Poniamo che giunga un diacono da una Metropoli ortodossa ad una di una diversa nazione. Poniamo che questo diacono giunga per fare degli studi umanistici, per curare una sua carriera intellettuale-profana.
Poniamo che, nel frattempo, questo diacono si faccia vedere molto di rado nella chiesa ortodossa e nelle liturgie.
Poniamo che in una importante chiesa ortodossa non ci sia più un cantore e che - contemporaneamente - questo diacono preferisca andare a cantare con il coro di una chiesa cattolica poco distante dalla chiesa ortodossa priva di cantore.
Poniamo che questo diacono, per ogni suo intervento canoro domenicale in detta chiesa cattolica, venga pure pagato 100 euro.
Poniamo che questo diacono riceva - essendo regolarmente iscritto nella sua diocesi di provenienza - un dignitoso stipendio mensile.
In aggiunta a tutto, poniamo pure che questo diacono non manifesti un .... chiaro comportamento monastico ma sia molto, molto spensieratamente e esplicitamente "profano"....
Poniamo che detto comportamento duri oramai da troppo tempo.
Secondo i canoni o la prassi che "teoricamente" dovrebbe essere seguita, quali potrebbero essere i provvedimenti da prendere per arrestare questa scandalosa situazione?
L'ingnavia e il menefreghismo episcopale, dinnanzi ad un caso del genere, potrebbero essere ugualmente puniti? Da chi?
Pongo queste domande a titolo di pura curiosità senza confermare o negare se i fatti testé scritti siano veri.




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