Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito Finalmente Dieghi è stato liberato: ancora altri 3 sotto sequestro

    Nigeria: liberato Roberto Dieghi
    Farnesina: "Ora trattiamo per gli altri"


    Era in precarie condizioni di salute. La moglie: "Sono felice"
    Liberati poche ore dopo anche i cinque tecnici cinesi rapiti due settimane fa



    Un'immagine degli ostaggi. Dieghi è l'ultimo sulla destra

    ROMA - Roberto Dieghi, il tecnico dell'Agip originario di Terni di 64 anni rapito in Nigeria insieme ad altri tre colleghi 40 giorni fa, è stato liberato dai ribelli del Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger. Era l'unico ostaggio in cattive condizioni di salute. L'annuncio è arrivato in giornata con una mail spedita dai guerriglieri ai media. Il ministero degli Esteri e le altre istituzioni competenti hanno fatto sapere di star proseguendo in stretto raccordo con l'Eni il loro impegno per la soluzione della vicenda degli altri due ostaggi italiani.

    La gioia della moglie. "Sono felice ma ancora non mi rendo conto...": Nunzia, la moglie di Roberto Dieghi reagisce così alla notizia della liberazione del marito. E dice a Sky TG24 che il ritorno del marito non è imminente. La signora Nunzia ha detto di essere molto felice per aver potuto finalmente parlare con suo marito, dopo oltre 40 giorni di prigionia, ma soprattutto perché lui le ha assicurato di stare abbastanza bene. La moglie di Dieghi ha voluto sottolineare che questo è un momento molto delicato, nel quale è necessario continuare a sperare per gli altri ostaggi ancora nelle mani dei rapitori, e ha detto di aver avuto sempre molta fiducia nelle istituzioni e soprattutto nella Farnesina. Il ritorno di Roberto Dieghi, ha tuttavia detto la moglie, non sembra imminente, dal momento che, ha ripetuto, non aveva ancora con sè le valige.

    La reazione dell'Eni. "Dieghi è in buone condizioni di salute. E' stato visitato a Port Harcourt" ha detto il portavoce dell'Eni Gianni di Giovanni a Sky TG24, aggiungendo che tornerà in Italia dopo essere stato sottoposto ad altri controlli medici. In un comunicato sul proprio sito Internet l'azienda spiega che la liberazione di Roberto Dieghi è "avvenuta grazie all'intensa e proficua attività svolta dalle autorità nigeriane in collaborazione con l'unità di crisi del ministero degli Affari Esteri e l'azienda".


    "Eni - continua la nota - ha sostenuto e assistito le autorità locali per l'intera vicenda, nell'esclusivo intento di salvaguardare l'incolumità fisica e la libertà dei sequestrati e continua incessantemente questa attività auspicando una positiva e prossima soluzione anche per gli altri lavoratori non ancora liberi".

    La Farnesina: "ora trattiamo per liberare gli altri tecnici". Grande soddisfazione è stata espressa dal ministero degli Esteri per la liberazione di Roberto Dieghi. "Siamo molto soddisfatti per la collaborazione delle autorità nigeriane. Continueremo nelle prossime ore e giorni a lavorare per ottenere la liberazione degli altri connazionali che si trovano nelle mani dei rapitori e del terzo tecnico libanese", ha detto questa mattina a Sky Tg24 la dottoressa Elisabetta Belloni della Farnesina.

    Il Mend:"gesto di buona volontà". "Come promesso abbiamo liberato Roberto Dieghi - spiega a sua volta il Mend in un comunicato - E' un gesto di buona volontà e noi speriamo che ci sarà reciprocità da parte del governo nigeriano".

    Gli altri rapiti. Gli altri italiani ancora nelle mani del commando armato del Mend sono Cosma Russo e Francesco Arena, rapiti con Dieghi il 7 dicembre scorso, insieme al collega libanese Imad Saliba. Il sequestro è avvenuto nel corso di un attacco ad opera del commando ad un'installazione dell'Agip a Brass, nello stato di Bayelsa. Rispetto al loro rilascio e a quello del collega libanese, il Mend - sempre nella e-mail diffusa oggi - annuncia che la loro prigionia potrebbe protrarsi ancora "per settimane". Allo stesso tempo, fa sapere che "sta portando avanti dei negoziati con un rappresentante dello Stato di Bayelsa al fine di ottenere la liberazione degli ostaggi".

