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    Predefinito Chi è più di sinistra? Riforme e liberalizzazioni, le vere bandiere

    Riforme e liberalizzazioni, le vere bandiere
    Chi è più di sinistra?
    di Francesco Giavazzi



    Da qualche mese in alcuni supermercati giovani farmacisti vendono medicinali a un prezzo inferiore del 20-30% ai prezzi delle vecchie farmacie di città. Chi è più di sinistra? Chi liberalizza commercio e professioni, o chi consente che le farmacie, così come gli studi notarili, si tramandino di padre in figlio?
    All'università di Lecce il numero dei dipendenti addetti a mansioni tecniche e amministrative supera il numero degli insegnanti (non è sorprendente dato che lo statuto dell'università prevede che il personale amministrativo abbia il 20% dei voti nell'elezione del rettore). Avendo bruciato tutte le risorse in una dissennata politica di assunzioni, il rettore è stato costretto a sospendere il riscaldamento (nelle aule, non certo negli uffici amministrativi, dove il riscaldamento funziona anche il pomeriggio, quando le stanze sono deserte). Pochi in città sembrano preoccupati dello stato della loro università: i figli della buona borghesia salentina studiano a Bologna, a Torino, a Milano. All'università di Lecce sono rimasti i figli di chi non può permettersi di mandarli al Nord. Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare l'università, oppure chi nella Finanziaria ha imposto di stanziare più fondi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici?

    In Danimarca prima dell'intervento di varie forme di assistenza pubblica, le famiglie a rischio di povertà sono 32 su 100: l'intervento dello Stato le riduce a 12. Cioè il welfare
    danese riesce a spostare 20 di quelle 32 famiglie fuori dall'area a rischio. In Italia le famiglie vicine alla soglia di povertà sono 22, ma lo Stato riesce ad aiutarne solo 3. Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare alle radici il nostro sistema di welfare,
    nell'interesse dei poveri e dei giovani, oppure chi pensa che la riforma delle pensioni non sia urgente e difende i fortunati che hanno un lavoro a tempo indeterminato e vanno in pensione prima dei sessant'anni?


    Concorrenza, riforme, merito dovrebbero essere le bandiere della sinistra radicale; questa invece, opponendosi alle riforme, finisce per difendere i privilegi. Non mi stupisce che il governo di centrodestra non abbia varato una sola liberalizzazione, né inciso su alcun privilegio: era stato eletto per conservare lo status quo e lo ha fatto. Ma non comprendo come lo stesso possa avvenire con un esecutivo di centrosinistra. Una società in cui c'è scarsa concorrenza, in cui nell'impiego pubblico (oltre il 10% di tutti i posti di lavoro) si fa carriera per anzianità e non per merito, è una società in cui il futuro finisce per essere determinato dal censo: proprio ciò contro cui si batte la sinistra. Alcuni (ad esempio Barbara Spinelli su La Stampa) pensano che a Caserta riformatori e liberalizzatori abbiano fallito perché chiedevano all'ala sinistra del governo di rinnegare la propria storia. E' esattamente il contrario: hanno fallito perché non sono stati capaci di spiegare che le riforme sono «di sinistra» e la conservazione dei privilegi «di destra».


    Nei prossimi giorni i presidenti di Camera e Senato dovranno nominare due nuovi membri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. La storia politica di Franco Marini e Fausto Bertinotti non lascia dubbi sul loro impegno contro i privilegi, a favore dei più deboli, dei meno fortunati. Mi attendo quindi che nominino persone il cui curriculum e i cui scritti non lascino dubbi sul fatto che esse siano pronte a sostenere la battaglia coraggiosa che il presidente Catricalà sta combattendo contro i molti potenti che ostacolano la concorrenza: banche, assicurazioni, imprese elettriche e del gas, professionisti ed enti locali.

    15 gennaio 2007

  2. #2
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    Ineccepibile.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da O Nami Visualizza Messaggio
    Ineccepibile.
    Concordo. Giavazzi è bravo e coraggioso.

