
Originariamente Scritto da
blob21
Mi riferisco ai vari Alex Zanatelli ( che conosco personalmente), i comboniani, don Andrea Gallo, Antonio Maione, cioè quei preti che da anni sono impegnati in vario modo a fianco dei piu' deboli, ma che hanno posizioni MOLTO lontane dall'ortodossia e dalle gerarchie cattoliche e che pertanto sono osteggiati e avversati dalle stesse.
Loro credono di interpretare la vera anima del cristianesimo e cioè l'amore, mentre la Chiesa ritiene che non ci si possa discostare dagli insegnamenti della dottrina.
Principalmente sono avversati perchè mettono in discussione il sistema, perchè non fanno solo assistenzialismo, ma lotta, perchè si pongono dei perchè, perchè non hanno secondi fini o interessi.
Dunque dato che non sono credente e che non mi frega un emerito cazzo della dottrina cattolica personalmente da un punto di vista umano non ho dubbi sul fatto che preferisco uno Zanotelli a un qualsiasi viscido merdoso dell'Opus Dei.
Come dice don Gallo, d'altra parte " se dò da mangiare ai poveri mi dicono che sono un santo, se mi chiedo perchè ci sono tanti poveri mi chiamano comunista"
Ma il discorso è piu' articolato
Secondo voi questi preti :
1)Interpetano l'anima del Cristianesimo
2)Al contrario l'adesione ad una religione implica l'accettazione di una serie di regole e dogmi cosicchè non possono far parte della Chiesa e al contempo porsi con posizioni inconciliabili.
Cosa ne pensate?