Buffon: "Non so se resto alla Juve"
Alessio Secco ammette di non sapere se David Trezeguet deciderà di restare alla Vecchia Signora? Tra i punti interrogativi della Juve che verrà figura anche il nome di Gigi Buffon. Se il d.s bianconero fa sapere che confida di trattenere sia lui che Camoranesi, il portierone non mostra di essere sulla stessa lunghezza d'onda del suo dirigente: "Senza falsa modestia, si dice che sono uno dei portieri più forti al mondo, e un giocatore così ha sempre lo stimolo di confrontarsi sempre con tutti i grandi, con le squadre più forti del pianeta. Per un anno può anche mettere da parte questa voglia, però magari dopo una stagione certe sensazioni, certi stimoli, certe voglie di confronto tornano a farsi sentire. Far parte di una Juve dodicesima in campionato non sarebbe gratificante. Se a fine stagione qualche giocatore lascerà la Juve, sarà giusto rispettare le sue decisioni. La scorsa estate tutti noi abbiamo mostrato grande attaccamento alla maglia".
Il messaggio a Cobolli Cigli e ai suoi uomini è chiarissimo. Nessuno però chieda al numero uno della Nazionale i tempi per prendere una decisione: "Per pietà, basta chiedermi sempre le stesse cose: ho già detto che risponderò più avanti a riguardo, e che adesso è presto e non ci sono le condizioni per darla, questa risposta. Non so quando sarà, ma sicuramente lo farò quando la classifica sarà più chiara. Non voglio essere banale ripetendo sempre le stesse cose".
Meglio pensare al Milan. Il 6 gennaio, pur in tono dimesso (tanto per capire l'aria ce tira, si giocherà alle 17) è in programma il trofeo Berlusconi. Per Gigi sono brutti ricordi ed è il caso di fare un po' di scongiuri: "L`anno scorso in quella partita mi sono fatto male... Comunque è un incontro affascinante, soprattutto per una squadra come la Juventus che è in una situazione di inferiorità, al momento. Per noi puo` essere un test importante, per capire le nostre vere ambizioni. Ma se le cose vanno bene non dovremo illuderci. Dovremo prendere con intelligenza spunti per capire quanto siamo distanti da squadre come loro, e il Milan in Italia se non è la prima è la seconda o la terza squadra".
Insomma, un esame per capire già questa Juve quanto sarebbe competitiva in serie A. Indicazioni utili anche per il futuro dello stesso Buffon: "E' difficile dirlo, però è vero che in un anno fortunato una squadra che abbia anche solo 5-6 campioni ben inseriti in un gruppo come il nostro attuale, potrebbe arrivare nelle prime cinque. Ma anche andare peggio. Bisognerebbe giocare il campionato e vedere".
Di sicuro il terzo posto in serie B malgrado la penalizzazione mostra quanto sia stata sicura la marcia dei bianconeri sin qui: "Ho rimpianti solo per due partite, quelle con Rimini e Arezzo. A Rimini eravamo in vantaggio e con uomo in più, ma ci siamo fatti rimontare. Con l'Arezzo la partita era chiusa, e anche lì ci siamo lasciati riprendere e abbiamo regalato due punti. Anche se eravamo sotto Natale, non era il caso. Rischiamo di pagarli cari, i punti è sempre meglio farli che non farli". Inciso finale sulla vicenda scommesse: "Sono stato sbattuto in piazza perché ero un giocatore della Juve. C'è chi colleziona automobili e chi ha il vizio del gioco. Ma io non potrei punbtare su gare accomodate".




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