  4. #4
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    un capolavoro

  5. #5
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    Giavazzi scrive molto spesso cose ottime e vicine al geniale, per il nostro paese. Un pò meno quando dice di privatizzare tutti i servizi sociali tranne la sanità

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da umberto Visualizza Messaggio

    1) Da qualche mese in alcuni supermercati giovani farmacisti vendono medicinali a un prezzo inferiore del 20-30% ai prezzi delle vecchie farmacie di città. Chi è più di sinistra? Chi liberalizza commercio e professioni, o chi consente che le farmacie, così come gli studi notarili, si tramandino di padre in figlio?
    2) All'università di Lecce il numero dei dipendenti addetti a mansioni tecniche e amministrative supera il numero degli insegnanti (non è sorprendente dato che lo statuto dell'università prevede che il personale amministrativo abbia il 20% dei voti nell'elezione del rettore). Avendo bruciato tutte le risorse in una dissennata politica di assunzioni, il rettore è stato costretto a sospendere il riscaldamento (nelle aule, non certo negli uffici amministrativi, dove il riscaldamento funziona anche il pomeriggio, quando le stanze sono deserte). Pochi in città sembrano preoccupati dello stato della loro università: i figli della buona borghesia salentina studiano a Bologna, a Torino, a Milano. All'università di Lecce sono rimasti i figli di chi non può permettersi di mandarli al Nord.
    3) Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare l'università, oppure chi nella Finanziaria ha imposto di stanziare più fondi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici?

    In Danimarca prima dell'intervento di varie forme di assistenza pubblica, le famiglie a rischio di povertà sono 32 su 100: l'intervento dello Stato le riduce a 12. Cioè il welfare
    danese riesce a spostare 20 di quelle 32 famiglie fuori dall'area a rischio. In Italia le famiglie vicine alla soglia di povertà sono 22, ma lo Stato riesce ad aiutarne solo 3. Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare alle radici il nostro sistema di welfare,
    4) nell'interesse dei poveri e dei giovani, oppure chi pensa che la riforma delle pensioni non sia urgente e difende i fortunati che hanno un lavoro a tempo indeterminato e vanno in pensione prima dei sessant'anni?


    5) Concorrenza, riforme, merito dovrebbero essere le bandiere della sinistra radicale; questa invece, opponendosi alle riforme, finisce per difendere i privilegi.
    6) Non mi stupisce che il governo di centrodestra non abbia varato una sola liberalizzazione, né inciso su alcun privilegio: era stato eletto per conservare lo status quo e lo ha fatto.
    7) Ma non comprendo come lo stesso possa avvenire con un esecutivo di centrosinistra. Una società in cui c'è scarsa concorrenza, in cui nell'impiego pubblico (oltre il 10% di tutti i posti di lavoro) si fa carriera per anzianità e non per merito, è una società in cui il futuro finisce per essere determinato dal censo: proprio ciò contro cui si batte la sinistra.
    8) Alcuni (ad esempio Barbara Spinelli su La Stampa) pensano che a Caserta riformatori e liberalizzatori abbiano fallito perché chiedevano all'ala sinistra del governo di rinnegare la propria storia. E' esattamente il contrario: hanno fallito perché non sono stati capaci di spiegare che le riforme sono «di sinistra» e la conservazione dei privilegi «di destra».


    Nei prossimi giorni i presidenti di Camera e Senato dovranno nominare due nuovi membri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. La storia politica di Franco Marini e Fausto Bertinotti non lascia dubbi sul loro impegno contro i privilegi, a favore dei più deboli, dei meno fortunati. Mi attendo quindi che nominino persone il cui curriculum e i cui scritti non lascino dubbi sul fatto che esse siano pronte a sostenere la battaglia coraggiosa che il presidente Catricalà sta combattendo contro i molti potenti che ostacolano la concorrenza: banche, assicurazioni, imprese elettriche e del gas, professionisti ed enti locali.

    15 gennaio 2007
    1) Sarebbe "di sinistra" fare che i ggiovani farmacisti assunti dai supermercati prendono quanto prendevano i farmacisti di prima. E invece no. Ma a me può anche stare bene. Già che dobbiamo "recuperare competitività", almeno per una volta la recuperiamo a spese della classe media (farmacisti) e non dei soliti.

