Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 52

Discussione: violenza sulle donne

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    27 Oct 2006
    Località
    roma
    Messaggi
    217
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs down violenza sulle donne

    ..ho letto questo articolo sul sito internet "http://www.controparola.it/contro/onu.htm"

    Un mondo maschilista e violento. Lo dice l'Onu
    Cifre impressionanti che valgono più di mille parole. Ecco i numeri della violenza sulle donne in un rapporto delle Nazioni Unite. Pubblichiamo un recente articolo sull'argomento
    25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

    di Laura Eduati - da Liberazione

    Sapete che cos'è il date rape? E' lo stupro (o le botte) su appuntamento. Li subisce il 40% delle ragazze americane tra i 14 e i 17 anni: escono per una serata romantica con il boyfriend, che poi le costringe ad un rapporto sessuale oppure le picchia. Altro caso: il 35% delle francesi denuncia violenze psicologiche da parte del compagno sentimentale. Ancora: ogni anno nel mondo 5.000 donne vengono ammazzate per "salvare l'onore", circa 3.000solo in Pakistan. Sono alcuni dei dati contenuti nell'ultimo rapporto ONU sulla violenza di genere, un flagello mondiale che colpisce una donna su tre almeno una volta nella vita e che in 89 stati sui 192 che compongono l'assemblea delle Nazioni Unite non viene neppure punito. Una crisi globale, perché - come afferma il rapporto - "la violenza contro le donne non è circoscritta ad una specifica cultura, regione o paese, o a particolari gruppi di donne all'interno della società". E' ovunque. All'ONU non sfugge lo scopo di questa violenza: "mantenere l'autorità maschile garantita dal patriarcato". Anche quando è nascosta tra quattro mura "la violenza non è mai individuale", ma punisce la ribelle per aver osato trasgredire le norme sociali. Hina Saleem ne è un chiaro esempio. Le 139 pagine del rapporto descrivono le varie declinazioni della violenza di genere. Che non è solo quella brutale delle botte, dell'omicidio, dello stupro etnico o dell'aborto selettivo (in India 500.000 bambine mancano all'appello), ma include l'anoressia e la bulimia: le giovani indotte adiventare filiformi magari per apparire - mercificate - negli spot e in tv. Come a dire che la violenza non è solo fisica, psicologica, economica, ma anche sociale. E di stato: in vari paesi non viene punito il marito che picchia e violentala moglie o abusa sessualmente delle figlie femmine, che impedisce alle donne della famiglia di uscire di casa o che ordina la mutilazione genitale. Non solo: a queste donne non è permesso votare, partecipare alla vita politica, lavorare fuori casa. Il giro del mondo attraverso le cifre è spaventoso. E, ma lo sapevamo già,riguardano anche i paesi industrializzati. In Australia, Canada, Israele,Sudafrica e Stati Uniti tra il 40 e il 70% delle donne assassinate, lo sono dai mariti e dagli amanti. In Nuova Zelanda e in Australia almeno il 15%denuncia di aver subito abusi o stupri da uno sconosciuto, e il 9% delle teenagers americane (ancora loro) è stata costretta ad avere il primor apporto sessuale dal fidanzato di turno. In Perù si arriva al 40%. Le lavoratrici devono difendersi dalle molestie sessuali in ufficio, una piaga che coinvolge tra il 40 e il 50% delle donne europee e il 35% delle asiatiche. A scuola: in Malawi il 50% delle ragazze dice di essere stata toccata lascivamente dai professori o dai compagni di classe. Poi esistono le pratiche tradizionali, quelle che coinvolgono la vita dellac omunità e perpetuano il dominio culturale sulla donna: in 130 milioni hanno subito la mutilazione genitale nel mondo, con percentuali del 99% in Guinea;in Corea del Nord il 30% delle gravidanze viene interrotta volontariamente non appena si scopre che il feto è femmina. Le famiglie asiatiche e subsahariane spesso forzano le proprie bambine a sposare uomini molto più grandi, o comunque uomini che loro, le ragazze, non avrebbero scelto. Non è raro che i matrimoni coatti includano rapimenti, violenze fisiche nei confronti della donna che si oppone, stupri o il carcere per le più rivoltose. Una volta sposate, alle disgraziate può accadere che la famigliadel marito non sia soddisfatta della dote: in India più di 6.000 donne sono state am mazzate nel 2002 per questo motivo. Se il marito muore, la vedova viene spinta al suicidio, oppure isolata dalla comunità, accusata di stregoneria, persino uccisa da chi avrebbe il dovere di mantenerla, visto che di lavorare non se ne parla.Purtroppo non è finita qui. La tratta delle donne, la riduzione in schiavitùe lo sfruttamento sessuale coinvolge 127 paesi di partenza e 137 di arrivo.Fuori dai confini del crimine, a volte è lo stato a violentare le donne,magari attraverso politiche di forzata sterilizzazione (in Europa praticata principalmente sulle rom), stupri nelle carceri da parte degli agenti di polizia, aborti coatti o gravidanze coatte (dove ad esempio l'aborto è illegale).Ma di certo la forma più grave è la violenza sulle donne come arma di guerra. L'ONU stima che durante il genocidio del Ruanda del 1994 tra le250.000 e le 500.000 donne siano state violentate e che tra le 20.000 e le50.000 in Bosnia abbiano subito la stessa sorte. Per le milizie è un modo di umiliare il nemico, impedire che si riproduca - nel caso le donne vengano anche ammazzate - o (in Africa) diffondere il virus dell'aids.La violenza di genere ha un costo, e lo calcola la Banca Mondiale. Un costo psicologico e fisico per le vittime, innanzitutto: in Occidente il 5% dei disturbi per le donne dai 15 ai 44 anni è imputabile alla violenza domestica o allo stupro. Ma è anche un costo economico: programmi di sostegno, centri antiviolenza, processi, incarcerazioni. Capitoli di spesa che ogni anno costringono ad esempio il civilissimo Canada a sborsare un miliardo di dollari canadesi. Per i paesi poveri, sicuramente meno propensi a recuperare le vittime, la violenza di genere impedisce che una quota importante della popolazione lavori e in generale contribuisca al benessere della società."Il rapporto svela l'importante ruolo giocato dai movimenti per le donne,che hanno sollevato il problema a livello mondiale" dice il sottosegretario generale ONU per gli affari economici e sociali José Antonio Ocampo. "Ora,però, è un problema di tutti". Anche dell'ONU, dove il 63% dei componenti del gabinetto sono uomini.
    Liberazione, 12 ottobre 2006

