In fondo il titolo non andrebbe per me, poichè non ho molta cultura. Ma considerando comunque i ricordi di un tempo e i fatti di oggi, non posso che avere nostalgia delle frasi: " il lavoro non è un dovere ma un diritto" , "case e non chiese", "salario garantito", "36 ore" ecc.
Ho l'impressione che a volte si dibatte su quello che il padronato ci propone, la borghesia ci offre, se meglio questo o quello, mentre ci scordiamo che il comunismo è ben altra cosa e l'emancipazione proletaria neanche viene sfiorata. Oggi siamo assuefatti e soggiocati dalla mentalità liberista, e da questa mentalità dobbiamo spurgarci. Chi dice che il comunismo è passato, dovrebbe anche citare che condizione è cambiata per la classe operaia, per poter dare forza alle sue affermazioni, invece io dico che la povertà è in aumento, e il pauperismo ne è la prova: rispetto alle possibilità che il capitale ha oggi, il potere economico di ogni singolo lavoratore è più che decimato.
Riprendiamoci la cultura, appartiene a noi, l'ignoranza è dell'oscurantismo e dei suoi seguaci.
Marc0


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