    2) Accidenti, il personale tecnico con il 20% dei voti come fa ad avere più peso di quello accademico che ha l'80%? Vabbè, una sparata a caso contro quella poca democrazia che ancora esiste negli atenei. Bravo fascistello.

    3) Tipico esempio di falso dilemma.

    4) Questa è la cosa più disgustosa di tutto l'articolo. Chi ha lavorato 35 anni dai 20 ai 55 non è un fortunato. È uno che merita la pensione. Siamo NOI che andremo a 70 anni che siamo sfortunati. Prima ce lo ficchiamo in testa, meglio è. Comunque, per fare una falsa domanda stile punto 3: meglio mandare gli operai in pensione a 65 anni, o continuare a pagare 5000 euro al mese il Giavazzi?

    5) Ecco, bravo. Praticamente vuole pure dire agli altri cosa fare e cosa pensare. A casa mia la concorrenza e il merito sono robe capitaliste. La concorrenza sappiamo tutti che presto decade nell'oligopolio, e il merito è in buona parte dovuto alle condizioni familiari, almeno fino ai 18 anni.

    6) Il Governo di destra era stato eletto per dare grossi colpi allo stato sociale. Non l'ha fatto solo perchè, grazie al cielo, troppo impegnato nei processi e negli affari del suo capo.

    7) Certo, hai ragione.. il censo.. le opportunita.. blah blah. A me risulta che tutte le riforme degli ultimi 15 anni sono state inculate per i lavoratori. Da Treu a Biagi, dalla Dini sulle pensioni alla Berlinguer sulla scuola. Tutte. Il motivo è ovvio: le pressioni del capitalismo internazionale vanno in direzione di minori diritti e noi, più o meno velocemente ci adeguiamo. Ci arriverebbe anche un bambino, figuriamoci un economisa. Quindi, meno riforme si fanno meglio è. Non perchè la situazione attuale non sia pessima. Ma perchè più ci muoviamo, più si peggiora. Tornasse un'epoca di lotta di classe reciproca (non come adesso, in cui la lotta di classe è borghesia che prende a calci in testa il proletariato steso a terra) sarei per le riforme. Ora no.

    8) Questo paragrafo è L'errore sintetizzato in poche righe. Io non ricordo nessuna riforma di sinistra, nessuna. E allora, perchè farci del male? Perchè continuare con sto riformismo del cavolo?

  7. #7
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    concordo solo sul'obbiezione 4

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    1) Sarebbe "di sinistra" fare che i ggiovani farmacisti assunti dai supermercati prendono quanto prendevano i farmacisti di prima. E invece no. Ma a me può anche stare bene. Già che dobbiamo "recuperare competitività", almeno per una volta la recuperiamo a spese della classe media (farmacisti) e non dei soliti.
    Ma le pensi di notte certe cose?? quale pensi che sia il salario medio di un farmacista non proprietario di una farmacia e che lavora in una normale farmacia privata??
    Evidentemente è uguale a quello del farmacista che lavora nella farmacia del supermercato!!
    Poi se la tua concezione dell'economia è che il dipendente deve prendere quanto colui che lo assume beh allora non hai capito un tubo

    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    2) Accidenti, il personale tecnico con il 20% dei voti come fa ad avere più peso di quello accademico che ha l'80%? Vabbè, una sparata a caso contro quella poca democrazia che ancora esiste negli atenei. Bravo fascistello.
    La fine della frase è il peggiore esempio di vecchiume....dare del fascista a chiunque non la pensi come te .....ineccepibile un capolavoro di totalitarismo......
    a parte che non si capisce da dove desumi che il restante 80% dei voti sia del corpo accademico........a parte che il corpo accademico difficilemente rappresenta un blocco compatto con gli stessi interessi.........a meno di non credere alla favola che il ricercatore ed il barone abbiano gli stessi interessi........
    A parte che non si capisce dove sia l'attacco di Giavazzi alla democrazia......forse dovresti commentare sull'uso clientelare delle assunzioni amministrative................sul fatto che il rettore non ha neancyhe i soldi per pagare i riscaldamenti etc etc etc ........
    no tu preferisci dare del fascistello.................emblematico ed altamente rappresentativo del tuo modo di ragionare

