
Originariamente Scritto da
brunik
Amici, il Professore si è alleato anche con il clima. L'inverno mite ha fatto crollare il prezzo del petrolio a 56 dollari.
PETROLIO: CON CALDO SOTTO 56 DOLLARI, MINIMI 6 SETTIMANE/ANSA
(ANSA) - ROMA, 4 gen - Petrolio in calo sia a Londra che a New York: le temperature più alte della media stagionale negli Usa hanno spinto al ribasso le quotazioni. Il Brent, il greggio di riferimento europeo, è sceso così sotto i 57 dollari al barile, al livello più basso dal 28 dicembre 2005, cioé da oltre un anno mentre sulla piazza americana, l'oro nero è sceso sotto i 56 dollari, in flessione anche sulla scia del rialzo delle scorte, cresciute la scorsa settimana del 2,79%. Negli ultimi due giorni le quotazioni del greggio sono calate del 7%, registrando così il maggiore calo da dicembre 2004. I prezzi del petrolio, scesi sotto i 56 dollari a New York, ai minimi delle ultime sei settimane (55,54 dollari al barile la chiusura), risultano in calo del 28% rispetto al record di 78,40 dollari al barile registrato lo scoro 14 luglio. Ad amplificare la discesa dei prezzi - spiegano esperti di settore - ci sono anche fattori tecnici, quali l'aggiornamento dei future, che ha coinciso con l'avvio del trend di ribasso. "L'assenza di rigide temperature nel nord-est degli Stati Uniti continua ad essere il principale fattore che mantiene i prezzi bassi", indicano gli analisti di Bmo Capital Markets. La situazione meteo ha come effetto quello di ridurre la domanda di prodotti distillati in un periodo dell'anno durante il quale, invece, si registrano dei picchi. La domanda americana di gasolio da riscaldamento, per il servizio nazionale meteorologico statunitense, durante questa settimana sarà del 33% inferiore rispetto al normale. Secondo il Servizio meteorologico inglese, il 2007 potrebbe risultare uno degli anni più caldi della storia. "I prezzi si mantengono storicamente alti. Ci potrebbe comunque essere un alleggerimento della pressione inflazionistica, pur rimanendo i guadagni delle società e dei paesi che producono greggio elevati", sottolinea un economista di settore. Per il quarto mese consecutivo l'inflazione in Eurolandia è scesa in dicembre sotto il 2% grazie alla flessione delle quotazioni petrolifere ed all'apprezzamento del greggio.(ANSA).
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