    ..che ne pensate???

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...c'è poco da pensare e molto da fare per mettere in ordine questo mondo...

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La violenza fisica sulle donne nel centro capitalista non è altro che la degenerazione più esteriore di un fenomeno comunque più o meno omogeneo di sottomissione implicita ad una società fondamentalmente patriarcale sia nella forma che nella sostanza. Volendolo mettere in un ottica comunista rivoluzionaria e comunitarista all'interno del dibattito sul centro capitalista direi che oggi le compagne affrontano una doppia lotta: una rivoluzionaria per il comunismo ed una rivoluzionaria per la liberazione stessa dai vincoli. E quest'ultima è la più insidiosa in quanto le società e le comunità del centro capitalista occidentale si autoincensano da anni sul grado di libertà femminile. Il problema è che essendo questo un sistema borghese mercantile l'autonomia femminile viene identificata essenzialmente con una autonomia ed un indipendenza di tipo economico per cui si diventa agli occhi della società liberi in un rapporto progressivo direttamente proporzionale alla quantità di capitale accumulato e quindi di potere gerarchico che si acquisisce. E' evidentemnete una autonomia e una libertà totalmente fittizia che si sgretola quando dall'aspetto economico si scende in quello strettamente privato e personale. E' nel privato (che poi è l'aspetto di libera individualità di cui Preve parla rispetto alla logica comunitarista) che si evince la cifra reale dell'autonomia della donna. Non esiste oggi nel centro capitalista donna sposata o convivente che non accetti (costrizione implicita) poi di occuparsi della casa, della spesa, dell'educazione dei figli. Si considera di mentalità progressista l'uomo che offra (la concessione come offerta viene per emanazione dall'alto ricordiamolo) il suo aiuto in casa. Implicitamente (nel sistema mercantile borghese del centro capitalista tutti i rapporti di dominio avvengono in senso implicito e tramite una concertazione apparente) dunque tramite l'"aiuto" si cristallizzano poi e si rafforzano i rapporti di divisione e di dominio patriarcale e maschile.
    Queste contraddizioni avvengono in maniera strisciante e comunque meno evidente e palese nell'Occidente capitalista ed "emancipato" ma si manifestano in maniera totale nei paesi della periferia capitalista dove esiste ancora un sistema semicoloniale, semifeudale o di forte dipendenza dal centro. Lì il dominio non viene nascosto e edulcorato dalla mutuazione di una logica di rapporto paritario formale. Il dominio si manifesta già nella famiglia di origine in cui padre e fratelli sostanzialmente decidono per la donna. In questo senso la lotta rivoluzionaria in questi paesi rappresenta davvero una frattura liberatoria con il sistema di dominio patriarcale e di per sè è già un atto rivoluzionario. Non a caso la lotta di liberazione femminile è molto ma molto più centrale come tema (fondamentale direi) all'interno di forze come il PCN(M) nepalese, nel TKP (ML) o nel PKK in Turchia e Kurdistan, nel PCM-India, nel PCP in Perù, nell'EZLN in Messico piuttosto che ad esempio nelle quote rosa scialbe e che sanno poi alla fine di resa incondizionata e di pseudolotta cristallizzata interna al sistema unidimensionale (che è unidimensionale anche dal punto di vista maschile).


