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    Thumbs up No alle basi Usa in Italia



    FORZA NUOVA LANCIA “FRONTE ANTI BASI AMERICANE”


    In merito all' ampliamento della base Dal Molin e più in generale al tema della presenza di basi americane su suolo italiano, Forza Nuova ha deciso oggi di lanciare l' idea di un grande fronte "anti-basi americane", rivolto a tutte le formazioni nazionali e anticomuniste e a tutti quegli italiani che ritengono che l' Italia e l' Europa non debbano essere più “sotto tutela americane”.
    Inoltre il Forum Alternativo Nazionale ( questo il nome del fronte)propone di rivedere tutti gli accordi Nato che prevedono lo stanziamento di truppe americane su suolo italiano e di abrogare immediatamente i privilegi di cui gode il personale americano stanziato in Italia.
    Roberto Fiore ha dichiarato " Questa è la prima importante aggregazione di forze nazionali e anticomuniste e di tutti quegli italiani che credono nella dignità nazionale, in un’ Europea Sovrana e Indipendente e rifiutano con forza l' idea di mandare i propri soldati a combattere guerre ingiuste".

    Ufficio Stampa
    Forza Nuova

  2. #2
    alberico
    Ospite

    Predefinito muoversi

    FORUM ALTERNATIVO NAZIONALE
    CONTRO LA NUOVA BASE USA DAL MOLIN A VICENZA
    Sabato 27 gennaio prima riunione operativa a Vicenza
    Ore 11.00 Caffè Garibaldi, Piazza dei signori



    Come volevasi dimostrare anche l’esecutivo di centrosinistra – alla fine – ha ceduto alle pressioni diplomatiche americane dando parere favorevole al progetto di edificazione della nuova base militare Usa a Vicenza nei pressi dell’aeroporto Dal Molin. La 173a Brigata aviotrasportata sarà quindi unificata in suolo italiano creando così uno dei centri militari statunitensi più imponenti al mondo. I diversi poli della politica italiana si sono quindi dimostrati sovrapponibili in una scelta palesemente ideologica: confermare la subalternità all’impero statunitense e ripudiare ogni anelito di sovranità nazionale. La schiavitù imposta dai “liberatori” nel dopoguerra viene oggi ribadita e confermata in maniera inequivocabile. Al di là delle resistenze iniziali e delle vigorose proteste dei cittadini del capoluogo berico, la politica nazionale ha dunque capitolato, trascinando nella vergogna anche le categorie produttive e la triplice sindacale. Se il rischio di perdere un migliaio di posti di lavoro a Vicenza (che non avrebbero di certo tardato a trovare nel sistema economico nordestino un degno assorbimento) è uno specchio per le allodole per trovare argomentazioni favorevoli alla nuova megabase; è –invece – talmente evidente la portata negativa del progetto in termini di gestione dell’ordine pubblico, delle politiche di sicurezza, e sul versante economico. Una Vicenza made in Usa caratterizzata solamente da una funzione bellica internazionale allontanerebbe certamente i circuiti della produzione industriale e dell’artigianato dalla Regione Veneto (locomotiva e chioccia fiscale nazionale ancor oggi) con in prospettiva una desertificazione economica sociale di una tra le regioni più ricche ed importanti d’Italia ed Europa. Già si possono immaginare i traumi gravissimi legati non solo ala presenza massiccia ed invasiva di truppe , ma anche al trasporto dei mezzi, ai voli dei caccia, fino al pericolo legato agli armamenti ed alle potenziali testate nucleari che gli occupanti sicuramente porteranno con sé pur negandone l’evidente presenza.
    Una struttura con un volume di 600mila mcubi e superficie di 480mila mquadri e costi-consumi inimmaginabili sposterà le strategie geo-militari dell’imperialismo americano sul trampolino italico. Ogni nuova futura operazione bellica in Medioriente, Caucaso, per non dire Africa, Asia, etc. avrà in Vicenza il suo punto d’origine. Da qui partiranno uomini e mezzi a seminare bombe e morte in tutto il pianeta, qui si addestreranno truppe altamente operative per ogni genere di conflitto…altro che peace- keeping!
    La contestazione ad oggi ha assunto dei buffi e comici toni ideologici:la stessa sinistra che approva il progetto – per salvare almeno la faccia – organizza le mobilitazioni contro lo stesso. Il Paese Italia è nella palude del paradosso della politica. Per questo motivo Forza Nuova lancia un Forum Alternativo Nazionale che sappia dare adeguatamente voce all’interesse patrio e alle aspettative popolari. Sono invitati a parteciparvi tutte le organizzazioni, movimenti, associazioni, comitati, unità di base della società civile, del mondo della Cultura che non si riconoscono nella logica del paradosso della sinistra o in quella dell’asservimento del centro-destra.
    Il Forum Alternativo Nazionale vuole costruire momenti di mobilitazione di piazza, di studio, di Lotta, di Opposizione Nazionale all’occupazione militare del suolo italiano. Anche a “Destra”, nell’arcipelago variegato di chi non si riconosce nelle scelte scellerate del politicamente corretto, c’è fermento. Basta avere il coraggio di affrontare a viso aperto una battaglia come questa!
    Sabato 27 gennaio a Vicenza si riuniranno i promotori del Forum e tutti coloro che hanno deciso di intraprendere con fermezza un cammino di Unità nazionale vera e non fittizia, operativa e non parolaia. Si discuterà di una grande mobilitazione nazionale di accerchiamento della futura base dal Molin da svolgersi a febbraio.
    L’appuntamento è alle ore 11.00 presso il Caffè Garibaldi in Piazza dei Signori a Vicenza.





    Promotori: Fiore Roberto, Dr. Caratossidis Paolo



    Prime adesioni:
    Forza Nuova
    Co.n.trans. Comitati nazionali trasportatori e autisti
    Destra Universitaria
    Ass. Italica Sport e Avventura
    N.A.C. Nuclei Azione Casa
    Ass. Terza Via
    Ass.Corporativa del Lavoro
    Liste “Destra per ..”
    Donne in azione
    Ass.Continuità Ideale
    Sindacato Nazionale
    Hobbit gruppo musicale
    Osservatorio nazionale anti-sette
    Azione Sociale con Alessandra Mussolini
    Avvocato Roberto Bussinello
    Ass.Continuità Ideale
    Lecco RN
    Circolo Culturale Triveneto Christus Rex
    ing.Raffaele Amato, Bologna
    FNstudentiSalerno
    FN Piacenza
    FN Emilia-Romagna
    …….
    …….
    ……
    ……


    Per aderire:
    inviare una e-mail a
    forumalternativonazionale@gmail.com
    info@forzanuova.org

    o telefonare a 06/35348636
    06/45471802

  3. #3
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    Predefinito

    Il Cuib Codreanu aderisce, Forza Nuova Sicilia avanti!


    Oggi Vicenza, domani sarà Sigonella! Opposizione popolare all'occupazione militare!

 

 

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