Non se ne fanno nulla delle centrali nucleari che ovviamente sono solo un pretesto per costruire bombe atomiche. La scelta di un sistema politico basato sull'integralismo religioso ha bloccato qualsiasi sviluppo industriale, il reddito pro capite è molto basso e l'economia si basa essenzialmente sulla vendita del petrolio e i suoi derivati e poco altro, la ricorsa al nucleare pacifico è quindi solo una mesa in scena, vogliono dotarsi di armi nucleari per minaccire i Paesi vicini, sono dominati da un regime religioso assolutamente inaffidabile che potrebbe prendere in considerazione tranquillamente la propia autodistruzione pur di annientare il sistema di vita occidentale ai loro occhi infedele ai pricipi dell'islam.
----------------------------
Alcuni dati sull'economia
Prodotto Interno Lordo (PIL)
$569.9 miliardi (2005 est.)
Tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL)
6,9% (2005 est.)
Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite
$8,400 (2005 est.)
Popolazione sotto la linea di povertà
40% (2002 est.)
Reddito o consumo di famiglia dalla parte di percentuale
il più basso 10%: NA%
il più su 10%: NA%
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo)
13,5% (2005 est.)
Forze di lavoro
23,8 $ milioni
note: shortage of skilled labor (2005 est.)
Tasso di disoccupazione
11,2% (2004 est.)
Preventivo
redditi: $48,82 miliardi
dispendii: $60,4 miliardi; compreso le spese per gli investimenti di $7,6 miliardi (2005 est.)
Tasso di accrescimento di produzione industriale
3% excluding oil (2005 est.)
Elettricità - produzione
142,3 milioni kWh (2003)
Elettricità - consumo
132,1 milioni kWh (2003)
Elettricità - esportazioni
840 milioni kWh (2003)
Elettricità - importazioni
600 milioni kWh (2003)
Petrolio - produzione
3,979 milioni barilotti/giorno (2005 est.)
Petrolio - consumo
1,425 milioni barilotti/giorno (2003 est.)
Petrolio - esportazioni
2,5 milioni barilotti/giorno (2004 est.)
Petrolio - importazioni
NA barilotti/giorno
Petrolio - riserve dimostrate
133,3 milioni barilotti (2005 est.)
Gas naturale - produzione
79 milioni metro cubico (2003 est.)
Gas naturale - consumo
79 milioni metro cubico (2003 est.)
Gas naturale - esportazioni
3,4 milioni metro cubico (2003 est.)
Gas naturale - importazioni
4,92 milioni metro cubico (2003 est.)
Gas naturale - riserve dimostrate
26,62 trilioni metro cubico (2005)
Esportazioni
$55,42 milioni f.o.b. (2005 est.)
Esportazioni - soci
Japan 16,6%, China 11%, Italy 5,8%, South Korea 5,7%, South Africa 5,7%, Turkey 5,6%, Netherlands 4,5%, France 4,3% (2005)
Importazioni
$42,5 milioni f.o.b. (2005 est.)
Importazioni - soci
Germany 13,8%, UAE 8,3%, China 8,3%, Italy 7%, France 6,2%, South Korea 5,4%, Russia 4,8% (2005)
Debito - esterno
$19,06 milioni (2005 est.)
Sussidio economico - destinatario
$408 milioni (2002 est.)
Cosiderazioni
Situazione politica
©Michele Falzone
Lo sperpero di enormi ricchezze, il regresso dell'economia, l'imposizione di norme antipopolari, la repressione sempre più brutale accelerarono la caduta dello Scià Reza Pahlavi che andò in esilio il 16 gennaio 1979. Il 1° febbraio dello stesso anno tornò in Iran accolto trionfalmente dalla popolazione l'ayatollah Khomeini che fondò una Repubblica islamica retta dal clero.
Alla morte di Khomeini, fu eletto Presidente il capo del Parlamento Rafsanjani. Attualmente è al governo l'ultraconservatore M. Ahmedinejan, ex sindaco di Teheran. L'aria dimessa, l'abbigliamento che rispecchia abitudini frugali, quando lo vediamo in tv ci colpiscono gli occhi di ghiaccio, lo sguardo di chi crede di avere la verità in tasca e si sente più forte di tutti. Niente a che vedere con gli iraniani.. E questa è la grande dicotomia dell’Iran, un popolo generoso, ospitale oltre ogni immaginazione, pacifico, che ha subito negli ultimi anni governi, anzi dittature che lo hanno fiaccato sotto tutti i punti di vista, costate milioni di morti. La forza che ha permesso loro di sopravvivere sta forse nel sapersi piegare per non farsi spezzare.
Soltanto durante l’epoca, appena trascorsa, del riformatore Katami si è respirato un po’ di apertura, ma è stato un attimo, una fuggevole speranza: nel 2004 le proteste degli studenti universitari che chiedevano più diritti sono state represse nel sangue. Katami, comunque, non ha potuto essere rieletto poiché aveva già effettuato due mandati; forse si ripresenterà alle prossime elezioni. Rasfanjani, invece, pare sia molto corrotto, dicono sia ricchissimo, uno dei padroni del Paese. La ricchezza produce ricchezza, ma solo per una ristretta oligarchia. L’Iran possiede giacimenti di petrolio e gas naturale, agricoltura sufficiente per il fabbisogno interno e l’esportazione, ma il popolo si confronta con la disoccupazione, con i prezzi sempre più alti da pagare per mantenere i figli agli studi, per l’affitto della casa; marito e moglie lavorano entrambi e talvolta anche due lavori non bastano. Solo una corruzione capillare può giustificare tanta fatica, data la ricchezza di risorse.
Economia
La guerra con l'Iraq (1980-1988) ha provocato il crollo dell'economia iraniana che solo ultimamente sta cercando un rilancio aprendo le porte al mondo occidentale se non altro per quanto concerne gli scambi commerciali. E' noto che nel campo delle risorse il petrolio rappresenta una fonte di entrate di primaria importanza: secondo stime recenti le riserve petrolifere iraniane sarebbero sufficienti a far fronte alle spese nazionali per i prossimi cento anni.
Tra le attività più redditizie, subito dopo il petrolio, si colloca l'esportazione del caviale e il commercio dei tappeti. Si esportano anche pistacchi, frutta secca, spezie, cotone, seta e minerali. Il turismo costituiva una buona fonte di entrate prima della rivoluzione khomeinista e solo ultimamente l'Iran ha riaperto le porte ai viaggiatori stranieri. L'area del Paese destinata all'agricoltura è assai modesta e questo non solo per la scarsezza d'acqua ma anche per l'inadeguatezza dei sistemi di lavorazione della terra. Data la grande estensione di terre aride, elevato è il numero degli ovini e dei caprini allevati dalle popolazioni nomadi e seminomadi. La pesca ha scarsa importanza; soltanto lungo le coste del Mar Caspio è particolarmente sviluppata e riguarda specialmente lo storione.
http://www.imondonauti.it/doc/asia/iran/iran.htm





Rispondi Citando