    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    3) Tipico esempio di falso dilemma..
    falso dilemma??? Dando per buona l'accademica definizione dell'economia politica come "Scienza che si occupa dell'allocazione di risorse scarse" tu riesci a liquidare la domanda di Giavazzi con "falso dilemma"........I soldi pubblici egregio sono limitati e bisogna decidere come spenderli forse non ti è chiaro

    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    4) Questa è la cosa più disgustosa di tutto l'articolo. Chi ha lavorato 35 anni dai 20 ai 55 non è un fortunato. È uno che merita la pensione. Siamo NOI che andremo a 70 anni che siamo sfortunati. Prima ce lo ficchiamo in testa, meglio è. Comunque, per fare una falsa domanda stile punto 3: meglio mandare gli operai in pensione a 65 anni, o continuare a pagare 5000 euro al mese il Giavazzi?..

    Fortunato -sfortunato??? parole buttate al vento per distogliere l'attenzione dal punto focale!...Escludendo una serie di lavori "usuranti" che dovranno essere individuati da coloro che si occupano di medicina del lavoro, non mi pare neanche la cosa più normale del mondo che in un paese con eta media 85 anni si vada in pensione a 54-55 anni.....quando cioe si è perfettamente in grado di lavorare...........contando sul fatto che lo stato ti debba pagare per i prossimi 30 anni.............La pensione di vecchiaia serve per evitare che i vecchi lavorano non serve per.togliere uomini di mezza eta dal mercato del lavoro caricandoli sulle spalle dello stato...........
    la Frase su Givazzi non è neanche commentabile...............cmq tranquillo Giavazzi lavora alla Bocconi ed al corriere della sera quindi non lo paghi certo tu....Tu paghi giusto gli amministrativi dell'universita di Lecce.


    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    5) Ecco, bravo. Praticamente vuole pure dire agli altri cosa fare e cosa pensare. A casa mia la concorrenza e il merito sono robe capitaliste. La concorrenza sappiamo tutti che presto decade nell'oligopolio, e il merito è in buona parte dovuto alle condizioni familiari, almeno fino ai 18 anni...
    Forse non ti sei reso conto che casa tua si trova all'interno dei confini di uno stato che capitalista lo è.......Che la concorrenza decada presto nell'oligopolio mi dispiace ma lo sai solo te ......Se domani liberalizzano il settore delle agenzie di viaggio dubito che ci ritroveremo con un oligopolio du 5 agenzie di viaggio che controllano tutto il paese...............tu confondi al massimo con quei settori definiti monopoli naturali............Che il merito dipenda dalle condizioni familiari questo è anche un fatto ma esprime un problema di alcune fasce della popolazione mica della maggioranza..........perchè se non mi sbaglio in Italia ci sono 1 milione e mezzo di studenti universitari mica 6000..........o ne devo concludere che sono tutti figli di loschi e cattivi capitalisti???
    sai cosa ti dico ma mi facci il piacere!!
    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    6) Il Governo di destra era stato eletto per dare grossi colpi allo stato sociale. Non l'ha fatto solo perchè, grazie al cielo, troppo impegnato nei processi e negli affari del suo capo..
    ma Smettiamola con questa favoletta..............il governo di destra era stato eletto da chi voleva che si continuasse con la finanza creativa e con i privilegi corporativistici ai danni di chi delle corporazioni non fa parte .........
    O sognavo io quando vedevo che i parlamentari di destra erano praticamente tutti avvocati??
    certo berlusconi è più liberista di bertinotti..........ma pensare che i democristiani o gente come Alemanno avrebbero mai potuto comportarsi come la Thatcher significa vaneggiare..
    Il punto 7 ed il punto 8 li lascio perdere perchè non hanno grande senso

    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    7) Certo, hai ragione.. il censo.. le opportunita.. blah blah. A me risulta che tutte le riforme degli ultimi 15 anni sono state inculate per i lavoratori. Da Treu a Biagi, dalla Dini sulle pensioni alla Berlinguer sulla scuola. Tutte. Il motivo è ovvio: le pressioni del capitalismo internazionale vanno in direzione di minori diritti e noi, più o meno velocemente ci adeguiamo. Ci arriverebbe anche un bambino, figuriamoci un economisa. Quindi, meno riforme si fanno meglio è. Non perchè la situazione attuale non sia pessima. Ma perchè più ci muoviamo, più si peggiora. Tornasse un'epoca di lotta di classe reciproca (non come adesso, in cui la lotta di classe è borghesia che prende a calci in testa il proletariato steso a terra) sarei per le riforme. Ora no.