    A luta continua

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    24 May 2005
    Località
    ROMA
    Messaggi
    2,706
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questa è una vera 'guerra di civiltà' : questa è la lotta che vede opporsi donne ( spesso ragazzine) ad animali che si vorrebbero "uomini" e che spesso si travestono da padri e fratelli, mariti e ragazzi. Troppo spesso la violenza arriva all' abuso ma è purtroppo nella prassi quotidiana che troppe volte le donne sperimentano sulla loro pelle la prepotenza maschile, nei rapporti di lavoro e nelle tante apparentemente piccole mancanze di rispetto. Sono tante queste donne, e sono ripetiamolo italiane e americane, dell' est (!) e arabe...hanno nomi e cognomi e spesso visi splendidi nascondono veri drammi...una si chiamava Hina e ha pagato con la sua giovane vita il suo desiderio d' essere donna. Tante altre ce ne sono......

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Libere dalla violenza, libere di scegliere
    Il 25 Novembre 2006 si è tenuta a Bologna una grande manifestazione contro la violenza alle donne, organizzata dalla Rete delle Donne di Bologna. Il video racchiude i momenti salienti della manifestazione, dagli interventi politici a quelli artistici.
    4000 donne unite per essere: Libere dalla Violenza e Libere di Scegliere

    Per vedere il filmato clicca qui!

  6. #6
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito

    No ad ogni tentativo di prevaricazione di un sesso su un altro sesso.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba Visualizza Messaggio
    No ad ogni tentativo di prevaricazione di un sesso su un altro sesso.
    I tuoi "miti" hanno dimostrato di volere il contrario...pensaci...

  8. #8
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    I tuoi "miti" hanno dimostrato di volere il contrario...pensaci...
    Non è vero.
    E comunque, non è la sede per discutterne.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba Visualizza Messaggio
    Non è vero.
    E comunque, non è la sede per discutterne.
    Sì sì, vabbè, poi un giorno parliamo di Eva, la sposa di Hitler...oppure di Magda, la sposa di Goebbels, etc...

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    24 May 2005
    Località
    ROMA
    Messaggi
    2,706
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Libere dalla violenza, libere di scegliere
    Il 25 Novembre 2006 si è tenuta a Bologna una grande manifestazione contro la violenza alle donne, organizzata dalla Rete delle Donne di Bologna. Il video racchiude i momenti salienti della manifestazione, dagli interventi politici a quelli artistici.
    4000 donne unite per essere: Libere dalla Violenza e Libere di Scegliere

    Per vedere il filmato clicca qui!
    ...ecco appunto, libere dalla violenza, libere di scegliere. Ancora troppo spesso anche nella nostra 'civilissima' Europa le donne sono "dominati".

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. violenza sulle donne
    Di ladig nel forum MoVimento 5 Stelle
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 12-09-13, 12:28
  2. violenza sulle donne
    Di ladig nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-09-13, 22:55
  3. Violenza sulle donne
    Di AldoVincent nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 26-11-08, 14:11
  4. Violenza sulle donne
    Di Amalie nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 11-10-08, 14:47
  5. violenza DELLE donne sulle donne
    Di theodore nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-11-07, 16:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito