"Di antichi fasti la piazza vestita
grigia guardava la nuova sua vita
come ogni giorno la notte arrivava
frasi consuete sui muri di Praga
Ma poi la piazza fermò la sua vita
e breve ebbe un grido la folla smarrita
quando la fiamma violenta ed atroce
spezzò gridando ogni suono di voce
Son come falchi quei carri appostati
e corron parole sui visi arrossati
corre il dolore bruciando ogni strada
e lancia grida ogni muro di Praga
Quando la piazza fermò la sua vita
sudava sangue la folla ferita
quando la fiamma col suo fumo nero
lasciò la terra e si alzò verso il cielo
Quando ciascuno ebbe tinta la mano
quando quel fumo si sparse lontano
Janus ancora sul rogo bruciavo
all'orizzonte del cielo di Praga
Dimmi, chi sono quegli uomini lenti
coi pugni stretti e con l'odio fra denti
Dimmi, chi sono quegli uomini stanchi
di chinare la testa e di andare avanti
Dimmi chi era che il corpo portava
la città intera che lo accompagnava
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga
Dimmi chi era che il corpo portava
la città intera che lo accompagnava
la città intera che muta lanciava
una speranza nel cielo di Praga
una speranza nel cielo di Praga
una speranza nel cielo di Praga"
RICORDIAMO QUESTO PICCOLO MARTIRE CHE, INSIEME A MIGLIAIA DI COMPAGNI, HA COMBATTUTO CON EROISMO IMMENSO UNA BATTAGLIA PER IL VERO SOCIALISMO, CONTRO QUELLA CRICCA DI BUROCRATI IMPERIALISTI CHE IGNOBILMENTE AVEVANO USURPATO IL NOME DEL COMUNISMO
NON IMPORTA CHE LA PROPAGANDA ANTICOMUNISTA ABBIA STRUMENTALIZZATO QUESTO RAGAZZO, TUTTI NOI SAPPIAMO CHE COSTORO, COME ANCHE I RIVOLUZIONARI DI BUDAPEST, HANNO LOTTATO PER COSTRUIRE UN SOCIALISMO DIVERSO E NUOVO, UN SOCIALISMO CHE CORRISPONDESSE DAVVERO A QUELLO CHE MARX AVEVA SOGNATO PER IL MONDO, NON L'ASFITTICO REGIME BUROCRATICO DEL SOCIALISMO REALE BREZNEVIANO, CHE NULLA AVEVA A CHE FARE CON IL VERO MARXISMO
PER QUESTO IO OGGI LO RICORDO
VIVA JAN PALACH, ORA E SEMPRE
Thematrix





Rispondi Citando