    8) Questo paragrafo è L'errore sintetizzato in poche righe. Io non ricordo nessuna riforma di sinistra, nessuna. E allora, perchè farci del male? Perchè continuare con sto riformismo del cavolo?

    Cmq Grande Giavazzi come al solito

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Antibus Visualizza Messaggio
    1) Ma le pensi di notte certe cose?? quale pensi che sia il salario medio di un farmacista non proprietario di una farmacia e che lavora in una normale farmacia privata??
    Evidentemente è uguale a quello del farmacista che lavora nella farmacia del supermercato!!
    Poi se la tua concezione dell'economia è che il dipendente deve prendere quanto colui che lo assume beh allora non hai capito un tubo



    2) La fine della frase è il peggiore esempio di vecchiume....dare del fascista a chiunque non la pensi come te .....ineccepibile un capolavoro di totalitarismo......
    a parte che non si capisce da dove desumi che il restante 80% dei voti sia del corpo accademico........a parte che il corpo accademico difficilemente rappresenta un blocco compatto con gli stessi interessi.........a meno di non credere alla favola che il ricercatore ed il barone abbiano gli stessi interessi........
    A parte che non si capisce dove sia l'attacco di Giavazzi alla democrazia......forse dovresti commentare sull'uso clientelare delle assunzioni amministrative................sul fatto che il rettore non ha neancyhe i soldi per pagare i riscaldamenti etc etc etc ........
    no tu preferisci dare del fascistello.................emblematico ed altamente rappresentativo del tuo modo di ragionare



    3) falso dilemma??? Dando per buona l'accademica definizione dell'economia politica come "Scienza che si occupa dell'allocazione di risorse scarse" tu riesci a liquidare la domanda di Giavazzi con "falso dilemma"........I soldi pubblici egregio sono limitati e bisogna decidere come spenderli forse non ti è chiaro




    4) Fortunato -sfortunato??? parole buttate al vento per distogliere l'attenzione dal punto focale!...Escludendo una serie di lavori "usuranti" che dovranno essere individuati da coloro che si occupano di medicina del lavoro, non mi pare neanche la cosa più normale del mondo che in un paese con eta media 85 anni si vada in pensione a 54-55 anni.....quando cioe si è perfettamente in grado di lavorare...........contando sul fatto che lo stato ti debba pagare per i prossimi 30 anni.............La pensione di vecchiaia serve per evitare che i vecchi lavorano non serve per.togliere uomini di mezza eta dal mercato del lavoro caricandoli sulle spalle dello stato...........
    la Frase su Givazzi non è neanche commentabile...............cmq tranquillo Giavazzi lavora alla Bocconi ed al corriere della sera quindi non lo paghi certo tu....Tu paghi giusto gli amministrativi dell'universita di Lecce.



    5) Forse non ti sei reso conto che casa tua si trova all'interno dei confini di uno stato che capitalista lo è.......Che la concorrenza decada presto nell'oligopolio mi dispiace ma lo sai solo te ......Se domani liberalizzano il settore delle agenzie di viaggio dubito che ci ritroveremo con un oligopolio du 5 agenzie di viaggio che controllano tutto il paese...............tu confondi al massimo con quei settori definiti monopoli naturali............Che il merito dipenda dalle condizioni familiari questo è anche un fatto ma esprime un problema di alcune fasce della popolazione mica della maggioranza..........perchè se non mi sbaglio in Italia ci sono 1 milione e mezzo di studenti universitari mica 6000..........o ne devo concludere che sono tutti figli di loschi e cattivi capitalisti???
    sai cosa ti dico ma mi facci il piacere!!

