Fabio Mussi: "Si va verso l'evaporazione dei Ds"
Gavino Angius: "Come mai un progetto politico che dovrebbe aggregare forze ne sta facendo, al contrario, perdere e anche di importanti?".
E così, dopo Nicola Rossi, un altro"pezzo" di partito (e non da poco conto visto il ruolo di ex-direttore de L'Unità) se non lascia definitivamente i DS quantomeno si mette in disparte e non parteciperà ai lavori del prossimo congresso.
Si defila con l'amarezza di chi non trova più ascolto, Giuseppe Caldarola, e si trova isolato all'interno del suo partito denunciando, anzi, un "deficit di democrazia" e prospettando chiaramente per il suo partito "una lenta agonia in attesa di essere fagocitati dalla margherita". (fonte Prima Pagina)
Parole amare. E posso anche immaginare la sofferenza profonda di un uomo che vede crollare di botto le sue convizioni e certezze. E, certamente, per lui si aprirà adesso la stagione delle critiche, delle allusioni e delle condanne senza appello come è d'uso fare a sinistra senza capire, senza imparare niente da queste grida disperate.
http://www.ansa.it/opencms/export/si...078740187.html
Ma non era Forza Italia quel partito autoritario e verticistico dove la discussone ed il confronto erano inesistenti se non impedite dal suo "padrone"?
E cosa rispondere a Gavino Angius che si pone perplesso quella domanda?
Non è che, per caso, il PD in realtà non lo vuole nessuno? E che, forse, questa aggregazione in qualunque forma si manifesti è più una necessità per contrapporsi all'avversario che non un reale bisogno della sinistra? Come, analogamente, non c'è un reale bisogno nella destra...
Bisognerebbe capire se questo temporeggiare in attesa che l'avversario si muova per primo per poi accodarsi immediatamente (questa, almeno, la mia impressione) è utile o perniciosa e se queste defezioni che interessano il maggior partito della maggioranza potranno interessare in qualche modo pure Forza Italia o la destra in generale.
Forse sarebbe il caso di chiedersi come mai questa volta non stiamo assistendo agli usuali scambi di casacca ma, anzi, è la parte uscita vittoriosa a trovarsi in difficoltà. Magari con una battuta si potrebbe rispondere che i nostri non scappano dall'altra parte perché "quelli" si son presi tutto... Ma non credo sarebbe una risposta seria.
E se, per caso, il motivo di questo disastro fosse dovuto all'incapacità progettuale e sostanziale di quell'uomo che, non avendo un partito dietro di sé, tenta di costruirselo sulle ceneri degli altri?
Se dicessi che il Gufo sta usando il centro-sinistra e sta distruggendo l'idea stessa della sinistra direi proprio una sciocchezza?




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