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El_Manta
Come ho già detto ieri in un'altra discussione, non è aumentando il numero di impianti che si abbassa il prezzo della banzina :-0#09o
Sono d'accordo nel permettere ai centri commerciali di avere pompe (sul modello francese), ma ricordo che in Italia abbiamo già MOLTI più distributori di quanti ne abbiano Francia o Germania: là però la benzina costa meno!
Il dato su cui intervenire sono le accise, che sono il 60% del prezzo finale del benzene
C'è anche da dire che questi carburanti sono anche un enorme costo ambientale.
Quindi non si possono trattare come una semplice merce, non si mettono le tasse sulla distribuzione di acqua minerale, ad esempio.
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Dario
Anzi, il loro numero fa aumentare i prezzi ma per una ragione molto semplice: i piccoli distributori sono una palla al piede delle aziende di distribuzione perchè hanno un basso numero di clienti e di conseguenza le spese di gestione e di rifornimento sono difficilmente ammortizzabili. L'azione giusta sarebbe quella di aprire i distributori pressi i centri commerciali (non semplici supermercati) e chiudere migliaia di piccoli impianti disseminati in giro per le grandi città (sopratutto).
Ripeto per l'ennesima volta: l'Italia è l'unico paese in europa fatto da tanti paesini e poche grandi città. Il numero di distributori dipende da questo, e non è un dato facilmente modificabile. Se volete, confrontate l'Italia e il resto d'Europa sul numero di supermercati e alimentari, e vedrete numeri simili.
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AnnoZero
infatti non è il numero di impianti ed essere la causa della riduzione dei prazzi
ma il numero di aziende presenti sul mercato.
Non si valuta la concorrenza in base al numero di punti vendita ma in base al numero di aziende operanti nel mercato.
Esatto, i distributori sono solo dei punti di distribuzione, non sono autonomi ma dipendono da un unico fornitore che è anche proprietario della struttura.
Per questo ci sono timori da parte dei benzinai, gli si deve spiegare che un domani potranno comprare la benzina dove vogliono e farsi il loro guadagno.
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Gualerz
e che palle te pareva :ronf :ronf :ronf
Avresti preferito vedere volatilizzare il valore della loro licenza senza proteste?
Certo se chiudessero tutti senza rompere le balle sarebbe meno noioso, vero?
O possono scioperare solo i dipendenti pubblici in Italia?
Ti ricordo sommessamente che dietro ogni benzinaio ci sta una famiglia e che queste persone hanno ammortizzatori sociali uguali a zero, quindi, se si incazzano, vanno per lo meno sopportati senza sbadigliare.
Ovviamente questo non puo' impedire una razionalizzazione degli impianti che porti benefici sui costi della benzina ma, come giustamente rilevava Yurj, tenendo conto della distribuzione molto particolare della popolazione italiana sul territorio,non possiamo costringere gli automobilisti di centri di 5/10.000 abitanti a farsi 50 km per far benzina.
Insomma, ogni liberalizzazione fa le sue vittime i cui danni pero' vanno in qualche misura compensati all'interno di trattative che possono portare a momenti di rottura con inevitabili proteste che credo vadano accettate serenamente.
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Originariamente Scritto da
Gualerz
Liberalizzazioni: Distributori verso lo sciopero
da Affari Italiani
Distributori in rivolta, proprio mentre il governo è riunito a Caserta anche per vagliare i prossimi interventi in materia di liberalizzazioni. Ma non ancora ufficializzati, che dovrebbero colpire anche le pompe di benzina.
Alcune indiscrezioni di stampa, confermate ad Affari dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Alfonso Gianni, (v.box) secondo cui, infatti, "l'esecutivo intende liberalizzare le licenze di vendita del carburante", hanno fatto saltare i nervi ai benzinai. Che, con una nota comune di Faib/Aisa Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc/Anisa Confcommercio hanno espresso "stupore e una grandissima contrarietà", minacciando di "chiudere gli impianti".
e che palle te pareva :ronf :ronf :ronf
quando ci saranno i distributori di carburante nei supermercati anche gli scioperi della lobby dei benzinai ci faranno una pippa!
:-01#44
comunque è copione già visto con farmacisti, taxisti e avvocati.
avanti così bersani, non ti fermare!
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Originariamente Scritto da
2DISGRAZIE
Avresti preferito vedere volatilizzare il valore della loro licenza senza proteste?
Certo se chiudessero tutti senza rompere le balle sarebbe meno noioso, vero?
O possono scioperare solo i dipendenti pubblici in Italia?
Ti ricordo sommessamente che dietro ogni benzinaio ci sta una famiglia e che queste persone hanno ammortizzatori sociali uguali a zero, quindi, se si incazzano, vanno per lo meno sopportati senza sbadigliare.
Ovviamente questo non puo' impedire una razionalizzazione degli impianti che porti benefici sui costi della benzina ma, come giustamente rilevava Yurj, tenendo conto della distribuzione molto particolare della popolazione italiana sul territorio,non possiamo costringere gli automobilisti di centri di 5/10.000 abitanti a farsi 50 km per far benzina.
Insomma, ogni liberalizzazione fa le sue vittime i cui danni pero' vanno in qualche misura compensati all'interno di trattative che possono portare a momenti di rottura con inevitabili proteste che credo vadano accettate serenamente.
quindi i benzinai sono dei morti di fame e lo erano anche gli avvocati, i farmacisti e i tassisti...:-0008n
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Originariamente Scritto da
yurj
Ripeto per l'ennesima volta: l'Italia è l'unico paese in europa fatto da tanti paesini e poche grandi città. Il numero di distributori dipende da questo, e non è un dato facilmente modificabile. Se volete, confrontate l'Italia e il resto d'Europa sul numero di supermercati e alimentari, e vedrete numeri simili.
Non è solo questo questo: sulla via (del tutto secondaria) che da casa mia porta a Viale Marconi lunga circa 500 metri ci sono 2 distributori. Appena imboccato Viale Marconi ne trovi altri 2. Sono quasi sempre, tutti e 4, deserti.
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Originariamente Scritto da
yurj
Esatto, i distributori sono solo dei punti di distribuzione, non sono autonomi ma dipendono da un unico fornitore che è anche proprietario della struttura...
Per il fornitore è molto più dispendioso rifornire 300 distributori di cui 150 piccoli, che rifornire 150 distributori grandi. E mi sembrava ormai appurato che la disseminazione dei piccoli impianti incidesse non poco sul prezzo praticato dal fornitore.
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Originariamente Scritto da
iannis
non so se sapete che in Italia ci sono già più distributori per abitante che nel resto d'europa, quindi evidentemente non è il loro numero il problema, ma magari le tasse sopra.
Sicuramente, ma questo non spiega perché i prezzi alla pompa salgono quando sale il petrolio e poi rimangono uguali, forse perché si fa cartello e ci si marcia?