
Originariamente Scritto da
benfy
A volte gli amici sembrano
un po’ rompicoglioni
da il Riformista
Diciamolo apertamente, all’indomani di una delle giornate più difficili della breve storia dei Ds. Piero Fassino ha torto quando rappresenta se stesso e per conseguenza il suo partito come vittime di una campagna d’aggressione: denunciare megacomplotti e prendersela con le iene dattilografe non aiuta ad affrontare e a risolvere difficoltà che sono reali, profonde, evidenti a tutti. E però Fassino ha più di una ragione quando sottolinea che sono in molti ad avere interesse a gettar sale sulle ferite dei diessini per indebolirli, o meglio per farli giungere stremati, più divisi di quanto già siano, peggio che incerti sul presente e sul futuro, prima al congresso di Genova e poi all’appuntamento con il Partito democratico: se i Ds vivessero questi passaggi cruciali senza averne piena consapevolezza, la loro sorte (e forse anche quella del Pd prossimo venturo, letteralmente inimmaginabile senza una forte presenza al suo interno di una moderna sinistra riformatrice) sarebbe segnata in partenza.
Noi del Riformista, come è noto, non siamo iscrivibili nemmeno a forza tra i tifosi di una prospettiva, quella del Pd, che ci convince assai poco in generale, e ancor meno per come viene concretamente perseguita. Il futuro della sinistra (quella che troverà casa lì, sempre che il Pd alla fine venga alla luce, e quella che troverà altri luoghi per combattere le sue battaglie) ci sta invece molto a cuore, perché, politicamente parlando, è il nostro stesso futuro: con i veri o presunti (più veri che presunti) disegni neocentristi di cui si parla non abbiamo notoriamente nulla da spartire. È in questo spirito, in spirito di amicizia, cioè, senza retropensieri maliziosi, ma anzi con una partecipazione persino un po’ ansiosa, che seguiamo e seguiremo la stagione congressuale della Quercia. Con una piccola avvertenza, che vale in primo luogo per noi, si capisce, ma vale pure, crediamo, per i Ds e per il loro segretario. In politica come nella vita gli amici, nei momenti buoni come nei momenti difficili, possono sempre sembrare, un po’ rompicoglioni. E magari lo sono pure. Ma di sicuro, non sono amici quelli che ti accompagnano, applaudendo e magari suonando il piffero, sulla soglia dell’abisso.