"Non siamo antiamericani”. La frase è uno dei tormentoni che si ripetono quando uno dei mille castrati politici che governano i paesi europei per conto terzi ogni volta che, più che altro per fingere davanti all’opinione pubblica di non essere dei totali burattini, si azzardano a criticare gli Stati Uniti. Critica intollerabile: il Corriere della Sera lo sottolinea ancora una volta con quel compare di Magdi Allam che è Piero Ostellino. Che esalta spudoratamente il bombardamento in Somalia: così si combatte la guerra infinita contro il terrore. Appunto... Ora anche D’Alema, massacrato dai sionisti italiani, tace. E’ divertente e penoso vedere persino i vecchi comunisti premettere, proprio loro, di non essere anti americani. E’ vomitevole che lo affermino forze che si dicono sovraniste e nazionali a destra.
E invece gli europei, ogni giorno che passa , dovrebbero, per la loro stessa salvezza, urlare: siamo anti americani e anti sionisti. Tutti!.
Mai come oggi si profila una tirannia mondiale americano sionista.
Per il momento ci danno ancora il piatto di lenticchie, condite con giochi circensi ( calcio, hockey, tennis e simili) pornografia via internet, imbonitori televisivi e rotoli di balle chiamati giornali.
Così mantengono un certo consenso. Dopo, alla prossima vera crisi seria, basta carote: ci daranno solo il bastone.
E il momento non è lontano.
Se leggete i pennivendoli collaborazionisti, dal Corrierone al Corrierino, sembra che ci sia un mondo di buoni , , generosi e liberatori, e uno di cattivi: fascisti e nazionalsocialisti ( sempre pronti a resuscitare a comando) nalzionalcomunisti , islamici, islamo-fascisti, populisti e xenofobi. Le balle che raccontano aumentano esponenzialmente con l'aumentare della violenza omicida. E’ massacro continuo. Gli USA e i collaborazionisti negano l’evidenza: sono loro che aggrediscono, invadono, bombardano, assassinano, torturano, rubano. Ma affermano di essere le vittime “dell’odio”.
E’ difficile, molto difficile, persino per gli addetti ai lavori in buona fede, non lasciarsi condizionare dalla montagna di menzogne diffuse quotidianamente. Per la gente comune è semplicemente impossibile. Non esiste più, salvo su Internet, una minima controinformazione.
E’ un totalitarismo di nuovo tipo, mai sperimentato nella Storia. Il controllo del potere attraverso i giornali e la finanza: per interposta persona. La vera plutocrazia mondiale opera dietro le quinte, la faccia la mettono i burattini.I proconsoli ,alla Prodi, alla Merkel, alla Couchepin.
Come lo stesso Bush. Che però non riesce neanche a salvare la faccia. Il fatto è che gli Stati Uniti d’America, stato canaglia fra i peggiori, gioca ormai a carte scoperte. Un’agressione dopo l’altra.
L’ultima in ordine di tempo è la Somalia. Un’aggressione bestiale, senza pudore, mascherata dalle solita balla del terrorismo islamico che fra poco sarà vietato negare.
Prima hanno mandato gli etiopi, quattro morti di fame armati da Washington, ad attaccare la Somalia. Poi visto che non bastava, un attacco dell’aviazione per eliminare “una cellula terrorista” . Ammazzando per inciso almeno una quarantina di poveri diavoli, radendo al suolo due villaggi. Come fanno gli ebrei in Palestina. Dovevano eliminare “una cellula”. Senza uno straccio di prova naturalmente. Ma è la “guerra preventiva” contro il terrorismo. Ci vuole un Gerardo Morina o un Frankel sul Corriere del Ticino per accettare una simile barbarie. In realtà la guerra al terrorismo è una bufala, ovviamente. L’attacco mira al controllo della Somalia, elemento chiave nel Corno d’Africa. Forse c’è il petrolio. E gli Stati Uniti sono un paese rapinatore. La violazione di ogni legalità internazionale per loro è prassi comune: delle leggi gli Stati Uniti se ne infischiano. Sono cioè un potenza iper atomica completamente fuori legge. Dei banditi internazionali. Altro che l’Iran! E poi impiccano Saddam. Ne hanno ammazzati molti di più gli americano sionisti che Saddam.
Ma quel che più terrorizza ( e questo è terrore vero) è l’allucinate espansione ( Morina direbbe “escalation”, come negli States…) della prepotenza assassina degli americani.
Senza più alcuna giustificazione credibile.
Chiunque, in qualsiasi modesta misura, si opponga e difenda gli interessi nazionali diventa un nemico. Stati europei compresi se solo osano eccepire quando la teppaglia americana impone la sua legge sanguinaria.
Oggi la stampa pennivendola, mentre un altro paese viene invaso, sposta l’attenzione sul “dibattito tra democratici e repubblicani”. Ma quale dibattito del piffero? I democratici americani sono rapaci quanto i repubblicani. Non indietreggiano di fronte a nessun crimine: al massimo le opinioni divergono sul come rapinare meglio.
