Indulto/ Eurispes: bocciato da due italiani su tre
Venerdí 12.01.2007 104

Ben due italiani su tre bocciano l'indulto. E' quanto emerge da un sondaggio curato dall'Eurispes "su un campione rappresentativo della popolazione italiana" in merito alla legge approvata dal Parlamento la scorsa estate. A dirsi contrario èstato ben il 66% degli ntervistati (a fronte di un 14% che, invece, ha condiviso l'indulto nella forma in cui èstato realizzato): tra questi, ben il 46,9% dichiara la propria avversione verso ogni provvedimento di clemenza, indipendentemente dalle ragioni che lo motivano, mentre il 45,8% critica in particolare l'elevato numero di reati inclusi nel condono, oppure (6,8%) considera eccessivo lo sconto di pena di tre anni. Pressocché identiche le percentuali maschili e femminili che esprimono la propria contrarietà (66,6% donne, 65,5% uomini).

La maggioranza del campione sottolinea come l'indulto abbia implicazioni rischiose: da un lato, come causa di seri problemi di sicurezza per i cittadini (il 39,1% degli interpellati risponde 'abbastanza', il 20,1% 'molto'), dall'altro, di un calo di fiducia nella giustizia (59,7%): un alto numero di intervistati (37,3%) dichiara diminuita la propria. In tanti (43,6%), inoltre, ritengono che questa legge non fosse 'per niente' indispensabile per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri: il condono della pena, non viene letto affatto (39,9%) come un atto di umanità nei confronti dei detenuti.

Risulta abbastanza diffusa (41,5%), poi, la consapevolezza che l'indulto è frutto di un accordo di larga maggioranza tra partiti di Governo e dell'opposizione, anche se non manca chi lo associa in modo privilegiato alla maggioranza (18,9%) e al ministro della Giustizia Clemente Mastella (18,3%). La stragrande maggioranza degli elettori di destra e centro-destra (78,9%) esprime una netta contrarietà a questo provvedimento di clemenza. L'avversione si riscontra però anche tra gli elettori di centro (69,5%), nonché tra quelli dell'area di sinistra o di centro-sinistra (60%): di questi, ben il 60% avrebbe preferito che l'indulto fosse applicato solo ad alcune tipologie di reato. Contrari a qualsiasi forma di clemenza la metà degli intervistati che rifiutano di essere collocati in qualsivoglia schieramento: un'avversione assoluta che riguarda oltre la metà degli elettori di centro e di destra e circa un terzo di chi si schiera a sinistra.

La sfiducia nella giustizia ed il crescente senso di insicurezza che ne deriva riguardano gli intervistati di ogni schieramento politico, con percentuali che oscillano tra l'80% degli elettori di destra e di centro ed il 60% di quelli di sinistra. Una netta contrarietà all'indulto è espressa poi dagli intervistati più giovani: oltre la metà del campione fino a 34 anni dichiara la propria avversione verso qualsiasi provvedimento di clemenza. Il condono di pena sembra, infine, aver riscosso più consensi nelle regioni del Centro (20,3%) e nelle Isole (17,4%), piuttosto che al Sud (9,5%) e al Nord (13%). Tali risultati, spiega l'Eurispes, vanno letti considerando la particolare situazione del Paese, "caratterizzato da un sistema giudiziario inefficiente, lento e farraginoso", al quale si aggiunge, in alcune aree, "una diffusa e radicata cultura dell'illegalità".

L'indulto, quindi, sarebbe stato largamente impopolare "non solo per la sua inadeguatezza a risolvere un problema complesso come il sovraffollamento delle carceri e per il fatto che è statoattuato senza prevedere un percorso di recupero - conclude l'Eurispes - ma anche perché ha aggravato uno dei problemi più seri legati alla sicurezza in Italia: la convinzione diffusa dell'impunità per chi delinque, della non corrispondenza tra il reato e la relativa pena".