febbraio 2008 20:07
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