L’ indipendenza del Kuwait, proclamata nel giugno 1961, aveva suscitato, all’ epoca, vive tensioni. L’ argomentazione di Baghdad era supportata da un dato di fatto storico: l’ Iraq succede all’ impero ottomano in Mesopotamia (in passato il Kuwait faceva parte della provincia ottomana di Bassora).Per più di seimila anni il Kuwait era stato parte integrante della Mesopotamia. L’ Iraq contestava dunque l’ esistenza del Kuwait, che accusava di voler smembrare il proprio territorio, privandolo della diciannovesima provincia, al Kadima (…) e di un valido sbocco al mare.(…)Nel 1921, per volontà di Londra, l’ emirato del Kuwait era stato stralciato dal territorio che costituiva l’ Iraq. Dopo millenni di esistenza, l’ integrità della Mesopotamia veniva infranta. I paesi colonizzati erano allora sottoposti alla volontà dei colonizzatori.(…)Tuttavia nel 1963, l’ Iraq riconosceva la sovranità e l’ indipendenza del Kuwait.Nel frattempo, un nuovo elemento andava turbando seriamente questo “riconoscimento” forzato. In una lettera indirizzata al segretario generale della Lega degli Stati arabi, in data 16 luglio 1990, Tareq Aziz, allora ministro degli affari esteri iracheno, scriveva:.(il Kuwait durante la guerra tra l’ Iraq e l’ Iran iniziò le trivellazioni orizzontali alla ricerca del petrolio da questo giacimento che è un giacimento iracheno) Da questa sottrazione il Kuwait avrebbe ricavato dal 1980 al 1990, la somma di 2,4 miliardi di dollari. Le osservazioni di Baghdad rimasero senza riscontri. Non avendo ricevuto alcuna risposta, il parlamento iracheno ne deduceva che il contenuto della lettera di Tareq Aziz era fondato e dunque non poteva essere contestato e che pertanto aveva ragione. L’ Iraq decise cosi di schierare il proprio esercito lungo la frontiera con il Kuwait. Il 27 luglio la Cia trasmetteva alla casa bianca informazioni e foto satellitari che denunciavano una concentrazione di trentamila soldati lungo la frontiera con il Kuwait. Il 2 agosto 1990 le forze armate irachene entrarono in Kuwait. Tuttavia non era questa la questione principale in sospeso con il Kuwait, il nodo era rappresentato dall’ atteggiamento assunto dal Kuwait nella crisi petrolifera.Parla il vice primo ministro Tareq Azizal complotto ai danni dell’ amministrazione irachena guidata dal partito ba’ ath all’ embargo che ha massacrato un popolo intero il passo è breve.Se l’ occupazione del Kuwait, che come abbiamo visto è uno stato artificiale nato per volontà degli inglesi, deve considerarsi legittima poiché questo paese complottava assieme agli americani ed altri alleati dell’ area, deve considerarsi un clamoroso crimine, organizzato e freddamente voluto, contro il fiero popolo iracheno, l’ embargo imposto all’ Iraq.Le compagnie petrolifere, duramente colpite negli anni ’72-75, con la nazionalizzazione del settore voluta dal partito ba’ ath, si organizzano cercando di provocare l’ implosione dell’ economia irachena, con l’ invasione di petrolio Kuwaitiano sul mercato internazionale.Mettono in ginocchio una intera nazione utilizzando i soliti metodi di boicottaggio illegale.Massacrano un popolo fiero come quello iracheno imponendo un infame totale embargo. Centinaia di migliaia i morti, 4000-6000 bambini al mese(dati unicef) fame, distruzione, malattie.L ‘Iraq passa da nazione sovrana ed indipendente a campo di concentramento!E i giornalisti questa la chiamano “democrazia export”!!! L’ indipendenza del Kuwait, proclamata nel giugno 1961, aveva suscitato, all’ epoca, vive tensioni. L’ argomentazione di Baghdad era supportata da un dato di fatto storico: l’ Iraq succede all’ impero ottomano in Mesopotamia (in passato il Kuwait faceva parte della provincia ottomana di Bassora).Per più di seimila anni il Kuwait era stato parte integrante della Mesopotamia. L’ Iraq contestava dunque l’ esistenza del Kuwait, che accusava di voler smembrare il proprio territorio, privandolo della diciannovesima provincia, al Kadima (…) e di un valido sbocco al mare.(…)Nel 1921, per volontà di Londra, l’ emirato del Kuwait era stato stralciato dal territorio che costituiva l’ Iraq. Dopo millenni di esistenza, l’ integrità della Mesopotamia veniva infranta. I paesi colonizzati erano allora sottoposti alla volontà dei colonizzatori.(…)Tuttavia nel 1963, l’ Iraq riconosceva la sovranità e l’ indipendenza del Kuwait.Nel frattempo, un nuovo elemento andava turbando seriamente questo “riconoscimento” forzato. In una lettera indirizzata al segretario generale della Lega degli Stati arabi, in data 16 luglio 1990, Tareq Aziz, allora ministro degli affari esteri iracheno, scriveva:.(il Kuwait durante la guerra tra l’ Iraq e l’ Iran iniziò le trivellazioni orizzontali alla ricerca del petrolio da questo giacimento che è un giacimento iracheno) Da questa sottrazione il Kuwait avrebbe ricavato dal 1980 al 1990, la somma di 2,4 miliardi di dollari. Le osservazioni di Baghdad rimasero senza riscontri. Non avendo ricevuto alcuna risposta, il parlamento iracheno ne deduceva che il contenuto della lettera di Tareq Aziz era fondato e dunque non poteva essere contestato e che pertanto aveva ragione. L’ Iraq decise cosi di schierare il proprio esercito lungo la frontiera con il Kuwait. Il 27 luglio la Cia trasmetteva alla casa bianca informazioni e foto satellitari che denunciavano una concentrazione di trentamila soldati lungo la frontiera con il Kuwait. Il 2 agosto 1990 le forze armate irachene entrarono in Kuwait. Tuttavia non era questa la questione principale in sospeso con il Kuwait, il nodo era rappresentato dall’ atteggiamento assunto dal Kuwait nella crisi petrolifera.Parla il vice primo ministro Tareq Aziz
