Da ieri 20 gennaio in edicola con Liberazione o con il settimanale Carta (va be, potete prendervi solo il dvd e non il giornale), il film-documentario in dvd realizzato da Francesca Nava intitolato "L'altro Messico. Il ritorno del Subcomandante Marcos", un viaggio nel Chiapas e non solo, il ritorno di Marcos dopo un lungo periodo di silenzio, l'Altra Campagna, l'uccisione del reporter Bradley Roland Will, le repressioni e altro. Il dvd è stato realizzato in modo completamente indipendente dalla giornalista bergamasca insieme ad altre due società, la Oyibo productions e la Telemaco. Una parte dei proventi sarà devoluta alle comunità autonome di Zirahuén, nello stato di Michoacàn, La Garrucha e Oventik, in Chiapas. L'ho visto stamattina, interessante e ve lo consiglio, al di là del fatto che uno lo possa considerare un'icona popolare o invece un'icona pubblicitaria.

Noi non vogliamo che il governo ci tenda la mano, quello che vogliamo è che ci levi i piedi di dosso. Abbiamo dimostrato che possiamo governare e governarci molto meglio di coloro che lassù in alto si arricchiscono alle nostre spalle.

Riporto questo passo di un discorso, perchè proprio le comunità autonome dette Caracol - conchiglia - rappresentano l'essenza della lotta in Chiapas. "Aquì manda el pueblo y el Gobierno obedece" si legge sui cartelli d'ingresso: "qui il popolo comanda e il governo obbidisce", non ci sono capi, non si accettano soldi dallo stato, non si pagano le tasse, nelle giunte i membri - ossia gli abitanti stessi della comunità - si alternano ogni tre anni in una sorta di governo popolare e, se non assolvono i propri compiti, vengono cambiati. Grazie a queste nuove forme di organizzazione, le comunità si sostengono con mezzi propri e realizzano autonomamente i propri programmi di educazione, sanità e di commercio.

"Gli antichi raccontavano che molto tempo fa c'era un guerriero degli indigeni il cui scudo e il cui simbolo di forza era una conchiglia. E raccontano gli antichi che questo guerriero era forte perchè con questa conchiglia poteva convocare altri guerrieri e insieme potevano espugnare la minaccia che avanzava. Più tardi nel tempo, la conchiglia venne usata nelle comunità indigene per convocare le riunioni affinchè la gente di luoghi diversi arrivasse e iniziasse a discutere quello che andava risolto. La conchiglia si è quindi trasformata in questa specie di richiamo affinchè la comunità affrontasse i propri problemi e li risolvesse".