Arrivare a fingersi straniero per poter trovare lavoro in Italia. È quanto è accaduto a Davide Fabbri, un quarantenne italiano, residente nella Riviera Romagnola, alle prese con la disoccupazione e una famiglia da mantenere. "Rimasto senza lavoro, mi sono recato dal sindaco del mio paese, dicendo che ero disposto a fare qualsiasi cosa, dal
becchino al giardiniere, visto che un mio amico albanese era appena stato assunto al cimitero" ha raccontato Fabbri.
Rimandato dal Comune alla Regione, tentate tutte le strade anche a Bologna e vistosi chiudere ogni volta le porte in faccia, Fabbri ha deciso di
fingersi ungherese: "Tornando negli stessi uffici di collocamento, parlando in un inglese rudimentale, sono stato trattato con grande gentilezza e sono stato rassicurato da tutti che avrei ricevuto aiuto e che
un lavoro senz'altro sarebbe venuto fuori"

ha raccontato. "Come italiano mi veniva solo ripetuto che c'era crisi e che facevo meglio a rivolgermi ai miei genitori, invece paradossalmente come straniero ho ricevuto comprensione e incoraggiamento".
Denunciando "
una discriminazione al contrario verso gli italiani poveri", Fabbri ha detto di essersi sentito in qualche modo sollevato dalla vicenda: "Si sente sempre dire che gli italiani non vogliono fare i lavori più umili. Invece ora ho capito che non è colpa mia se sono vittima della disoccupazione, ma che c'è qualcosa che non va nel nostro sistema".
CittàOggiWeb - Notizie in rete - Milano - Lavoro: disoccupato italiano si finge straniero per trovare lavoro