al complotto ai danni dell’ amministrazione irachena guidata dal partito ba’ ath all’ embargo che ha massacrato un popolo intero il passo è breve.Se l’ occupazione del Kuwait, che come abbiamo visto è uno stato artificiale nato per volontà degli inglesi, deve considerarsi legittima poiché questo paese complottava assieme agli americani ed altri alleati dell’ area, deve considerarsi un clamoroso crimine, organizzato e freddamente voluto, contro il fiero popolo iracheno, l’ embargo imposto all’ Iraq.Le compagnie petrolifere, duramente colpite negli anni ’72-75, con la nazionalizzazione del settore voluta dal partito ba’ ath, si organizzano cercando di provocare l’ implosione dell’ economia irachena, con l’ invasione di petrolio Kuwaitiano sul mercato internazionale.Mettono in ginocchio una intera nazione utilizzando i soliti metodi di boicottaggio illegale.Massacrano un popolo fiero come quello iracheno imponendo un infame totale embargo. Centinaia di migliaia i morti, 4000-6000 bambini al mese(dati unicef) fame, distruzione, malattie.L ‘Iraq passa da nazione sovrana ed indipendente a campo di concentramento!E i giornalisti questa la chiamano “democrazia export”!!!




al complotto ai danni dell’ amministrazione irachena guidata dal partito ba’ ath all’ embargo che ha massacrato un popolo intero il passo è breve.Se l’ occupazione del Kuwait, che come abbiamo visto è uno stato artificiale nato per volontà degli inglesi, deve considerarsi legittima poiché questo paese complottava assieme agli americani ed altri alleati dell’ area, deve considerarsi un clamoroso crimine, organizzato e freddamente voluto, contro il fiero popolo iracheno, l’ embargo imposto all’ Iraq.Le compagnie petrolifere, duramente colpite negli anni ’72-75, con la nazionalizzazione del settore voluta dal partito ba’ ath, si organizzano cercando di provocare l’ implosione dell’ economia irachena, con l’ invasione di petrolio Kuwaitiano sul mercato internazionale.Mettono in ginocchio una intera nazione utilizzando i soliti metodi di boicottaggio illegale.Massacrano un popolo fiero come quello iracheno imponendo un infame totale embargo. Centinaia di migliaia i morti, 4000-6000 bambini al mese(dati unicef) fame, distruzione, malattie.L ‘Iraq passa da nazione sovrana ed indipendente a campo di concentramento!E i giornalisti questa la chiamano “democrazia export”!!! L’ indipendenza del Kuwait, proclamata nel giugno 1961, aveva suscitato, all’ epoca, vive tensioni. L’ argomentazione di Baghdad era supportata da un dato di fatto storico: l’ Iraq succede all’ impero ottomano in Mesopotamia (in passato il Kuwait faceva parte della provincia ottomana di Bassora).Per più di seimila anni il Kuwait era stato parte integrante della Mesopotamia. L’ Iraq contestava dunque l’ esistenza del Kuwait, che accusava di voler smembrare il proprio territorio, privandolo della diciannovesima provincia, al Kadima (…) e di un valido sbocco al mare.(…)Nel 1921, per volontà di Londra, l’ emirato del Kuwait era stato stralciato dal territorio che costituiva l’ Iraq. Dopo millenni di esistenza, l’ integrità della Mesopotamia veniva infranta. I paesi colonizzati erano allora sottoposti alla volontà dei colonizzatori.(…)Tuttavia nel 1963, l’ Iraq riconosceva la sovranità e l’ indipendenza del Kuwait.Nel frattempo, un nuovo elemento andava turbando seriamente questo “riconoscimento” forzato. In una lettera indirizzata al segretario generale della Lega degli Stati arabi, in data 16 luglio 1990, Tareq Aziz, allora ministro degli affari esteri iracheno, scriveva:.(il Kuwait durante la guerra tra l’ Iraq e l’ Iran iniziò le trivellazioni orizzontali alla ricerca del petrolio da questo giacimento che è un giacimento iracheno) Da questa sottrazione il Kuwait avrebbe ricavato dal 1980 al 1990, la somma di 2,4 miliardi di dollari. Le osservazioni di Baghdad rimasero senza riscontri. Non avendo ricevuto alcuna risposta, il parlamento iracheno ne deduceva che il contenuto della lettera di Tareq Aziz era fondato e dunque non poteva essere contestato e che pertanto aveva ragione. L’ Iraq decise cosi di schierare il proprio esercito lungo la frontiera con il Kuwait. Il 27 luglio la Cia trasmetteva alla casa bianca informazioni e foto satellitari che denunciavano una concentrazione di trentamila soldati lungo la frontiera con il Kuwait. Il 2 agosto 1990 le forze armate irachene entrarono in Kuwait. Tuttavia non era questa la questione principale in sospeso con il Kuwait, il nodo era rappresentato dall’ atteggiamento assunto dal Kuwait nella crisi petrolifera.Parla il vice primo ministro Tareq Aziz
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