Comunicato stampa
ATESIA licenzia e precarizza ma i lavoratori scioperano.
La vertenza Atesia, che molti davano per risolta, ha vissuto l’ennesima giornata di sciopero.
L’adesione è stata di circa il 90% con la partecipazione massiccia anche dei lavoratori a tempo indeterminato.
Viene ribadita l’opposizione all’accordo così com’è, come già era chiaro dal risultato del referendum della C.G.I.L.
Questo, ricordiamolo, era stato largamente bocciato dai lavoratori.
Il licenziamento di 5 lavoratrici è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
E’ la dimostrazione di come l’azienda pretenda, anche ignorando e violando la legge, di disporre a suo piacimento degli orari e dei tempi di vita delle persone, e come l’accordo firmato da azienda e sindacati confederali non farà altro che, per 550€ al mese, vincolare i lavoratori a turni imprevedibili, ingestibili e di volta in volta soggetti all’arbitrio aziendale.
Continuiamo a sostenere che per garantire veramente tutti coloro che si apprestano a firmare gli accordi si devono necessariamente rivedere i punti relativi alla retribuzione, all’orario pieno o parziale (a scelta del lavoratore) ed alla turnistica, chiedendo il reintegro incondizionato di tutti i licenziati.
L’imbarazzante silenzio di CGIL CISL UIL sulle lavoratrici licenziate, non ritenuta una “priorità”,
è indicativo di quello che potranno ottenere in una fantomatica contrattazione di secondo livello: assolutamente nulla. Per questo le lavoratrici e i lavoratori di Atesia continueranno la vertenza con l’obiettivo di riempire di contenuti la tanto pubblicizzata stabilizzazione e di reintegrare immediatamente tutti i licenziati.
COLLETTIVO PRECARI ATESIA
COBAS ATESIA
Maurizio 3282611503 Marcello 3491357219
Christian 3498450955 Cristiano 3396849895
precariatesia@yahoo.it
comitatodibaseatesia@gmail.com
Sul sito http://precariatesia.altervista.org nella sezione documenti è possibile consultare il verbale dell’ispettorato del lavoro relativo ad Atesia, grazie al quale è possibile rendersi conto della reale situazione vissuta dai lavoratori e che giustifica le nostre rivendicazioni.




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