E hanno il coraggio di chiamarla "una delle novità più importanti"? E cosa c'è di nuovo nell'ennesima pioggia di soldi al sud?

Per il Sud: in arrivo 100 miliardi I fondi -

Il premier Prodi e il ministro D'Alema a Caserta

Più soldi al Sud. È una delle novità più importanti che emerge dal Consiglio dei ministri straordinario (il primo della storia repubblicana che si è tenuto in trasferta) che chiude la due giorni del mega-vertice dell'Unione a Caserta.

CASERTA - Un piano di 100 miliardi per il rilancio del Sud, un'agenda di dieci punti e «nessuna frenata» sul cammino delle riforme. Anche se tra i riformisti della coalizione trapela «una delusione cocente», per dirla con Boselli. Questa la cartolina che arriva da Caserta, al termine di un Consiglio dei ministri straordinario, il primo della storia repubblicana tenutosi in trasferta, che chiude la due giorni del vertice dell'Unione.

PRODI: UNITI NELLA SOSTANZA - «Sono estremamente soddisfatto, sono stati giorni costruttivi», commenta il premier Prodi nella conferenza stampa che segue la riunione governativa. «Lo stanziamento per il Mezzogiorno è un documento di importanza fondamentale che se bene impiegato potrà far fare un salto in avanti alle regioni meridionali» spiega entrando nel dettaglio del pacchetto varato. Il bilancio del seminario di governo è così illustrato: «L'agenda di Caserta è il documento guida per il 2007 e segna la direzione della nostra strada». Un'agenda che vale «per l' intera legislatura». Ai critici risponde nel seguente modo: «Sui giornali stamattina si è parlato di frenata. Ho cercato di capire il perché visto che invece in questi due giorni abbiamo deciso di accelerare fortemente sulle riforme».

PENSIONI E LIBERALIZZAZIONI - Quanto al nodo delle pensioni, adelante, con juicio. «Dovrà essere realizzata - argomenta Prodi - all'interno della modernizzazione dell'intero stato sociale, ma l'agenda non sarà cambiata: ho ribadito che ci sarà l'apertura del tavolo con i tempi previsti accelerando il più possibile ma se non si chiude a fine marzo sarà un poco dopo». Sulle liberalizzazioni il premier è scettico sul termine di cabina di regia rilanciato da Rutelli ma la filosofia che lo guida è chiara: «Mi assumo io la responsabilità e sto esaminando con interesse tutti i fili della lenzuolata di Bersani». E rivedere lo scheletro della legge Finanziaria, come auspica Padoa-Schioppa? «La riforma della legge di bilancio si fa in Parlamento» risponde il Professore. Conclusione generale: «Da Caserta usciamo più coesi» anche se le differenze rimangono. «Nella sostanza e non nella forma - chiosa Prodi - il governo ha proceduto finora in modo unitario». I sondaggi, che «stanno risalendo», daranno un mano. «Non mi sono mai illuso di poter avere il plauso nei momenti di cambiamento e delle decisioni coraggiose. Sono sicuro di averlo in seguito».

PIANO PER IL MEZZOGIORNO - Tra le misure approvate, il colpo ad effetto del «conclave» campano è l'approvazione come detto del quadro strategico nazionale per le politiche regionali 2007-2013. Vengono allocati i fondi Ue ed il fondo per le aree sottoutilizzate. Complessivamente sono 123 miliardi, di cui circa 100 per il mezzogiorno.

CLANDESTINI - Novità in arrivo anche sul fronte dell'immigrazione. Il governo ha recepito una direttiva comunitaria che vieta l'autorizzazione di espulsioni, per via aerea, di immigrati verso paesi che utilizzano la tortura o prevedano la pena di morte. Il provvedimento, in conformità alle convenzioni internazionali, riguarda anche i semplici «transiti» in aeroporti di tali paesi.

AGENZIA PER LA COOPERAZIONE - Dal Cdm c'è poi il disco verde ad una Agenzia ad hoc per la cooperazione allo sviluppo destinata ad ereditare e raggruppare compiti e attività della cooperazione allo Sviluppo della Farnesina e delle attività in tal senso degli altri enti coinvolti. Il disegno di legge che delega il governo a riformare il settore della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo - approvato in via preliminare su proposta del ministro degli Esteri D'Alema - dovrà ora ricevere il parere della Conferenza Stato-Regioni.

COMMERCIO ESTERO - In mattinata - riferisce Pannella - Prodi ha firmato l'atto conclusivo che ricostruisce il ministero per il Commercio Estero, affidato ad Emma Bonino. «Il decreto legge di inizio legislatura scorporò le competenze sul commercio Estero e le affidò a Bonino - afferma il leader radicale - il decreto di oggi è l'atto conclusivo per sbloccare tutte le procedure ed i fondi».
12 gennaio 2007