Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Angry Chi è l'infiltrato responsabile della pubblicazione di queste lettere dementi?

    http://www.lapadania.com/PadaniaOnLi...Desc=72070,1,1


    La Madonnina maestra di tolleranza

    MARCO BARATTO, Mulazzano (Lodi)
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    L’immigrazione è un fenomeno antico come il mondo.
    Credo che serva un invito civile tipico della miglior tradizione ambrosiana a non generalizzare ma a saper integrare.
    Le persone disoneste le troviamo ovunque, non solo immigrati ma tanti italiani, come quelli che evadono il fisco o si fingono falsi invalidi. La mia esperienza mi ha fatto incontrare molte persone oneste e laboriose tra gli immigrati come tra gli italiani.
    Cerchiamo di essere positivi e pensare, anche per il bene della nostra città, ad essere ottimisti.
    Il futuro di questa nostra Milano non è degli italiani o degli immigrati; di “noi” e “loro” ma è comune e lo ritroviamo quando guardiamo il sorriso di un bambino magari che ha la fortuna di essere figlio di una coppia mista sintesi di due mondi e di due culture che amerà Milano perché sarà la “sua” città.
    Come la Madonnina che da secoli protegge la città dall’alto del Duomo impariamo a guardare lontano con sicurezza e fiducia.
    La storia ci insegna che l’incontro e l’unione delle persone è sempre produttivo per il bene della società. E che una cultura muore solamente quando si rinchiude in se stessa.

  2. #2
    Hrodland
    Ospite

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    Avrà letto la storia di Topo Gigio...

    Oramai dovrei essermi abituato, ma ogni volta che trovo pirla ignoranti come questo a violentare la storia, pur di farci credere che il mischiamento razziale sia una cosa buona (anche la malaria, a questo punto, è una cosa buona... ), non riesco a trattenermi!

  3. #3
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    Difatti il Tibet rimanendo isolato a 6000 metri di altezza non ha mai prodotto proprio nulla.

    Prego Eridano di inserirla nel mitico tread "Un popolo di imbecilli".

    A proposito puoi inserire qui il link a quel tread che non lo trovo più?

    Grazie

  4. #4
    email non funzionante
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    "...dalla perplessità e dallo scoramento si esce soltanto con l'azione. Quale poi debba essere quest'azione ce lo indicano, giorno per giorno, le necessità del momento e le esigenze dell'ora.
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    Ma perche' questa porcata si trova su La Padania?
    Non capisco; e' per deriderla mi auguro.

  5. #5
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    http://www.italianiliberi.it/Edito07/morte_nazione.htm
    (Padani)

    Morte di una nazione


    di Ida Magli
    il Giornale | 02 Gennaio 2007



    Dunque adesso abbiamo la prova: gli stranieri ben presto saranno la maggioranza. Romeni o marocchini, non ha importanza: stranieri comunque. È necessario, forse, ripetere ancora una volta che non è la cittadinanza scritta all’anagrafe che crea l’italianità? Sappiamo bene che è ciò che affermano i nostri governanti, ma è un’affermazione dettata esclusivamente dalla volontà di imporre con l’esercizio del potere l’uguaglianza fra i popoli, negando le differenze. Le caratteristiche di un popolo, di ogni popolo, si tramandano a livello genetico, non soltanto fisico ma anche culturale, perché quelle culturali dipendono per prima cosa da fattori biologici. Il tipo di intelligenza, per esempio, la forma mentis, è con tutta evidenza specifica negli individui appartenenti ai diversi popoli. Nessuno si può sbagliare, leggendo un testo di filosofia di un tedesco, e pensare che Kant avrebbe potuto essere italiano o spagnolo o francese... Lo stesso vale per qualsiasi altra espressione intellettuale. Monteverdi o Bellini o Puccini certamente non avrebbero potuto scrivere la loro musica se non fossero stati italiani, così come non l’avrebbero potuta scrivere Bach o Wagner.
    L’enorme produzione intellettuale e artistica dell’Europa è dovuta alle differenze fra i suoi popoli, che si sono espresse durante un lunghissimo itinerario storico e in differenze linguistiche, economiche, politiche, religiose, e che ne hanno formato la particolare cultura. Del resto è lo stesso processo che ha sempre seguito la Natura: la differenziazione. L’uguaglianza uccide. Ed è proprio questo che vogliono i nostri governanti: uccidere gli italiani. Il perché è molto chiaro: l’idea dell’Unione Europea è un’idea comunista, e pertanto un’idea ugualitaria. L’ha detto perfino il famoso dissidente russo Bukovski in una intervista rilasciata poco tempo fa in Austria che l’Unione Europea somiglia pericolosamente all’Unione Sovietica. Infatti è fondata, come voleva Marx, sulle strutture economiche.
    Il presidente Napolitano a sua volta ha affermato nel discorso di auguri alla nazione che l’Italia crescerà. Era sottinteso che crescerà il suo Prodotto interno lordo, ed è questo che conta. Che importa se la lingua italiana deperisce e presto in Europa scomparirà? (Se ne è lamentato il presidente dell’Accademia della Crusca, ma non sembra che nessuno abbia raccolto il suo dolore). Che importa se scompariranno le maggiori espressioni artistiche che l’Italia ha donato al mondo? Che importa se scomparirà il cattolicesimo nella terra dove risiede il successore di Pietro? Questo deve essere detto chiaramente ai governanti: gli stranieri trasmetteranno la propria cultura ai propri figli, come è giusto e naturale che sia.
    I governanti dicono che bisogna far venire gli stranieri perché gli italiani fanno troppo pochi figli, ma è inutile ripetergli quello che tutti i demografi sanno benissimo, ossia che siamo troppi e che è questa la prima causa della bassa natalità. Ai primi del Novecento eravamo 25 milioni, adesso siamo circa 60. Il territorio è sovraffollato, ed è legge della natura la regolazione demografica secondo il territorio. Bisogna aggiungere poi che è proprio la politica seguita dai governanti, la prospettiva di non avere un futuro che fa estinguere i popoli. Più stranieri circolano, meno figli faranno gli italiani. Che cosa hanno da amare tanto, infatti, da volerlo trasmettere ai propri figli? Non la patria, non la lingua, non la religione, non la storia, non le tradizioni, non i costumi, nulla.
    Tante lamentele per la morte di Welby, ma almeno la voleva. Io spero ancora che gli italiani non la vogliano.



