11 gennaio 2007
Raid Nato in Afghanistan: uccisi 150 talebani
La Nato ha confermato di aver ucciso circa 150 presunti talebani in Afghanistan infiltrati dalla frontiera con il Pakistan: «Due gruppi consistenti di ribelli sono stati visti mentre penetravano dal Pakistan nella provincia afgana di Paktika», si legge in un comunicato dell'Isaf, la Forza internazionale di assistenza e sicurezza della Nato in Afghanistan.
«Gli insorti sono stati sorvegliati, seguiti e poi attaccati in Afghanistan, in modo coordinato cielo terra, nel distretto di Barmal», 200 chilometri a sud di Kabul. «Le stime iniziali dopo i combattimenti indicano che sono stati uccisi circa 150 combattenti», assicura la Nato, mentre il ministero afgano della Difesa dà un bilancio di 80 vittime.
E' la prima volta che la Nato - che ha preso nel novembre scorso il comando delle operazioni militari internazionali nell'est del paese (che prima erano sotto il comando Usa) - compie un'operazione militare così importante e con tale spiegamento di mezzi.
L'aviazione Nato, ha spiegato il portavoce del ministero afgano, generale Zahir Azimi, ha bombardato i talebani a due chilometri dalla frontiera pachistana. Le forze afgane di terra sono intervenuto subito dopo. Sono stati sequestrati anche importanti quantitativi di armi e munizioni. Il Pakistan è accusato da Kabul da lungo tempo di servire da base agli insorti afgani. Oggi ad Islamabad si apriva una delle riunioni mensili tripartite fra militari pachistani, afgani e Isaf, per coordinare la lotta contro i ribelli dell'ex regime afgano, cacciati dall'intervento americano. Le autorità militari pachistane non hanno commentato l'operazione.




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