Maurizio Tropeano
La Stampa
CHIESTO L'INTERVENTO DEL PREFETTO
"Invito il Prefetto a verifica se ci sono le condizioni per impedire l'incontro sulla WaffenSS organizzato da Forza Nuova che avrebbe unicamente il valore di insulto ai milioni di morti nei campi di concentramento". La richiesta di intervento del rappresentante del governo arriva da Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato regionale per l'affermazione dei Valori della Resistenza e della Costituzione. Il 26 Gennaio, infatti, l'organizzazione dell'estrema destra italiana ha in programma una serata in ricordo delle Waffen SS. Le truppe speciali di Hitler che in Italia si sono macchiate di una lunga serie di eccidi.
Città e paesi che sono entrati nella storia della Resistenza italiana. Solo in Piemonte Boves, 19 novembre 1943, 32 morti; Pian del Lot (Torino) 2 aprile 1944, 27 morti; Cumiana 3 aprile 1944, 51 morti; Benedicta 7/11 aprile 1944, 147 morti; Fondotoce, 20 maggio 1944, 42 morti; Colle del Lys, 2 luglio 1944, 26 morti. Per Forza Nuova, invece, quegli eccidi fanno parte di "un'esperienza politica e militare unica" che è "giusto salutare" e da portare come "un grande esempio di chi vive e muore per un ideale di fuoco". Non carnefici ma "soldati del più grande esercito ideologico". Soldati che è "giusto onorare" perchè "effettivamente loro che hanno fatto?" se non "battersi per un'Europa devota alla giustizia sociale?".
Che cosa hanno fatto lo ha stabilito, ad esempio, il tribunale militare di La Spezia che il 14 gennaio ha condannato all'ergastolo in contumacia 10 imputati per l'eccidio di Marzabotto: 770 trucidati. Capo dell'operazione: Walter Reder. Condanne che non hanno bloccato l'iniziativa di Forza Nuova che ha chiamato a raccolta i suoi militanti alle 21 del 26 gennaio in via Casalis 44, sede dell'associazione il Presidio. Un appuntamento che si contrappone alle tante iniziative organizzate dagli enti locali in occasione della giornata della Memoria che cade il 27 gennaio. Secondo Placidosi tratta di un'iniziativa "inaccettabile" non solo perchè "inneggia al ricordo e all'esaltazione di chi per primo ha la responsabilità di quell'immane tragedia" ma anche perchè cade alla vigilia delle celebrazioni per la giornata della Memoria. Di qui la richiesta di intervento al Prefetto e l'invito a "tutti i vertici istituzionali, alle associazioni antifasciste, ai partiti perchè facciano sentire forte la propria opposizione".
Maurizio Tropeano
La Stampa
A breve un comunicato.




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