Siccome vuoi farti ridere ancora dietro ti rispondo ancora, ma provo un pò di pietà per te....:-01#44
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Originariamente Scritto da
Kekko
No tergiversare su i lapsus........... guarda cos' hai scritto.....
Alla fine del VII secolo gli abitanti delle lagune non erano più governati dai "tribuni marittimi", i comandanti militari bizantini, ma avevano un comando autonomo sotto un "dux", da cui il termine "doge". Nasce in tal modo la prima forma di stato veneziano (seppur legato a Bisanzio): il "Dogado".
Citazione:
Studia Vecio!!!! :rolleyes:
Caro mio, secondo te i bizantini da chi impararono il titolo di duca?
Qui é vero, occorre un pò essere appassionati di araldica oltre che di storia...ma il titolo longobardo di duca veniva italianizzato con il latino in dux, d'altronde i titoli nobiliari per il diritto longobardo che non era scritto e si avvaleva di scriventi che conoscevano il latino comprendevano il titolo di Duca, da cui Doge attraverso la scrittura a noi Dux e a Venezia, più simile alla lingua longobarda del parlato comune, Doge.....
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Tu spari affermazioni.... senza motivarle.... svegliati dal torpore ipnotico nel quale ti hanno gettato..... io ho parlato di Veneti contro i savoia e tu di percentuali...... ma che senso ha , ma dove cuoi arrivare?
quando parli di veneti contro i Savoia, io parlo di percentuali, perché siccome sono stati contati gli eserciti, sia da parte italiana che austriaca, si può bene vedere da che parte stava la quasi totalità dei veneti...
domanda, te che ti reputi indipendentista veneto, non ti senti un pò in imbarazzo a non sapere nemmeno che l'ultima bandiera dell'ultimo doge di Venezia era un tricolore?
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Questa è storia:
La marina militare austriaca era praticamente nata nel 1797 e già il nome era estremamente significativo: "Oesterreich-Venezianische Marine" (Imperiale e Regia Veneta Marina).
queste troiate di Beggiato non sono vere...
Se te vai in Austria e chiedi al Ministero della difesa quale é stato nel corso della storia il nome della Marina Asburgica ti risponderanno che é sempre stato lo stesso, senza mai cambiare: Kaiserlische und Koeniglische Marine, cioé Imperiale e Regia Marina, senza mai mettervi la parolina Veneta, d'altronde siccome non erano scemi non volevano incrementare le file dei sentimentalisti patrioti pro unità d'Italia, e così allo stesso modo cambiarono molti nomi di località slavizzandoli in Istria e Dalmazia...
Prova a leggere ilvolume edito dal Ministero della Marina Austriaca che ti ho più volte citato nei dati da me riportati, scoprirai le cose che ti dico e la parte narrante é austriaca....non pro Italia repubblicana o pro Savoia.
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Equipaggi ed ufficiali provenivano praticamente tutti dall'area veneta dell'impero (veneti in senso stretto, giuliani, istriani e dalmati popoli fratelli dei quali non possiamo dimenticare l' attaccamento alla Serenissima) e i pochi "foresti" ne avevano ben recepito le tradizioni nautiche, militari, culturali e storiche. La lingua corrente era il veneto, a tutti i livelli.
non é vero neanche questo. A Lissa in particolare ci sono molti buoni motivi perdubitare che ci fossero ufficiali italiani a servire nella marina imperiale....in ordine a motivi di temute diserzioni che nell'esercito di furono in gran numero.
La lingua, puoi conquistarti la cultura da solo leggendoti quel libro della Marina austriaca, non poteva per legge parlare in veneto a bordo delle navi.