    6) ma Smettiamola con questa favoletta..............il governo di destra era stato eletto da chi voleva che si continuasse con la finanza creativa e con i privilegi corporativistici ai danni di chi delle corporazioni non fa parte .........
    O sognavo io quando vedevo che i parlamentari di destra erano praticamente tutti avvocati??
    certo berlusconi è più liberista di bertinotti..........ma pensare che i democristiani o gente come Alemanno avrebbero mai potuto comportarsi come la Thatcher significa vaneggiare..
    Il punto 7 ed il punto 8 li lascio perdere perchè non hanno grande senso




    Cmq Grande Giavazzi come al solito
    1) Mi sa che non hai capito che sono a favore di questa liberalizzazione. Se prima c'era una farmacia con 3 impiegati e un proprietario che, poniamo, lavorava pure lui, avevamo 3 impiegati (dipendenti) e un proprietario che viveva BENE. Ma molto bene. Ora, con il supermercato, cosa succede? Che ci saranno 4 dipendenti del supermercato, che faranno lo stesso lavoro di prima, e non ci sarà più il padroncino. Praticamente una figura della classe media è stata azzerata. Il risparmio (la differenza tra il tenore di vita di un farmacista e quella di un dipendente) finisce redistribuito tra i consumatori e il profitto del supermercato. Questo aumenta la competitività del supermercato nel mondo, e favorisce i consumatori. Infatti ho scritto che sono contento perchè per una volta la crescita di competitività la facciamo pagare a un padroncino e non sempre ai soliti.

    2) Vabbè, facciamo finta che sti amministrativi non possano votare. Restano gli altri. Ci sarà pure una componente qualunque (facciamo i ricercatori) che arriva al 20%? Probabilmente si. Allora sarà quella a fare lo stesso giochetto clientelare. Allora non facciamo votare neanche loro. Praticamente la democrazia non va mai bene... i Rettori non facciamoli elettivi, facciamoli scegliere dal Duce.

    3) Se vogliamo occuparci di allocazione delle risorse è una cosa. Se vogliamo scegliere due cose a caso, o a comodo (tipo "riformare l'università" e "aumentare gli stipendi") stiamo facendo demagogia.

    4) Guarda che chi fa dei bei lavori, tipo Giavazzi o Napolitano col cavolo che va in pensione. Anzi, uno dei problemi del mondo accademico e dirigenziale è: come schiodare le vecchie cariatidi? Invece, guarda un po', quegli scazzati di operai vogliono andare in pensione a 60 anni anche se possono viverne ancora 20! Che lo paghi la Bocconi o il corriere è un dettaglio, qui stiamo parlando di orgnizzazione del sistema. Ci piace un sistema in cui i giavazzi prendono un sacco di euro al mese, e fanno un bel lavoro alla scrivania che è anche gratificante, mentre gli operai (forse) vanno in pensione solo quando il medico ne certifica la distruzione fisica=

    5) Per fare un esempio, negli ultimi anni ho smesso di andare dalle agenzie di viaggio. Spendo meno usando un'agenzia che lavora via internet. Sempre la stessa, e molto grande. Il futuro è questo. Il 2006, non so se lo sai, e lo dicono anche alla Bocconi, è stato l'anno record delle fusioni aziendali. Il sole 24 ore tre settimane fa ha sbattuto la verità in faccia alle anime belle: in prima pagina aveva scritto "non è necessario essere cultori di Marx per vedere che in questo momento il capitale prevale sulle altre componenti produttive". Più chiaro di così..... Ovviamente diceva che la cosa non è tanto male...

    6) Le premesse c'erano tutte. Poi Berlusconi fu talmente incapace da lasciar perdere le riforme liberiste per concentrarsi sugli affari suoi. O meglio, abbiamo fatto un tale casino con quelle fregnaccie dei suoi problemi giudiziari (di cui personalmente non me ne frega niente) che lo abbiamo costretto sulla difensiva, a usare il suo capitale politico per salvarsi e non per aggredire ancora i lavoratori.

  10. #10
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    pensioni a parte - su cui ho dei dubbi - giavazzi ha SOLO ragione. Essere di sinistra vuol dire ricordarsi che i lavoratori sono anche consumatori

 

 
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