    A Natale i ribelli avevano lanciato un appello perché un medico andasse al più presto a visitare uno degli ostaggi, di cui non avevano specificato inizialmente il nome, dicendo che era "ammalato" e "perdeva sangue". L'appello era firmato da Jomo Gbomo. "Uno degli ostaggi italiani - scriveva Jomo - è gravemente ammalato e noi diamo il permesso a un dottore della Croce Rossa o di Medici Senza Frontiere di visitarlo". Poco tempo dopo avevano poi diramato un secondo messaggio in cui precisavano che Dieghi era stato "curato, ha preso delle medicine ed è in via di guarigione".

    Il Mend si è fatto conoscere negli ultimi mesi per varie operazioni contro impianti petroliferi nel delta del Niger. Il gruppo è in lotta contro il governo federale nigeriano, reo ai suoi occhi di privare la comunità Ijaw dei proventi del petrolio. Il Movimento di emancipazione del Niger è venuto alla ribalta solo nel corso di quest'ultimo anno con rapimenti, sabotaggi di oleodotti e attacchi alle piattaforme di Agip, Chevron e Shell, le principali compagnie petrolifere che operano nella regione.

    L'obiettivo è la separazione dalla Nigeria e una redistribuzione dei redditi petroliferi a favore delle poverissime popolazioni Ijaw. L'origine e la reale forza del movimento sono misteriosi. I suoi membri si definiscono combattenti per la libertà. Attribuiscono ogni responsabilità della attuale situazione al presidente federale Olusegun Obasanjo, che li costringerebbe alla lotta armata (sono una trentina i soldati nigeriani uccisi nel 2006 in scontri con la guerriglia).

    Liberati anche cinque tecnici cinesi. Ieri, a poche ore di distanza da Dieghi, sono stati liberati anche i cinque tecnici cinesi rapiti in Nigeria. Lo afferma l'agenzia Nuova Cina. Pechino, afferma l'agenzia, ha attribuito "la massima importanza" alla liberazione dei tecnici. Il governo cinese ha infatti "immediatamente messo in funzione un meccanismo di emergenza per portare avanti un'azione di salvataggio" degli ostaggi. Dal testo non è chiaro se i cinque, che erano stati rapiti da "un gruppo di uomini armati" due settimane fa, siano stati rilasciati dai rapitori o liberati con un'azione di forza.


    Mi sembra che sia passata sotto silenzio questa SPLENDIDA notizia, almeno qui su PoL.
    Non vorrei che solo i sequestrati iracheni facessero notizia.

    A meno che non si tratti di mercenari, nel qual caso...purtroppo...

  2. #2
    Gagio87
    Ospite

    Predefinito

    si qua su pol si si...ieri hanno interrotto porta a porta tutto d'un tratto... mi sono preso paura pensando ci fosse stato un attentato o qualcosa del genere... fortunatamente era tutt'altro....

  3. #3
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    sentivo che l'eni se la sta vedendo brutta


    strano

    anche qui si parla di petrolio...non capita quasi mai di questi tempi

 

 

Discussioni Simili

  1. Banche sotto sequestro
    Di Grifo nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 39
    Ultimo Messaggio: 07-05-09, 21:11
  2. Gaza sotto il controllo di Hamas: liberato Alan Johnston
    Di Canaglia nel forum Politica Estera
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 05-07-07, 18:37
  3. Magliette sotto sequestro!
    Di sophos nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 18-02-06, 18:30
  4. il frate sotto sequestro
    Di ilariamaria nel forum Padania!
    Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 08-03-03, 16:33
  5. Black Sheep sotto sequestro
    Di Shaytan (POL) nel forum Trentino Alto Adige/Süd Tirol
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-06-02, 17:24

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito