Da http://www.repubblica.it/2007/01/sez...difficili.html
Il portavoce del Dipartimento di Stato: "Caccia ai terroristi"
Altri raid su Mogadisco, ma il Pentagono nega: "Un solo attacco"
Somalia, Usa risponde a Ue e Italia
"Sono necessarie scelte difficili"
WASHINGTON - Gli Stati Uniti rispondono a Ue e Italia dopo le critiche per i raid sulla Somalia: "Spesso è necessario fare scelte difficili. Non vogliamo creare problemi, ma stiamo dando la caccia a pericolosi terroristi". La dichiarazione è del portavoce del Dipartimento di Stato, Sean McCormack, che oggi ha risposto in un briefing. "Gli esponenti del nostro governo coinvolti negli sforzi antiterrorismo - ha detto McCormack - sono pagati per fare scelte difficili (nota del Condor: non come i vostri, semplici burattini)", valutando i problemi che un'operazione può creare e i vantaggi che porta.
"Occorre valutare con attenzione le informazioni d'intelligence disponibili e metterle a confronto con i rischi che i terroristi si preparino a pianificare nuovi attacchi - ha aggiunto McCormack - devono fare un'analisi costi-benefici nel decidere come agire in questi casi e alla fine ci orientiamo verso la necessità di proteggere il popolo americano e gli interessi americani (Il Condor: non come voi, che pensate solo a come danneggiare la controparte politica interna, in un tragicomico teatrino della politica). Agli alleati verranno fornite le informazioni possibili, tenendo conto dei limiti legati alle esigenze militari e di intelligence (Il Condor: gli "alleati" pensino a fare gli "alleati" e la smettano di rompere i c..., tanto noi non rispondiamo alle vostre provocazioni)"
Oggi sarebbe stata un'altra giornata di attacchi sulla Somalia, anche se il Pentagono smentisce, così come il portavoce del premier somalo Ali Gedi, che ha liquidato le notizie come false. Ma i raid sono stati confermati dal vicepremier e dal ministro dell'Interno del Tfg, Hussein Aidid.
Tra loro ci sarebbe anche Fazul Abdullah Mohammed, il presunto responsabile degli attentati del 1998 alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania. Anche in questo caso, però, si alternano conferme e smentite. Per il premier etiope Meles Zenawi, l'obiettivo dei raid Usa erano venti militanti di Al Qaida: otto sarebbero stati uccisi, cinque catturati, sette fuggiti.
Secondo un rapporto non ufficiale Usa, le vittime dei raid sarebbero circa 160 tra morti e feriti.
Tra loro ci sarebbe anche Fazul Abdullah Mohammed, il presunto responsabile degli attentati del 1998 alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania. Anche in questo caso, però, si alternano conferme e smentite. Per il premier etiope Meles Zenawi, l'obiettivo dei raid Usa erano venti militanti di Al Qaida: otto sarebbero stati uccisi, cinque catturati, sette fuggiti.
Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere: Unione Africana, Francia e Germania hanno espresso preoccupazione. Diverso il parere del premier britannico Tony Blair, che ritiene giusto sostenere coloro che combattono il terrorismo. Su posizioni analoghe anche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, che ha bollato come affrettata la reazione del ministro degli Esteri Massimo D'Alema, che martedì aveva stigmatizzato l'intervento.
(10 gennaio 2007)
Che MO-STRU-O-SA figura di m...a che hanno fatto D'Alema e gli altri "alleati" europei.... Trattati come bambini dell'asilo dispettosi e poco svegli.
Mi sembrano i discorsi di Hitler all'alleato italiano, ormai ridotto a una marionetta, quando questo faceva delle critiche. Con la differenza che gli Yankee, a differenza dei Nazi, nemmeno si irritano per le critiche ricevute... della serie "vi rispondiamo per pura formalita', ma sappiate che non contate nulla"![]()




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