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Nel 1849 dopo la rivoluzione veneta capitanata da Daniele Manin c'era stata, è vero, una certa "austricizzazione" : nella denominazione ufficiale l'espressione "veneta" veniva tolta, c'era stato un notevole ricambio tra gli ufficiali, il tedesco era diventato lingua "primaria". Ma questo cambiamento non poteva essere assorbito nel giro di qualche mese; e non si può quindi dar certo torto a Guido Piovene, il grande intellettuale veneto del novecento, che considerava Lissa l'ultima grande vittoria della marina veneta-adriatica.
non c'è mai stata la parola veneta nella denominazione della Marina Imperiale e Regia, va a controllare il libro che ti ho citato se non ci credi e dillo a Beggiato...
Citazione:
E quando von Tegetthoff annunciò la vittoria, gli equipaggi veneti risposero lanciando i berretti in aria e gridando: "Viva San Marco".
questa é sicuramente una balla, anche perché secondo le disposizioni date all'indomani del 1848 sarebbero subito stati fucilati tutti...e gli austriaci non erano restii a queste punizioni, nonostante tutta l'ammirazione che ho per loro quando Beggiato dice una balla bisogna dirla.
Citazione:
Degno di menzione è anche il capo timoniere della nave ammiraglia “Ferdinand Max”, Vincenzo Vianello di Pellestrina, detto “Gratton”, il quale agli ordini di Tegetthoff manovrò abilmente la nave per speronare ed afforndare l’ammiraglia “Re d’Italia”, guadagnandosi la medaglia d’oro imperiale assieme a Tomaso Penso di Chioggia.
Ad un italiano dovrebbe dolere l'affondamento di quella nave italiana.
L'ammiraglio Persano, tradito dall'ammiraglio Vacca, ex ammiraglio Borbonico, rimase sulla sua unità e si inabissò con essa, dando fulgido esempio di valore marinaro e di valore di italiano vero.
A questo sfortunato marinaio che si batteva per l'Italia unita va la mia memoria riconoscente nonostante il rispetto che nutro verso il nemico in questione, che sicuramente diceva menomenzogne dei vari Beggiato di oggi.
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Famoso è nella tradizione il comando che Tegetthoff diede a Vianello:
“ …… daghe dosso, Nino, che la ciapemo”.
Perché Teghetoff parlava in dialetto veneto ora? :-0008n :D
Se leggi la storia della KuK Marine scoprirai che dal 1848 in poi era fatto divieto di parlare in italiano nelle unità della Marina di SMI.
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Alla fine, nonostante le sconfitte di Custoza e Lissa, il Veneto passò all'Italia.
E a Napoleone III, imperatore dei francesi, non resterà che dire riferendosi agli italiani:
"Ancora una sconfitta e mi chiederanno Parigi".
E Giuseppe Mazzini su "Il dovere" del 24 Agosto 1866:
"E' possibile che l'Italia accetti di essere additata in Europa come la sola nazione che non sappia combattere, la sola che non possa ricevere il suo se non per beneficio d'armi straniere e concessioni umilianti dell'usurpatore nemico?"
mentre mazzini diceva tali scempiaggini e napoleone III ci tradiva nuovamente alle spalle, entrambi complottavano ancora contro l'Italia, il Re e gli italiani.
L'Arciduca d'Asburco Alberto invece, comandante delle truppe austriache a Custoza, dichiarò "grande ammirazione per il valore dimostrato dall'eroico avversario sul campo in questa giornata. In particolare gli ufficiali si gettavano all'assalto guidando le truppe con un mai visto pari coraggio. Onore al nemico, contro cui poté solo la sfortuna ed una sorte avversa".
Lo dichiara sulle sue memorie...
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L’Italia, o meglio la casa Savoia, con l’ultima guerra di indipendenza si indebitò talmente da essere sull’orlo della bancarotta (si pensi, p. es., al costo delle due corazzate d’acciaio, le prime del Mediterraneo, affondate dagli austriaco-veneti a Lissa).
Sei male informato,uina era una corazzata l'altra era una unità minore....senza contare che tutte le marine avevano navi di quel tipo, pure gli austriaci...Non fu certo Lissa a mettere nei guai le finanze dello stato e giusto un povero gramo può darci credito a simili vaneggiamenti....
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Con l’annessione del Veneto all’Italia nel 1866 il primo atto amministrativo del regno italiano fu far pagare ai Comuni veneti le spese di guerra. Ed i Comuni, già impoveriti da tempo dagli austriaci, furono costretti a vendere i terreni comunali che venivano lavorati da secoli dai cittadini più poveri e che garantivano un tenore di vita decoroso a tutti.
Cavolata pazzesca, io invece so che la Confederazione dei Sette Comuni decise di rinunciare ad ogni sorta di autonomia perfino consorzile e che risollevò le casse dei comuni che ne facevano parte dato che era tornato "il benessere economico in Veneto"
Citazione:
Con l’arrivo dei nuovi proprietari, pochi latifondisti per lo più non veneti, buona parte della popolazione fu cacciata dalle terre e divenne braccia da lavoro per i facoltosi latifondisti, in condizioni di estrema miseria e precarietà, tanto che ci furono rivolte contadine soffocate nel sangue. Allora venne coniato il motto “Dime can ma no talian!” ed altri simili in spregio ai nuovi occupanti. Il Veneto entrò in una crisi disastrosa senza paragoni.
Così, nel ventennio successivo l’annessione i veneti furono costretti ad emigrare per non morire di fame. Se l’Italia dell’epoca ha subito una emigrazione fino al 7% della popolazione, il Veneto vide partire in quegli anni il 25% della sua popolazione. Imprecando e bestemmiando: “Porca Italia, némo via!!” . (da "I va in Merica" una poesia dialettale del grande Berto Barbarani)
Ogni anno
Dal 1876 al 1880, emigravano 35 veneti ogni 1 siciliano, 41 ogni 1 pugliese
Dal 1881 al 1890, 12 veneti ogni 1 siciliano, 25 ogni 1 pugliese, 125 ogni 1 umbro
Dal 1891 al 1900, 18 veneti ogni 1 pugliese, 25 veneti ogni 1 laziale, 39 ogni 1 sardo
Nei 24 anni emigrarono 1.385.000 Veneti. -
Nei tre periodi ogni anno rispettivamente
11,98 ogni 1000 abitanti nel primo; - 20,31 nel secondo; - 33,85 nel terzo.
Il grido di dolore nel lasciare case, campi e famiglia era uno solo:
ma non é vero...é vero invece che i veneti erano richiesti come lavoratori e che furono mandati a fare i latifondisti e a bonificare varie aree del centro sud.
Se poi si permisero di emigrare fu perché a) avevano i soldi, b) c'era crisi economica in tutta Europa...forse ti sfugge questo aspetto...
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"Savoja, Savoja,
intanto noaltri...andemo via... vaca troja.."
tipica cagata....o meglio poesiola che Beggiato dice gli raccontasse suo nonno...la cosa buffa é che dal 1860 in poi si susseguono i bimbi chiamati Vittorio o Vittore che ricevono il battesimo....chissà perché...
Invece i Marco diminuiscono vertiginosamente....I Toni però sono rimasti..:lol
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Non fare il buffone di corte.. mettendomo in bocca cose che non ho detto..... non ho mai parlato di genocidio.....
devo fare copia e incolla o ti basta così?:-01#44
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Io ti sto parlando dell'università dei nostri giorni, :lol e tu vai a trovarmi fuori i storici pre unitari....... perché dopo l'unità non ce ne trovi più!! :-0008n
Non é vero, ci sono storici anche dopo l'unità, solo che tra un Beggiato che si inventa le cose ed uno vero te preferisci l'ignoranza di Beggiato che parla di "crisi economica per le corazzate perse a Lissa"....che poi l'unica delle due navi affondate era corazzata si, ma non nel senso di Nave di Battaglia in linea nella seconda guerra mondiale,ma nel senso di cannoniera.