Gli episodi di Via Padova a Milano rendono attuali le riflessioni che avevo fatto qualche tempo fa circa il vitalismo degli immigrati, la loro combattività e fratellanza.
Peraltro non parliamo solo dei giovani del Terzo mondo: basta aver girato anche solo per Berlino o per Istanbul; si nota subito, in maniera epidermica, che la gioventù appare meno imbolsita e dedita alle mode del marketing più demente, sembra esserci ancora un minimo di tratto comunitario.
Solo impressioni di un giovane "sfigato invidioso verso i giovani virgulti italiani benvestiti e alla moda con tanta gnocca attorno"- come scrive Adriano Romualdi - o si tratta di pura verità ?iaociao:




iaociao:
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