La Svizzera Italiana
La Svizzera Italiana comprende tutto il Canton Ticino e la valle Mesolcina del Cantone dei Grigioni; vanno incluse in essa anche le valli Bregaglia e di Poschiavo, fisicamente staccate dalla restante parte. In tali zone si parla quasi esclusivamente l'italiano ed il dialetto è di tipo lombardo. Si ricorda che il Canton Ticino fu ceduto dal Ducato di Milano alla Svizzera nella prima metà del Cinquecento; esso fino alla seconda metà dell'Ottocento faceva parte delle diocesi diMilano e Como. Le comunicazioni a tutt'oggi sono più intense con l'alta Italia che con la restante Svizzera.
Rientrano nei confini geografici d'Italia anche la Val Monastero (Cantone dei Grigioni) ed il passo del Sempione (Cantone Vallese); gli abitanti di questi due lembi di terra sono di parlata rispettivamente ladina e tedesca. Di contro vi sono alcuni piccoli territori appartenenti all'Italia politica ma geograficamente transalpini: la Val di Lei e Livigno.
Le varietà linguistiche e dialettali del Cantone dei Grigioni
Il Cantone dei Grigioni mostra determinate peculiarità linguistiche che fanno sì che esso sia l'unico Cantone svizzero trilingue. Le lingue parlate sono: il tedesco (da circa i due terzi della popolazione), il romancio (ladino) e l'italiano (da meno di un quinto della popolazione). Ognuna di queste lingue presenta a sua volta distinti dialetti, mai uniformatisi tra di loro. Il tedesco ha tre dialetti locali: il "Walserdeutsch" parlato nella val di Reno, a Vals, ad Arosa e nell'enclave di Obersaxen; il "Bündnerdeutsch" tipico di Coira e dei suoi dintorni; un dialetto tra il bavarese ed il tirolese parlato a Samnaun. Il romancio, idioma neolatino che presenta molte influenze tedesche, si suddivide in cinque varietà locali: il Soprasilvano (parlato nella Valle del Reno Anteriore a nord di Flims), il Sottosilvano (nel centro dei Grigioni), il Sopramirano (da Bivio a Tiefencastel), il Putér e il Vallader in Engadina e in Val Monastero, valle quest'ultima geograficamente appartenente all'Italia e contigua a valli altoatesine di antica parlata ladina. Vi sono inoltre isole linguistiche ladine in alcuni paesini nei pressi di Coira; d'altra parte la città stessa fino al Settecento era ancora a parlata ladina (nome ladino: "Cuera"). Fino al medioevo il romancio era parlato dalla maggioranza dei grigionesi; successive emigrazioni di tedeschi hanno in seguito favorito una certa germanizzazione della regione fino al passo dello Spluga e di San Bernardino. L’italiano viene parlato in quattro valli dei Grigioni, al di qua dello spartiacque alpino: Mesolcina, Val Calanca, Val Bregaglia e Valposchiavo. I dialetti locali sono abbastanza diversi tra loro: il "Bregaliot" della Val Bregaglia è un dialetto lombardo con molte influenze ladine; il "pus'ciavin" (di Poschiavo) è una continuazione del valtellinese mentre i dialetti del Moesano sono imparentati con quelli del Canton Ticino.
Purtroppo la lingua italiana in queste valli si è indebolita molto, sia per una cospicua presenza di abitanti alloglotti, sia per la diffusione dei mass-media in lingua tedesca. La vita culturale di tali valli è però orientata verso l'Italia (e il Canton Ticino), mentre da poco si sta mettendo in atto una campagna di sensibilizzazione per la conservazione della lingua italiana, reintroducendo l'italiano nelle scuole elementari delle valli e favorendo la continuazione degli studi nel ticinese.
Stemmi:
Bellinzona
Grigioni
Mendrisio
Ticino
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Quanto sopra riportato é di Stanley White di forumfree.net


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