La segretaria di stato Madeleine Albright, ebrea americana, la iena che organizzò l’aggressione alla Serbia per “ragioni umanitarie” il 12 maggio 1996 in un dibattito pubblico , dopo che la guerra del Golfo contro l’Iraq aveva già causato la morte del 5% della popolazione, interrogata dal giornalista Lesley Stahl “ se fosse stato giusto far morire con l’embargo 500.000 bambini iracheni” rispose: “ “We think the price is worth it”. Ne valeva la pena. In effetti dopo il suo paese fece ben peggio: ma allora la iena era democratica, non repubblicana, tanto per chiarire. Non cambia niente.
Gli americani hanno voluto il processo di Norimberga. Una porcheria che neppure Stalin voleva. Affermavano di volerlo affinché fossero rispettate delle regole internazionali. Peccato che, ne prima né dopo, gli americani non le abbiamo mai rispettate. Non rispettano neanche i trattati che hanno appena firmato.Gli esempi sono mille. Hanno voluto loro l’ONU, quest’altra porcheria internazionale. Ma quando non riescono a controllarla sbattono la porta e se ne vanno.
Nel 1984 hanno lasciato l’Unesco. Nel 2001 a Ginevra si sono rifiutati di firmare la Convenzione internazionale sulle armi biologiche , sottoscritta da 144 paesi. Già allora, dichiaratamente, uno stato canaglia. Qualunque paese nemico degli USA fabbrichi quel tipo d’armi sarebbe immediatamente attaccato. Come l’Iraq, accusato di averle mentre non le aveva. Dettagli.
Gli americani hanno poi stracciato unilateralmente il trattato ABM contro la proliferazione dei missili. Ma degli USA liberatori ci si deve fidare. Hanno rifiutato il trattato contro quell’orrore che sono le mine anti uomo ( ma loro sono contro il terrore, non è vero, Ostellino?) con migliaia di vittime , soprattutto bambini, mutilati.
Hanno mandato al diavolo gli europei che chiedevano spiegazioni sul sistema di spionaggio Echelon, hanno imposto la globalizzazione e le sue regole , purchè loro possano violarle.
Nessuno stato al mondo oserebbe pretendere simili privilegi da gangsters ma ancora oggi tutti hanno paura di definirsi “antiamericani”. Senza capire che ormai non è una scelta politica, è un dovere morale di qualsiasi partito.
Il terrorismo è una scusa per avere finalmente mano libera per aggredire, insieme a Israele, il resto del mondo quando serve. Nessuno è al sicuro.
Stati terroristi sono oggi principalmente gli Stati Uniti e Israele.Non è un’opinione , è un’evidenza.
Tuttavia per renderlo chiaro alla pubblica opinione occorrerebbe scrivere ogni volta un libro. ( Ammesso ovviamente di trovare un grande giornale disposto a diffonderlo, cosa impensabile) Con tecnica orwelliani infatti il Potere cancella la memoria storica ( salvo quella, magari inventata, che gli fa comodo) . La propaganda mediatica fissa solo l’ultimo atto, il fatto che le interessa.
In Somalia vincono le forze islamiche? Si evita di dire che i signori della guerra pagati dagli americani erano ( e sono) dei lerci assassini che il popolo aborriva. Si parla invece di “potenziali terroristi” E’ la nuova parola magica. Quando un americano dice che siete un terrorista non deve provare niente: può rapirvi, torturarvi, assassinarvi. Nessuno lo disturberà. Gli Stati Uniti pagano il Tribunale dell’Aia dove la Del Ponte esercita il suo teatrino di giustizia internazionale, ma hanno detto che chiaro che nessun americano e nessun ebreo potrà essere giudicato. Non solo: gli Stati Uniti si arrogano il diritto di intervenire militarmente contro chi trascina in giudizio un soldato americano. Dei gangsters senza legge, appunto. E ogni volta occorrebbe ricordare ai lettori che la reazione americana è a sua volta conseguenza alla reazione a un sopruso americano. Si impicca Saddam ma non si ricorda più che tutte le accuse che giustificavano la guerra erano false! Altro che Norimberga.
Un oligarchia omicida tenta di imporre una tirannia planetaria. Un passo alla volta ma sempre più spietatamente. E’ questo che destra e sinistra , senza distinzioni questa volta, in Europa dovrebbero capire. Ormai siamo all’aggressione continua.
Con tracotanza Bush annuncia che spenderà 150 miliardi di dollari per una nuova super bomba atomica. Per fare cosa, visto che ne ha già migliaia? Annuncia però che l’Iran sarà stroncato se osa costruire una centrale atomica ( permessa da tutti i trattati) . Annuncia che tutto lo spazio è americano e sarà preda di guerra, con satelliti spia e satelliti d’attacco. Per fare cosa?
Dopo quattro anni di guerra in Iraq per “liberare” il paese Bush getta definitivamente la maschera: il 70% del petrolio iracheno andrà ai gangsters suoi amici delle multinazionali. Non ne dubitava nessuno.
Afghanistan, Iraq, Somalia, sono massacrati per cosa? Perché ci sono dei “terroristi” ! Intanto Bin Laden manda messaggi e lo sceicco Omar corre in moto per le montagne. Per quanto durerà questa immonda sceneggiata, oltretutto basata su un falso molto probabile targato 11 settembre?
La super bomba atomica, le trecento bombe degli israeliani sono destinate a quattro presunti terroristi? O sono destinate a noi, a terrorizzarci? Chi sono i veri terroristi che ci tolgono il sonno?




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