| Sabato 13 Gennaio 2007 - 11:48 | Andrea Perrone |

Sempre più forti i contrasti fra Stati Uniti e Russia. Infatti, il direttore dei servizi segreti americani, John Negroponte, ha dichiarato ieri che la Russia sta diventando una superpotenza sul piano energetico e progressivamente sta perseguendo le sue finalità anche in politica estera tali, a suo dire, da poter minacciare gli Usa e gli interessi occidentali. Lo ha reso noto l’agenzia di informazioni ‘The Associated press’. “Proprio i costi energetici aumentati – ha ricordato Negroponte nella sua analisi annuale - hanno garantito alla Russia di accrescere la sua attività nel campo della politica estera”. “Una economia vigorosa e una politica perseguita con successo sul territorio nazionale e a livello internazionale, ha garantito l’accresciuta spesa per la difesa e hanno incoraggiato il Cremlino a perseguire i suoi scopi in politica estera che non sono sempre in armonia con quelli delle istituzioni occidentali”, ha affermato Negroponte nel suo rapporto redatto per il comitato dell’intelligence del Senato americano. “Le rivalità con la Russia - ha poi proseguito - renderanno più difficile la cooperazione sugli scopi più importanti riguardanti la politica estera inclusa la ‘lotta al terrorismo’, la non proliferazione e la promozione della ‘democrazia’ in Medio oriente”. “Quanto alle presidenziali russe del marzo 2008 la Russia sta minando la sua credibilità a livello internazionale come partner dell’occidente per la sua soffocante opposizione
politica”, ha ricordato Negroponte. Le strategie del Cremlino stanno provocando anche frizioni con l’Occidente, sempre a detta del direttore dei servizi segreti Usa. Il direttore dell’intelligence ha poi dichiarato impudentemente che la Russia sta tentando di utilizzare il suo potere economico e le sue immense risorse energetiche per influenzare la politica interna dei Paesi confinanti, come Georgia e Ucraina, che si sono portate di recente, a detta di Negroponte, verso la ‘democrazia’. Ma andrebbe precisato che il cosiddetto sistema democratico è stato in realtà finanziato e favorito a colpi di golpe con l’ausilio della Cia e avallati dai grandi magnati della finanza internazionale come Georges Soros, i quali favoriscono i cambiamenti nei Paesi a loro scomodi politicamente.
Inoltre, il direttore dei servizi segreti Usa dimentica che il Cremlino teme che la Nato e Washington circondino con le loro infrastrutture militari i confini della Federazione minacciandone la sua sovranità territoriale e i suoi legittimi interessi economici e commerciali con l’Europa. “La Russia sta tentando di sfruttare l’autorità che gli elevati costi dell’energia le hanno offerto, utilizzando in modo crescente la tattica della mano forte con i Paesi confinanti”, ha proseguito Negroponte. Quindi, ha messo in guardia affermando che la facoltà di usufruire delle fonti energetiche sta emergendo come un aspetto che evidenzia la grande vulnerabilità dell’occidente. “Siamo entrati in una nuova era nella quale la sicurezza è diventata una priorità crescente non soltanto per gli Usa e per l’occidente, ma rapidamente anche per le economie in via di sviluppo come quelle di Cina e India che stanno diventando i maggiori consumatori di energia”, ha concluso Negroponte. In una dichiarazione separata, il direttore della Agenzia di Intelligence della Difesa Usa, Michael Maples, ha affermato che alcune “società russe” vendono all’estero tecnologia utile per la costruzione di armi di distruzione di massa e anche programmi missilistici. Maples dimentica però le grandi commesse militari degli Usa con tutti i Paesi in stretto rapporto con Washington, come la stessa entità sionista che minaccia da decenni con il suo armamento nucleare e non solo tutto il Vicino Oriente.
Intanto, ieri il presidente del Cremlino, Vladimir Putin, nel corso di un incontro con i leader russi del ‘Council for Assisting Civil Society and Human Rights Institutions’, ha decisamente criticato la funzione svolta dal campo di detenzione Usa di Guantanamo Bay, in cui i diritti umani erano assolutamente negati. Quindi, ha ribadito che Mosca non avrà mai una base come Guantanamo, dicendo: “La Russia, spero fiducioso, non avrà una carcere come quello di Guantanamo. La comunità mondiale sta rilevando da cinque anni, ovvero da quando questo campo è stato costruito, che gli uomini vengono incarcerati senza processo o indagine. E’ una situazione assolutamente deplorevole”. Una chiara risposta a chi millanta, come Washington, di essere una vera ‘democrazia’ e di voler lottare per i diritti dell’uomo contro il ‘terrorismo globale’ con il solo pretesto, in realtà, di poter continuare a sfruttare i popoli con il proprio dominio economico, politico e militare