    il Giornale del 2-1-07 pagina 1



    --------------------------------------------------------------------------------
    NOTA:
    Dal 1° Gennaio 2007 la Bulgaria e la Romania sono state ammesse a far parte dell'Unione Europea.
    I politici e giornalisti ne hanno dato quasi tutti la notizia con grande allegria. L'Unione Europea è formata adesso da 27 Paesi che parlano 27 lingue diverse.
    L'informazione televisiva non ha fornito neanche il minimo dato sulla realtà concreta, ed ha intervistato esclusivamente romeni e bulgari, tutti ovviamente felicissimi. Agli italiani non è stato chiesto nulla venendo meno così perfino alla tanto vantata "par condicio", che è rispettata sempre anche quando si tratta delle squadre di calcio.
    Segue un quadro sintetico che non ha altro scopo che fornire al lettore alcuni dati essenziali su i due Paesi.

  6. #6
    kalashnikov47
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    Citazione Originariamente Scritto da Jenainsubrica Visualizza Messaggio
    http://www.lapadania.com/PadaniaOnLi...Desc=72070,1,1


    La Madonnina maestra di tolleranza

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    L’immigrazione è un fenomeno antico come il mondo.
    Credo che serva un invito civile tipico della miglior tradizione ambrosiana a non generalizzare ma a saper integrare.
    Le persone disoneste le troviamo ovunque, non solo immigrati ma tanti italiani, come quelli che evadono il fisco o si fingono falsi invalidi. La mia esperienza mi ha fatto incontrare molte persone oneste e laboriose tra gli immigrati come tra gli italiani.
    Cerchiamo di essere positivi e pensare, anche per il bene della nostra città, ad essere ottimisti.
    Il futuro di questa nostra Milano non è degli italiani o degli immigrati; di “noi” e “loro” ma è comune e lo ritroviamo quando guardiamo il sorriso di un bambino magari che ha la fortuna di essere figlio di una coppia mista sintesi di due mondi e di due culture che amerà Milano perché sarà la “sua” città.
    Come la Madonnina che da secoli protegge la città dall’alto del Duomo impariamo a guardare lontano con sicurezza e fiducia.
    La storia ci insegna che l’incontro e l’unione delle persone è sempre produttivo per il bene della società. E che una cultura muore solamente quando si rinchiude in se stessa.
    Le cose sono due: o questo signore è un provocatore o un povero pirla.
    Propendo per la seconda ipotesi.
    Ormai dopo aver visto e sentito il padre degli assassinati di Erba, credo che l'epidemia di buonismo acuto stia guastando le cervici di troppi padani.
    Credo che ormai dovremmo fare una seria analisi e capire quanto le nostre idee possano far presa su questa mandria di dementi.

  7. #7
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    Ma cosa c'entra "la Padania" con questo forum? Nulla, anzi meno di nulla.
    Ignorare.

  8. #8
    kalashnikov47
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    Citazione Originariamente Scritto da guelfo nero Visualizza Messaggio
    Ma cosa c'entra "la Padania" con questo forum? Nulla, anzi meno di nulla.
    Ignorare.

    non c'entra niente, ma se si pensa che fino a qualche tempo fa il movimento rappresentato dalla Padania si spacciava per identitario...

  9. #9
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    La grande (ma veramente grande) illusione...

 

 

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