[Antefatto: la Regione Toscana ha approvato una delibera per aggiungere al ticket per codici bianchi ed azzurri una sovrattassa di 10 euro che dovrà essere pagata anche dalle fasce di popolazione attualmente esenti da tale ticket.]
E' notizia dell'8 gennaio che presso il Policlinico le Scotte è stato avviato il pagamento del ticket per usufruire del servizio di Pronto Soccorso.
Il Movimento Sociale ritiene iniquo il provvedimento del Governo che ha dato il via a questa ulteriore forma di vessazione a discapito del cittadino e soprattutto delle frange più deboli della popolazione.
Il Governo di centrosinistra ha, una volta di più, dimostrato come la campagna elettorale di aprile basata su concetti populisti e demagogici in difesa delle classi deboli sia ben diversa dalla realtà della pratica politica di tale schieramento.
La Regione non certo ha smentito il trend preso dal Governo, anzi, ha reso palese l'intento di sfruttare ed abusare di quella classe di indigenti che a parole vorrebbe difendere.
La tassazione tramite ticket dei codici bianchi ed azzurri, comprese le fasce di popolazione che ne sarebbero esenti secondo i termini di legge, non fa altro che aggravare la situazione di disagio economico dei meno abbienti: pensionati, anziani, bambini ed adolescenti che sono in percentuale i maggiori utenti del servizio di Pronto Soccorso, risultano ancora una volta non tutelati, anzi bistrattati dalle istituzioni.
Con questo provvedimento si vorrebbe limitare l'uso del Pronto Soccorso ai soli casi di reale necessità. In realtà si è creata un'ulteriore forma di esazione fiscale ai danni di quanti non sono di interesse "politico" ai fini del voto.
Invece che modernizzare il sistema sanitario delle ASL e dei cosiddetti "medici curanti, del tutto inadeguato rispetto ai tempi correnti, si pensa a fare cassa.
Il Movimento Sociale chiede che venga immediatamente bloccato il provvedimento di esazione del ticket ospedaliero per tutti i cittadini (indipendentemente dal codice di urgenza); che la Regione concentri la propria attenzione sul sistema fallimentare dei "medici curanti" le cui liste di pazienti sono interminabili; che la Regione riformi immediatamente la situazione delle ASL e dei suddetti medici curanti i cui orari di ricevimento limitati, così come il lavoro in cliniche o doppi studi privati, facilitano la creazione di superlavoro per ospedali e Pronto Soccorso.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
www.fiammasiena.tk




Rispondi Citando