lunedì, gennaio 08, 2007
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MENORA’ EBRAICA a fianco del CROCIFISSO
Caro Amico e cara Amica siete invitati a partecipare…
martedì 30 gennaio 2007 alle ore 9:00
al Tribunale dell’Aquila
si terrà dinanzi al GUP l’udienza preliminare a carico del magistrato Luigi Tosti
IMPUTATO
di omissioni di atti di ufficio per essersi rifiutato di tenere le udienze a causa di mancata autorizzazione ad esporre la MENORA’ EBRAICA a fianco del CROCIFISSO
amici, associazioni, intellettuali, parlamentari e giornalisti (senza bavaglio)
sarete testimoni dello storico momento! Striscioni, bandiere, stendardi, cartelli e volantini saranno i benvenuti.
È gradita una mail ad: axteismo@yahoo.it per segnalare la propria presenza. Aiutaci inoltrando questo messsaggio ai tuoi amici.
“Onesto è colui che cerca di adeguare
il proprio pensiero alla verità delle cose.
Disonesto è colui che cerca di adeguare la verità delle cose
al proprio pensiero”.
Antico detto arabo
Ecco uno stralcio dalla memoria difensiva scritta dal giudice Luigi Tosti e inoltrata al GUP:
Dio è nudo
“Ribadisco che non accetterei l'imposizione della croce uncinata nazista da parte dello Stato -e questo perché ripudio ed aborro i crimini compiuti dai cristiani nazisti- e che quindi -e a maggior ragione- non accetto l'imposizione del crocifisso.
E questo non solo perché si tratta di un simbolo che evoca in modo macabro e orrifico un messaggio immorale, diseducativo e psicologicamente deleterio, cioè un assassinio perpetrato da un Padre per assurde e inconcepibili finalità di "redenzione" di terzi "colpevoli", cioè dell'Umanità "peccatrice", ma anche per le intollerabili e ingiustificabili implicazioni di genocidi, di assassini, di torture, di criminale inquisizione, di criminali crociate, di razzismo, di roghi contro eretici e streghe, di schiavismo, di superstizione, di persecuzione razziale, di shoà, di rapimenti di bambini ebrei, di disprezzo delle donne e degli omosessuali, di intolleranza, di oscurantismo, di violazione e prevaricazione dei diritti umani alla libertà di opinione, pensiero e religione, di omertosa copertura dei preti pedofili, di truffe, di abuso della credulità popolare, di mercimonio di indulgenze, di bolle di componenda, di illeciti finanziari e via dicendo, crimini di cui la storia millenaria del crocifisso è irrimediabilmente intrisa.
Mi piace ricordare che la prima "gloriosa" comparsa del crocifisso negli "uffici giudiziari" risale ai Tribunali della "Santa" Inquisizione, quando si torturavano, si sbudellavano e si squartavano eretici, streghe, atei, omosessuali ed altri poveri disgraziati sotto la sua lugubre incombenza.
Essendo poi dotato di fondamenti etici e civili informati alla condivisione e all'osservanza dei fondamentali precetti del codice penale, della Costituzione italiana, delle Convenzioni internazionali sui diritti dell'Uomo e delle Convenzioni internazionali contro ogni forma di discriminazione, non intendo minimamente identificarmi in un Dio biblico assassino, terrorista, genocida, intollerante, stupratore, infanticida, schiavista, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, razzista e a tal punto borioso e criminale da pretendere di essere venerato dagli uomini con sacrifici umani ed animali. La mia "debole" morale mi impedisce tutto ciò, anche se, ovviamente, non ho il minimo "astio" o disprezzo nei confronti di Dio, la cui unica colpa è quella di essere stato creato dagli uomini a loro immagine e somiglianza e, quindi, con le loro debolezze e con le loro inclinazioni criminali. Ritengo proprio che non ci sia alcun bisogno di andare ad Auschwitz per chiedere teatralmente a Dio "dove stesse" quando gli ebrei e i rom venivano sterminati nelle camere a gas e inceneriti nei forni crematori: chi non è ipocrita e non si è bevuto il cervello sa perfettamente che Dio stava dentro le menti criminali dei nazisti cristiani (e non islamici) che perpetrarono la shoà con la connivenza dell'assordante silenzio della Chiesa Cattolica e di Pio XII.
Se qualcuno si vuole ancora identificare in quel simbolo e intende ancora glorificarsi nell' "Amore" del supposto unico Dio, lo faccia pure: ma lo faccia a causa sua, sulla sua persona, nei suoi templi, nei Tribunali dell'Inquisizione e in quelli della Sacra Rota, ma non lo imponga a me che, proprio "grazie ai Dio", mi identifico in valori morali e civili diametralmente opposti. Su questi punti intendo tornare in prossimo futuro con argomentazioni più diffuse, non intendendo minimamente tollerare che la verità della storia e la verità delle cosiddette "Sacre Scritture", cioè delle scritture che la Chiesa asserisce dettate da Dio in persona, possano essere mistificate -anche in provvedimenti giurisdizionali- sino al punto di attribuire a questo simbolo e a questo Dio valenze di tolleranza, di amore, di eguaglianza, di rispetto reciproco e di rispetto dei diritti umani che gli sono del tutto aliene: oltre al Re, anche Dio è nudo”.
Luigi Tosti
Questo è lo stralcio significativo del testo della memoria difensiva che il giudice Luigi Tosti ha inoltrato al GUP (giudice dell'udienza preliminare) dell'Aquila per l'udienza di martedì 30 gennaio 2007, con la quale il giudice Tosti preannuncia che si rifiuterà di presenziare se il Ministro di Giustizia non avrà per quella data disposto la rimozione dei Crocifissi da tutte le aule giudiziarie italiane. Dal momento che Mastella ha promosso ulteriore procedimento disciplinare per avergli preannunciato questo rifiuto, il giudice Tosti ha inoltrato questa memoria anche al ministro ed al Sostituto procuratore generale della Cassazione che istruisce questo procedimento, accompagnando la memoria con lettera qui allegata.




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