Vivo in un quartiere che negli anni è diventato sempre più islamico. oggi siamo a circa il 50%. da 8 anni che vivo qui avrò visto si e no 3 donne completamente velate. le altre portano un foulard ma mostrano il viso, più o meno come mia nonna o come le suore del vicino convento. Però mia nonna o le suore non sono diventate, almeno non mi risulta, mai un caso politico.

Avevo 10 anni e a scuola c'era un crocifisso di bronzo, uso e consunto. Eravamo tutti italiani, quelli di pelle di diverso colore li vedevamo sulla copertina del libro di religione: camminavano, mano nella mano, con altri bambini di diverso credo, lingua e colore della pelle. Oggi quell'immagine è diventata una normale classe, ma i bambini non camminano mano nella mano non per loro mancanza di volontà, ma perchè ricevono input differenti. Il povero crocifisso di bronzo è diventato una barriera di incomunicabilità, un argine, l'estrema difesa di una cultura che si vuole superiore. Si potrebbe toglierlo oggi che tanti bambini hanno un credo diverso oppure, meglio, affiancarlo ai simboli delle altre religioni. I bambini allora vedrebbero un Buddha, un Cristo, un Maometto mano nella mano e capirebbero tantissimo.

La mia vicina va tutti i giorni in chiesa. La chiesa dista 250 metri da casa. La vicina si lamenta di una moschea lontana 5 Km, dice che non è giusto averla aperta e che mai dovranno aprirne una nella nostra zona abitata, ripeto, per il 50% da islamici. Le chiedo se lei si farebbe 5 Km per andare in chiesa. Mi guarda e non capisce cosa sto dicendo.

Per me questi sono falsi problemi. Sono montature teleguidate per giustificare l'invasione di Irak e Afghanistan operate per motivi che non hanno nulla a vedere con la religione. La massa popolare deve credere che questi sono problemi veri e non stronzate di scarsa importanza.

Solo così darà il suo appoggio a una guerra schifosa e ingiusta

Cordiali Saluti