
Originariamente Scritto da
JohnMill
Ds, intesa sul Congresso
Resta il nodo del partito democratico
Con fatica, ma un'intesa si è trovata. Dopo una giornata di discussione e proposte, la direzione della Quercia ha deciso: al IV congresso dei Ds, che si terrà dal 19 al 21 aprile, (in una città ancora da definire, forse Genova), ci sarà il voto segreto unico sulla mozione e sul segretario. La direzione ha quindi approvato la proposta avanzata dal segretario Piero Fassino per trovare un compromesso con l'area di Mussi.
Garantendosi, in un certo senso, una sorta di polizza antiscissione con l'ala più estrema del partito: scelta d'obbligo, che tuttavia ha lasciato amareggiato Gavino Angius, che ha votato contrario insieme con il componente della segreteria Antonello Cabras. Insomma, l'intesa c'è, ma i problemi restano.
E sebbene Fassino si ostini a puntualizzare che "non siamo un partito allo sbando", in realtà pare che qualche equilibrio intestino si sia spezzato. Il nodo principale, è la creazione del Partito Democratico, e il rapporto con la Margherita che ne deriva. E non è un mistero che dal Botteghino arrivino almeno tre prospettive.
La prima, è la mozione del segretario Piero Fassino e del presidente Massimo D'Alema. Ha come obiettivo esplicito la costituzione del partito democratico che dovrebbe passare per una fase transitoria fino al 2009. E' la mozione di maggioranza e propone Fassino alla segreteria. La seconda si chiama "A sinistra per il socialismo europeo" ed è legata al nome di Fabio Mussi e di Cesare Salvi. Nettamente contraria al partito democratico raggruppa molti esponenti del cosiddetto "correntone" con l'aggiunta dei laburisti di Valdo Spini. La mozione candida Fabio Mussi alla segreteria. E infine, la terza, dove vi si riconosce la componente che difende l'ispirazione socialista ed è guidata, tra gli altri, da Gavino Angius. In pratica appoggia il partito democratico ma solo all'interno del partito del socialismo europeo. Vede con favore una federazione con la Margherita.
Nei giorni scorsi, però, ha dovuto sopportare l'addio di Peppino Caldarola che ha abbandonato in polemica con la decisione dei firmatari della mozione di non unificare il documento con la mozione due di Mussi. La terza mozione non propone nomi alternativi a quello di Fassino per la segreteria.
Un percorso tutto da definire, dunque. Ma per ora impantanato tra la richiesta di Fassino ("La collocazione internazionale per noi è dirimente, il legame tra il Partito democratico e la famiglia socialista europea per noi è irrinunciabile"), e il niet, immediato della Margherita: "L'approdo finale nel Pse – frena Renzo Lusetti – è impossibile, noi siamo assolutamente contrari". Dunque, niente di fatto.
Partito Democratico Italiano verso il Partito Socialista Europeo....ma non fanno prima a chiamarlo Partito Socialista Italiano????????
